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sabato 30 ottobre 2021

IL G20 A ROMA - "Per il futuro del mondo" di Raniero La Valle

IL G20 A ROMA
"Per il futuro del mondo" 
di Raniero La Valle



Care Amiche ed Amici, in questa settimana, il 30 e 31 ottobre, si riunirà a Roma il G 20 sotto la presidenza di Draghi. I temi all’ordine del giorno, crisi ecologica e pandemia da Covid, riguardano né più né meno che la salvezza del mondo. Noi non abbiamo modo di influire sulle sue decisioni, ma ci sembra che “i Grandi” potrebbero trarre ispirazione per il loro lavoro dal fatto che a Roma c’è anche la presenza del papa. Fino a qualche decennio fa questa ispirazione avrebbe potuto essere partigiana ed escludente, dato che il cattolicesimo definiva se stesso come l’unica religione vera e la Chiesa cattolica come unica arca fuori della quale non potesse darsi salvezza; l’ispirazione che oggi ne può venire è al contrario universale e includente sia per il riconoscimento operato dal Concilio Vaticano Secondo dei doni di Dio profusi come semi in tutte le religioni e le culture, sia per l’affermazione di fraternità tra tutti gli uomini che papa Francesco ha condiviso con ogni religione e ha esteso in particolare all’Islam con cui nel patto di Abu Dhabi ha firmato l’attestazione che “le diversità di religione… sono una sapiente volontà divina, con la quale Dio ha creato gli esseri umani”. Lo stesso papa nel messaggio ai Movimenti popolari del 16 ottobre scorso ha chiesto a se stesso e a tutti gli altri leader religiosi “di non usare mai il nome di Dio per fomentare guerre o colpi di Stato”. Questa ispirazione può pertanto essere oggi tale da incoraggiare tutti i responsabili della vita sulla Terra a perseguire l’unità umana, a adottare un’ecologia integrale, a far proprio il Trattato già varato dall’ONU per la proibizione di tutte le armi nucleari, a promuovere la fine della corsa al riarmo e delle relative spese, nonché a indurre a una conversione dell’ideologia delle Forze Armate; tutto ciò al fine di costruire un mondo in cui rimangano come unici uccisi dal fuoco delle Forze Armate quelli uccisi per sbaglio nei set cinematografici di Hollywood. Sarebbe bene inoltre che i partecipanti al vertice mondiale fossero informati del fatto che a Roma è stata da poco istituita una Scuola che promuove il pensiero e cerca le vie per dar luogo alla stesura e all’adozione per tutto il mondo di una Costituzione della Terra. Si potrebbe dire che i convenuti a Roma, come responsabili di popoli e protagonisti decisivi della scena mondiale, di tale Scuola potrebbero essere i primi docenti e discepoli. Sarebbe bello infatti che fra loro sorgessero persone iniziative e politiche che facessero proprio questo progetto, lo includessero nelle tematiche presenti nella comunità delle Nazioni e lo portassero a buon fine, in modo che la Terra intera possa avere la sua Costituzione: una Legge fondamentale che garantisca diritti e doveri a tutti gli uomini e le donne del pianeta e che con il supporto di efficaci garanzie giuridiche ed istituzionali assicuri che la Terra sia salva, la vita sia prospera e la storia continui. Come si sa le Costituzioni hanno offerto molte volte e per molto tempo le più alte esperienze di giustizia e di pace nei singoli Stati, sicché si può pensare che il modello costituzionale esteso sul piano globale possa mantenere analoghe promesse per tutti i Paesi. Anche la sfida della pandemia conduce nella stessa direzione, suggerendo di instaurare una politica dei beni comuni dell’umanità che non si possano né comprare né vendere, che siano fuori commercio e messi a disposizione di tutti da un’economia di liberazione, a cominciare dalla decisione della non brevettabilità dei vaccini contro il Covid e dei farmaci salvavita. Che tale proposta non sia mai stata formulata fin qui non depone contro la sua attuabilità, ma deriva piuttosto dal fatto che finora da ogni punto del pianeta la Terra è apparsa frammentata e divisa e il corso storico si è andato svolgendo attraverso contrapposizioni etniche, religiose, culturali e politiche via via apparse come insormontabili, sicché una Costituzione di tutta la Terra sembrava impensabile; ma oggi la Terra può essere osservata dall’alto come un tutto globale e anzi un poliedro, come dice il Papa, e come si sa al mutamento del punto di vista corrisponde il mutamento delle cose; oggi in realtà le divisioni identitarie, pur feconde e inviolabili nel loro ordine, non sono più tali da precludere unità più costruttive e più vaste. Né questa costruzione di un ordinamento costituzionale mondiale può essere considerata un’utopia di intellettuali, se negli anni 80 del 900 un mondo ricomposto nella pace, “senza armi nucleari e non violento” fu proposto da due grandi compagini statali, l’Unione Sovietica e l’India, pur appartenenti a mondi diversi, i cui popoli insieme rappresentavano un quinto dell’umanità. Nel nostro sito pubblichiamo il messaggio di papa Francesco ai membri dei movimenti popolari che il papa chiama affettuosamente “poeti sociali”; tale messaggio per la precisione con cui il papa ha evocato i I principi da osservare, opzione preferenziale per i poveri, destinazione universale dei beni, solidarietà, sussidiarietà, partecipazione, bene comune, e per le misure concrete suggerite, come il salario universale e la riduzione dell’orario di lavoro, ha suscitato le ire del sito antibergogliano integralista “Stilum Curiae” di Marco Tosatti. È anche da segnalare che dopo l’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha preso una forte posizione a favore dei migranti nel Mediterraneo e contro il loro respingimento e la loro riconsegna ai lager libici.
Con i più cari saluti

(Fonte: chiesadituttichiesadeipoveri.it - 26 ottobre 2021)

Guarda anche:
- Il videomessaggio di Papa Francesco rivolto ai partecipanti al IV incontro mondiale dei movimenti popolari


- “Verso una costituente della Terra”. Conversazione con Luigi Guzzo (VIDEO INTEGRALE)


domenica 1 agosto 2021

“Verso una costituente della Terra”. Conversazione con Luigi Guzzo (VIDEO INTEGRALE)

“Verso una costituente della Terra”
Conversazione con Luigi Guzzo *
(VIDEO INTEGRALE)

Evento online del 30 luglio 2021 
promosso dalla
Fraternita Carmelitana
di Barcellona Pozzo di Gotto



Che futuro vogliamo costruire?

La proposta del progetto della costituzione della terra è stata avanzata con un appello del 27 dicembre 2019, firmato da Raniero La Valle, Luigi Ferrajoli, ma anche da altri sociologi giuristi filosofi come Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale italiana.

Dopo questo appello, il 21 febbraio del 2020 , ha fatto seguito l'inaugurazione di una scuola costituente terra. A distanza di un anno da questa inaugurazione, i promotori della Costituente Terra hanno già proposto un articolato redatto da Luigi Ferrajoli e composto da ben 100 articoli che descrive questa idea della costituzione della terra.

… Si tratta di una proposta pienamente realizzabile sul piano giuridico …

Inoltre questa proposta della costituzione della terra rappresenta i temi fondamentali del magistero di papa Francesco, pensiamo all'ecologia integrare e alla fratellanza universale ….

Dicono gli estensori che questa proposta dovrà essere "la bussola di ogni governo per il buongoverno del mondo nonché di una nuova soggettività politica del popolo della terra"

Infatti, la proposta della costituzione della terra, ovviamente si accompagna ad una riformulazione anche della soggettività giuridica,  perché dalla soggettività dei popoli si passa alla soggettività del popolo della terra.

Lo scenario che descrivono gli estensori dell'appello in effetti è uno scenario inquietante:

“Se nei prossimi anni non ci sarà un’iniziativa politica di massa per cambiare il corso delle cose, se le si lascerà in balia del mercato della tecnologia o del destino, se in Italia, in Europa e nelle Case Bianche di tutti i continenti il fascismo occulto che vi serpeggia verrà alla luce e al potere, perderemo il controllo del clima e della società e si affacceranno scenari da fine del mondo, non quella raccontata nelle Apocalissi, ma quella prevista e monitorata dagli scienziati.”

La tesi di fondo è quindi la seguente:

“Il costituzionalismo statuale che ha dato una regola al potere, ha garantito i diritti, affermato l’eguaglianza e assicurato che la vita degli Stati non basta più, occorre passare a un costituzionalismo mondiale della stessa autorità ed estensione dei poteri e del denaro che dominano la Terra”


GUARDA IL VIDEO


* Luigi Guzzo è docente di Storia del Diritto Canonico all’Università Magna Grecia di Catanzaro; si occupa anche di progetti formativi sulla Costituzione e sulla Cittadinanza per studenti e docenti di scuola; e sta approfondendo il progetto “Per una Costituente della Terra”, avviato da Raniero La Valle.


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