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venerdì 30 ottobre 2026

C’è ancora bisogno dello spirito di Assisi di Tonio Dell'Olio

C’è ancora bisogno dello spirito di Assisi 
di Tonio Dell'Olio


Si sono concluse ieri ad Assisi le giornate di dialogo e preghiera per la pace promosse dalla Comunità di Sant'Egidio, a quarant'anni dallo storico incontro voluto da Giovanni Paolo II. Tre giorni di testimonianze e confronti tra religioni e culture differenti. Un grido corale contro la guerra.

Nel suo videomessaggio Leone XIV ha scandito: 
“Non c'è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!”. 
Ed è stato proprio Papa Prevost a condensare mirabilmente il senso del processo nato nel 1986:
 “Proprio in questi tempi di cultura della potenza – ha detto –, c’è bisogno di far crescere lo spirito di Assisi, che è rifiuto della legittimazione religiosa della guerra, spirito di mediazione e dialogo, esperienza contemplativa e azione creativa per un futuro di pace. 
Sì, perché la pace deve tornare a essere l’ideale comune dei popoli, la stella che guida ogni nostra scelta, il criterio che smaschera l’ingiustizia, l’orizzonte comune di tutte le genti”.
Il patriarca Bartolomeo I durante la preghiera cristiana ha interrogato con coraggio le Chiese: quarant'anni di dialoghi non sono bastati a fermare guerre, nazionalismi e fondamentalismi, anche cristiani. Abbiamo continuato a incontrarci senza incidere abbastanza sulla storia. 
Una provocazione che non possiamo eludere. 
Non basta chiedere a Dio di disarmare il mondo se custodiamo le armi nei nostri cuori.

(Fonte: Mosaico dei giorni - 28.10.2026)