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lunedì 2 settembre 2019

La coscienza come baluardo di umanità di p. Vittorio Rocca

La coscienza come baluardo di umanità 
di p. Vittorio Rocca

Relazione tenuta il 9 agosto 2019
nell'ambito della 
Settimana di Spiritualità
RESTIAMO UMANI
promossa dalla
Fraternità Carmelitana
di Barcellona Pozzo di Gotto



"... E' fondamentale il ruolo della coscienza morale, che potremmo definire la legge delle leggi: è infatti la coscienza che giudica la persona. Il concilio Vaticano II ha ribadito solennemnente questo principio : 
"L'uomo ha in realtà una legge scritta da Dio nel suo cuore: obbedire ad essa è la dignità stessa dell'uomo e secondo questa egli verrà giudicato" (Gaudium et spes, n. 16)
...
Icona di come il cristiano è chiamato a vivere la responsabilità è la parabola del buon samaritano (Lc 10, 25-37) ... "Passò anche un samaritano, lo vide, ne ebbe compassione" . La differenza tra il samaritano e gli altri due è la compassione. La compassione è percezione che in quell'uomo che soffre è presente Dio, il Valore Assoluto. Quel Dio che si è chiamati ad amare "con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutto me stesso". Questa è la compassione che proviene dal cuore, non nel senso dei sentimenti, delle emozioni, ma dal fatto che l'uomo si trova di fronte a Dio: nel cuore risuona la "voce della coscienza", la "parola interpellante di Dio". Essa lo interpella a quella forma di amore nella quale amare Dio con tutto il cuore significa nella storia amare l'altro.
Tutto questo si può tradurre con il termine responsabilità,  dal latino respondere, nelle due accezioni: responsabilità davanti a Dio, nel rendere conto a Dio, dove si gioca anche la propria salvezza e responsabilità nei confronti dell'altro, che è prossimo nel senso che è qui dove si può  e si deve raggiungere.
...
A conclusione di queste riflessioni, propongo tre brevi esemplificazioni di "coscienze" sante,  responsabili, capaci di discernimento: Tommaso Moro, John Henry Newman e don Pino Puglisi
...

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Relazione integrale



domenica 1 settembre 2019

Il cristiano è chiamato a crescere e a far crescere in umanità a cura di Maurilio Assenza (VIDEO INTEGRALE)

Il cristiano è chiamato a crescere 
e a far crescere in umanità 
Nel dramma della storia,
 da assumere in tutta la sua tensione apocalittica
 a cura di 
Maurilio Assenza 
(VIDEO INTEGRALE)



Relazione tenuta l'8 agosto 2019
nell'ambito della 
Settimana di Spiritualità
RESTIAMO UMANI
promossa dalla
Fraternità Carmelitana
di Barcellona Pozzo di Gotto





"Non lasciamoci paralizzare dalle strettoie del presente ...
 e contrastriamo il male senza lasciarci travolgere.
... Serve una pastorale "essenziale" vissuta, come Francesco d'Assisi, senza reattività, per concentrarsi su cio che conta: un pieno coinvolgimneto di sè, simpatia e attenzione per l'umano, creatività nello Spirito imparando l'arte del "tradurre" e - come Gesù - autodonandosi nella prova (compreso il tradimento), sempre con umiltà/verità sulle distanze che permangono dai poveri e dalla pienezza del regno, e però intnato offrendo quel poco che si ha/è come nella condivisione dei pani e dei pesci."


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Incontro integrale




Guarda anche i post già pubblicati della Settimana di spiritualità:

- “Il sabato è fatto per l’uomo”.La missione umanizzate di Gesù a cura di Gabriella Del Signore (VIDEO INTEGRALE)

- La liturgia fonte di umanizzazione della vita a cura di Egidio Palumbo (Video integrale)






sabato 31 agosto 2019

L’umanità del B. Tito Brandsma nel lager nazista a cura di p. Alberto Neglia, carmelitano (VIDEO INTEGRALE)

L’umanità del B. Tito Brandsma 
nel lager nazista 
a cura di p. Alberto Neglia, 
Carmelitano 
(VIDEO INTEGRALE)




Relazione tenuta il 7 agosto 2019
nell'ambito della 
Settimana di Spiritualità
RESTIAMO UMANI
promossa dalla
Fraternità Carmelitana
di Barcellona Pozzo di Gotto



Tito Brandsma è un frate carmelitano olandese, nato nel 1881, entra fra i Carmelitani nel 1898 ...

Dai suoi scritti e dalle testimonianza di chi lo ha conosciuto si evince che tutti i suoi impegni, nei quali ha manifestato sempre una profonda umanità, trovano la fonte nella sua esperienza vitale con il Dio Vivente.
In un discorso nel 1932 ricordava con chiarezza: "Dio deve manifestarsi nella nostra vita esprimersi nelle nostre parole e nei nostri gesti, irraggiare da tutto il nostro essere e da tutto il nostro agire "

"Servire i fratelli ci è richiesto proprio dalla nostra unione con Dio"
Per p. Tito, quindi, il mistico è l'uomo più umano, è colui che si immerge più profondamente nella storia e si impegna ad aprirla a un orizzonte di salvezza per tutti.
 Abitato da questo amore che gli conferisce una profonda libertà interiore, p. Tito va incontro alla situazione storica del suo tempo col desiderio di affermare "il valore della persona umana nell'ordine naturale e soprannaturale"

DI FRONTE ALLA BRUTALITA' DEL NAZISMO

Egli vive in Olanda, ma dalla vicina Germania gli giungono presto voci e prove della brutalità concreta del nazionalsocialismo ... e la sua posizione diviene più critica dopo la brutale invasione dell'Olanda  da parte delle truppe tedesche ... sebbene conosca bene l'arroganza dell'invasore, l'impatto disumanizzante dell'ideologia nazista e la volontà omicida del dittatore e dei suoi collaboratori - non intende esserne impaurito  o assumere atteggiamenti servili, piuttosto  con parresia continua a prendere posizione in difesa degli ebrei, della libertà del popolo olandese e dell'autonomia della Chiesa di fronte alla prepotenza dell'oppressore. 
... l'azione che determina l'arresto e la condanna di p. Tito  è senz'altro il suo impegno in difesa della libertà di stampa. P. Tito da molti anni ormai, scrive settimanalmente articoli per giornali e periodici, intervenendo sui problemi più scottanti del tempo.
Questa azione coraggiosa e nonviolenta, viene seguita con irritazione dai gerarchi nazisti ...


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Relazione integrale


Guarda anche:
- QUANDO TI GUARDO, GESÙ  - Preghiera del B. Tito Brandsma

lunedì 19 agosto 2019

La liturgia fonte di umanizzazione della vita a cura di Egidio Palumbo (Video integrale)

La liturgia fonte di umanizzazione della vita 
a cura di Egidio Palumbo 
(Video integrale)


Relazione tenuta il 6 agosto 2019
nell'ambito della 
settimana di spiriritualità
RESTIAMO UMANI
promossa dalla
Fraternità Carmelitana
di Barcellona Pozzo di Gotto




La nostra riflessione è mossa da due esigenze avvertite nel sentire ecclesiale odierno: 
(1) rendere la liturgia più umana, più capace di manifestare il volto umano di Dio, poichè azione di Cristo e della Chiesa unita a lui; e (2) rendere la liturgia più umanizzante, più capace di umanizzare la coscienza e lo stile di vita dei cristiani, specialmente quelli che partecipano e celebrano il vangelo di Gesù Cristo 

1. Pratiche disumanizzazione e adesione incondizionata ad esse
    Queste esigenze intendono rispondere ad alcune domende che oggi è necessario porci.
- Perchè tanta adesione, totale e incondizionata da parte di moltissimi cristiani praticanti, alle pratiche di disumanizzazione sempre più crescenti e diffuse nella nostra società e nel nostro mondo?
- Perchè il silenzio della Chiesa - eccetto la voce del papa, di qualche vescovo, di qualche prete, di qualche religioso/a, di qualche laico cristiano/a -  di fronte al trattamento disumano dei migranti nel nostro Paese, agli episodi sempre più frequenti di razzismo, alla pratica del capolarato, al lavoro sempre più precario e schiavizzato ?
- Perchè tanto silenzio di fronte alla religione cristiana abusata e "stuprata" per scopi nazionalistici ("prima gli italiani", "prima l'America...), mentre, contemporaneamente c con grande vanto, disinvoltura e volgarità si disprezzano le esigenze fondamentali della giustizia e del rispetto della dignità umana dell'altro, qualunque sia la sua fede religiosa, la sua etnia, la sua cultura, il suo ceto sociale e la sua identità di genere?
- Perchè vi sono molti cristiani che usano marchiare col nome di "buonismo" quelle pratiche di aiuto, di solidarietà e di ospitalità volte a chi trova abbandonato a mare, dopo esssere fuggito da torture,soprusi, abusi e violenze sessuali? Perche tutto questo sta diventando reato perseguibile per legge?
- Questi cristiani hanno dimenticato che partecipare alla celebrazione eucaristica domenicale significa celebrare con Cristo Gesù Risorto, cioè con lui che dona la Vita ed è il Signore della Storia, la bellezza  e il primato del suo Vangelo? Hanno dimenticato che senza Cristo non c'è vita cristiana e che Cristo Gesù non é un soprammobile o un arnese da esibire in pubblico per il semplice vantarsi di essere cristiani?
...
2. Il senso cristiano della liturgia
...
3. Per una liturgia umana eumanizzante
...


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Intervento integrale 


Vedi anche il post già pubblicato:


lunedì 12 agosto 2019

“Il sabato è fatto per l’uomo”. La missione umanizzate di Gesù a cura di Gabriella Del Signore (VIDEO INTEGRALE)

“Il sabato è fatto per l’uomo”.
La missione umanizzate di Gesù
a cura di Gabriella Del Signore
(VIDEO INTEGRALE)



Relazione tenuta il 6 agosto 2019
nell'ambito della 
settimana teologica
RESTIAMO UMANI
promossa dalla
Fraternità Carmelitana
 di Barcellona Pozzo di Gotto



… Il nucleo centrale della santificazione dello Shabbat è “fare del bene”.
 Per questo Gesù restituisce ai sofferenti la partecipazione piena alla vita della famiglia umana proprio di sabato.
la disumanizzazione può assumere aspetti perfino celebrativi riuscendo a costruire cattedrali di ampio consenso su sepolcri, nemmeno troppo imbiancati, delle nostre colpe individuali e collettive (cfr. Mt 23, 29-31). 

Ricordiamo con orrore, almeno spero, i lager, le foibe, gli anni di piombo, le stragi di mafia, le stragi etniche, ma sebbene ricordiamo con orrore, poi ri-costruiamo nuove nefandezze, con assoluta “naturalezza” . 

E non c’è nulla di più disumanizzante dell’ipocrisia come non c’è nulla di più umanizzante della verità.

La verità non è un pensiero teorico, è una prassi di vita, è la sequela stessa di Gesù: “Io sono la via, la verità, la vita”. Nei tempi oscuri la lucerna non può rimanere sotto il moggio, deve condurre ad azione coraggiose.

Occorre ricollocare le cose nel giusto posto, azzerare gli orpelli che ci distolgono dal centro della vera santificazione del tempo, occorre ricollocare Dio e l’uomo al centro del nostro interesse, occorre assumere su di noi lo sguardo di Gesù sulla realtà per riscoprire “quanto è più prezioso un uomo di una pecora!”, quanto è più prezioso rispetto a qualche bene materiale, rispetto a qualunque approdo, rispetto a qualunque confine, rispetto a qualunque presunto progetto politico.


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Intervento integrale