"Un cuore che ascolta - lev shomea"
"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Vangelo:Mt 22,34-40
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino
XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A
Per i farisei, i fedeli custodi della Torah, che ancora una volta tentano Gesù per farlo cadere in trappola, il Comandamento più grande, il "Kelal Gadol ba Torah", è l'osservanza dello Shabbat, il riposo rituale del Sabato, «comandamento che anche JHWH - Benedetto sia il suo Nome - osserva» (cfr. Gen 2,1-3). Per Gesù, invece, il più grande comandamento, «il compimento di tutta la Legge» (Rm 13,10) è l'amore. E' l'amore, infatti, che fa dell'uomo una creatura a immagine di Dio, trasformandolo pian piano in un vero Tempio della sua Presenza. «Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è Amore» (1Gv 4,8). Il Comandamento citato nel nostro brano apparentemente sembra duplice perché richiama due distinti versetti della Legge, Gesù, però, li unifica dichiarandoli simili, complementari e fonte di ogni altra norma (cfr. Dt 6,5 ; Lv 19,18). In realtà il Comandamento è uno solo, perché solamente amando i fratelli possiamo affermare di amare Dio. L'amore per Dio e per l'uomo (per ogni uomo) è ciò che caratterizza, qualifica e distingue coloro che credono in Gesù. Infatti, «se uno dicesse: io amo Dio e odiasse suo fratello è un bugiardo. Chi infatti non ama suo fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Questo è il Comandamento che abbiamo ricevuto da Lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello» (Gv 4,20-21)
