Leone XIV con un videomessaggio si rivolge ai partecipanti ad Assisi all’Incontro internazionale “Pace disarmata e disarmante”
Non c’è nessuna guerra santa:
solo la pace è santa!
«In questi tempi di cultura della potenza», in cui sempre più spesso si tende a dare una «legittimazione religiosa» ai conflitti, Leone XIV torna a riaffermare con forza che «non c’è nessuna guerra santa: solo la pace è santa!». Lo fa attraverso un videomessaggio inviato ai partecipanti all’Incontro internazionale «Pace disarmata e disarmante» che nella serata odierna si conclude ad Assisi, dopo aver riunito da domenica 25 ha riunito Capi di Chiese e Leader religiosi di tutto il mondo per fare memoria del quarantesimo anniversario dello storico appuntamento di preghiera per la pace convocato da san Giovanni Paolo II nel 1986 proprio nella cittadella francescana.
Com’è noto Leone XIV aveva programmato di parteciparvi di persona, ma a causa del recente intervento chirurgico ha dovuto rinunciare. Non ha rinunciato però a far avere il proprio messaggio, ribadendo sulla scia del predecessore Wojtyła «il legame intrinseco che unisce un autentico atteggiamento religioso con la viva sensibilità per la pace».
Ecco allora che quest’ultima, nella visione di Papa Prevost, «deve tornare a essere l’ideale comune dei popoli, la stella che guida ogni scelta, il criterio che smaschera l’ingiustizia, l’orizzonte comune di tutte le genti», con la conseguente esortazione a «ricostruire ovunque la pace», non a «preparare altre guerre».
E l’arma è una soltanto: «la preghiera», che «può sembrare debole di fronte alle potenze del mondo, ma è la forza umile dei credenti». Per questo, il Pontefice rimarca la necessità di invocare Dio affinché «tocchi il cuore di chi vuole la guerra e il terrorismo» e sulla scia della nota preghiera del Poverello di Assisi «faccia di noi strumenti disarmati della sua pace».
Del resto la preghiera è anche «scuola di dialogo», conclude il Papa, e «il mondo ha bisogno» di quest’ultimo, «perché al linguaggio dell’arroganza si sostituisca quello della pace, del negoziato, della comprensione».
Leggi anche:
- Il testo del videomessaggio
- Vite umane trattate come merce
- «L’esperienza di san Francesco» che interroga il presente
(fonte: L'Osservatore Romano 27 ottobre 2026)
****************
Guarda il video