Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



Visualizzazione post con etichetta Intenzioni di preghiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Intenzioni di preghiera. Mostra tutti i post

lunedì 3 agosto 2026

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di agosto 2026 Preghiamo per l'evangelizzazione nelle città

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di agosto 2026

Preghiamo per l'evangelizzazione nelle città


**********

L’intenzione per il mese di agosto diffusa attraverso la Rete mondiale di preghiera del Papa

Per l’evangelizzazione
nelle città


«Signore Gesù, rendici tuoi testimoni nella città, missionari coraggiosi e creativi, che annunciano con la vita il tuo Amore, capace di superare la fretta, il rumore e l’anonimato». È l’orazione «per l’evangelizzazione nelle città» elevata da Leone XIV nel video con l’intenzione per il mese di agosto, diffuso venerdì 31 luglio, attraverso la Rete mondiale di preghiera del Papa, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione.

Mediante la campagna multimediale «Prega con il Papa», il Pontefice rivolge un pensiero a chi resta in città nel mese solitamente dedicato, più di altri periodi nell’anno, alle vacanze. Nei contesti urbani che in estate generalmente si spopolano, la chiamata a testimoniare il Signore continua e suscita, anche e soprattutto quando i ritmi tornano a essere vorticosi, una ricerca di significato.

La proposta del Pontefice di pregare per le comunità urbane, alcune divenute di proporzioni enormi che arrivano a sfiorare i 40 milioni di abitanti — come ad esempio Giacarta, Dacca o Tokyo —, è dunque tanto più importante quanto crescenti stanno diventando le sfide sociali ed economiche delle metropoli.

Nella sua invocazione, Leone XIV si rivolge al «Buon Pastore» che percorre strade e piazze, entra «nei palazzi prestigiosi e nei quartieri più umili» e accompagna silenziosamente milioni di persone che cercano un senso «in mezzo al rumore e alla fretta».

Il Signore, prosegue il Vescovo di Roma, conosce «il cuore della città», caratterizzato da luci e ombre, frastuono e solitudine: «Sappiamo — sottolinea il Papa — che le città sono chiamate ad essere luoghi di libertà e opportunità, ma possono anche trasformarsi in spazi di anonimato e isolamento». Di qui, la preghiera per «uno sguardo nuovo, capace di scoprire nella vita urbana un terreno fecondo per annunciare il tuo Vangelo», grazie a «una fede creativa e profonda, che non si fermi alle parole, ma si incarni in gesti semplici e vicini».

«Rendici una Chiesa in uscita — è quindi la supplica di Leone XIV al Padre —, capace di tendere la mano alle periferie, di portare consolazione nella solitudine e di seminare fraternità dove regna l’indifferenza». Solo così, infatti, le comunità urbane potranno essere «case aperte e accoglienti, luoghi dove si condivide la speranza, dove nessuno si senta invisibile e dove la gioia del tuo Vangelo illumini la vita nascosta di tanti fratelli e sorelle».

L’intenzione di preghiera del Pontefice — si legge in una nota della Rete mondiale — giunge in un momento storico in cui «quasi il 45 per cento della popolazione mondiale vive in aree urbane, rendendo le grandi città uno dei principali campi di missione del nostro tempo». La crescita demografica ormai «ha favorito un’elevata concentrazione di persone, generando sfide di carattere sociale e comunitario: quartieri, edifici, zone commerciali e periferie che, per molti, diventano luoghi anonimi e solitari».

In questo contesto «la solitudine incide sulla salute mentale» e, in modo particolare, sui più giovani: «Il 35 per cento di loro riconosce che essa influisce sulla propria vita quotidiana, nonostante una connessione digitale pressoché permanente». Nello specifico, la solitudine urbana si manifesta in «relazioni superficiali, nella scarsa vicinanza con vicini e comunità, nella sensazione di non appartenere a nessun luogo, nella mancanza di sostegno emotivo nei momenti difficili e nella scarsità di spazi di incontro autentico nei quartieri».

Per questo, spiega il gesuita Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa, l’orazione di Leone XIV «è un invito rivolto a tutti a una riflessione in cui, a partire dalla trasformazione interiore che nasce dall’autentica preghiera apostolica, lo Spirito Santo potrà donarci luce su come costruire città più giuste e accoglienti nei nostri contesti».

Opera pontificia affidata alla Compagnia di Gesù, la Rete mondiale di preghiera del Papa — presente in oltre 90 Paesi, con una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone —, sottolinea infine che questa forma di evangelizzazione serve a rendere visibile il Vangelo nell’invisibile: «Nella città, dove molti passano inosservati — e spesso anche la fede — si tratta di seminare presenza, legame e compassione in ciò che è nascosto e quotidiano».
(fonte: L'Osservatore Romano, articolo di Antonella Palermo 31/07/2026)


sabato 2 maggio 2026

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di maggio 2026 Preghiamo per un'alimentazione per tutti

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di maggio 2026

Preghiamo per un'alimentazione per tutti

**********

Leone XIV: milioni di persone soffrono la fame, promuovere gesti di solidarietà

Nel video per le intenzioni di preghiera di maggio, il Pontefice riconosce “con dolore” che a fronte del problema della sottoalimentazione nel mondo, molto cibo viene ancora sprecato “sulle nostre tavole”. Il Papa invita ad abbandonare la “logica del consumo egoista” e adottare “uno stile di vita sobrio e responsabile”


Di fronte al dramma di milioni di persone che “soffrono ancora la fame”, il Papa invoca la capacità di “trasformare la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà” che sappia promuovere “gesti concreti”, come la diffusione di campagne di sensibilizzazione, un’efficace distribuzione di cibo ai poveri e l’adozione di uno stile di vita “sobrio e responsabile”. Lo fa nel video sulle Intenzioni di preghiera per il mese di maggio, dedicato al tema “Per un’alimentazione per tutti”, diffuso il 30 aprile, attraverso la campagna multimediale "Prega con il Papa" promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione.

Fame e spreco alimentare: una contraddizione “dolorosa”

Il Pontefice constata una situazione tragica e contraddittoria, confermata anche dal rapporto 2026 del Programma Alimentare Mondiale, secondo il quale, nell’anno in corso, 318 milioni di persone soffrono crisi di fame o situazioni ancora più gravi.

Oggi riconosciamo con dolore che milioni di fratelli e sorelle soffrono ancora la fame, mentre tanto cibo viene sprecato sulle nostre tavole.

Rispetto a questo, indignano i dati dello spreco alimentare diffusi dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente: il mondo manda in discarica oltre un miliardo di tonnellate di alimenti, che rappresentano, oltre tutto, anche un grave problema climatico, dal momento che generano tra l’8 e il 10% delle emissioni di gas serra. Il Papa prega affinché il “Signore della creazione” faccia nascere una maggiore sensibilità verso il cibo e chi non vi ha accesso.

Risveglia in noi una nuova coscienza: che impariamo a ringraziare per ogni alimento, a consumare con semplicità, a condividere con gioia e a custodire i frutti della terra come un tuo dono, destinato a tutti, non solo a pochi.

L'intenzione di preghiera del Papa per il mese di maggio.

Sostituire il “consumo egoista” con gesti di solidarietà

Leone XIV invoca la capacità di adottare un cambio di mentalità e l’adozione di iniziative che incidano davvero su una migliore distribuzione del cibo.

Padre buono, rendici capaci di trasformare la logica del consumo egoista in una cultura della solidarietà. Fa’ che le nostre comunità promuovano gesti concreti: campagne di sensibilizzazione, banchi alimentari, e uno stile di vita sobrio e responsabile.

Il pane non sia "bene di consumo", ma "segno di comunione"

Infine una preghiera accorata affinché Dio, che ha mandato Gesù come “Pane spezzato per la vita del mondo”, doni a tutti un “cuore nuovo”, assetato di fraternità”.

Che nessuno sia escluso dalla mensa comune, e che il tuo Spirito ci insegni a guardare il pane non come un bene di consumo, ma come un segno di comunione e cura.

Un’intenzione che nasce dal cuore del Papa

Il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, sottolinea - in una nota diffusa dalla stessa Rete - l’urgenza di questa intenzione di preghiera e la vicinanza personale del Papa a questa causa: “Questa intenzione nasce dal cuore del Papa. Lo addolora profondamente che tante persone nel mondo non possano accedere a qualcosa di così essenziale e così umano come il cibo. Per questo ci invita tutti a non restare indifferenti, ma ad agire con determinazione, a partire dalla preghiera e attraverso gesti concreti di solidarietà”.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa, istituita come Fondazione Vaticana nel dicembre 2020 da Papa Francesco, è un’Opera Pontificia affidata alla Compagnia di Gesù. È presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo.
(fonte: Vaticcan News, articolo di Daniele Piccini 30/04/2026)


mercoledì 1 aprile 2026

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di aprile 2026 Preghiamo perché i sacerdoti in crisi non si sentano "eroi solitari" ma figli amati

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di aprile 2026
Preghiamo perché i sacerdoti in crisi non si sentano "eroi solitari" ma figli amati


Nel video per le intenzioni del mese di preghiera di aprile, Leone XIV auspica un ascolto privo di giudizi e un ringraziamento "senza pretendere la perfezione" nei confronti dei pastori. Prega perché siano concesse loro amicizie sincere e "un po' di umorismo quando le cose non vanno come sperato"

Guarda il video

Non semplici "funzionari" o "eroi solitari", ma pastori sostenuti nella preghiera, circondati da "amicizie sane", e capaci di ricorrere a "un po' di umorismo quando le cose non vanno come sperato". È dedicato ai sacerdoti in crisi il video con l’intenzione di Leone XIV per il mese di aprile, diffuso attraverso la campagna multimediale "Prega con il Papa" promossa dalla sua Rete mondiale di preghiera, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione. La scelta non è casuale: il 26 del mese prossimo, nella IV domenica di Pasqua, detta "del Buon Pastore", ricorrerà la 63.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Nella circostanza, il Pontefice presiederà, nella basilica Vaticana, la messa con le ordinazioni presbiterali. Nel video diffuso il 31 marzo — informa una nota della Rete — si vuole porre dunque "l’accento sull’accompagnamento umano e spirituale dei presbiteri che attraversano momenti di difficoltà".

"Dietro ogni ministero c'è una vita"

In particolare, il Papa invita i fedeli e le persone di buona volontà "a fermarsi un momento in preghiera, per riconoscere e approfondire la consapevolezza che dietro ogni ministero c’è una vita che ha anch’essa bisogno di vicinanza e ascolto".

Ti affidiamo tutti i sacerdoti, soprattutto quelli che attraversano momenti di crisi, quando la solitudine pesa, i dubbi oscurano il cuore e la stanchezza sembra più forte della speranza.

La cura dei sacerdoti del popolo di Dio

Il Vescovo di Roma ricorda, inoltre, che i presbiteri non sono "né funzionari né eroi solitari, ma figli amati, discepoli umili e preziosi, e pastori sostenuti dalla preghiera del loro popolo". Per questo, esorta a riscoprire la dimensione comunitaria del ministero sacerdotale, invitando i fedeli ad "ascoltarli senza giudicare, a ringraziare senza pretendere la perfezione e ad accompagnarli con vicinanza e preghiera sincera". La cura dei sacerdoti, infatti, è una responsabilità condivisa da tutto il popolo di Dio.

Tu che conosci le loro lotte e ferite, rinnova in loro la certezza del tuo amore incondizionato.

L'intenzione di preghiera del Papa

Amicizie, sostegno e "un po' di umorismo"

Infine, Leone XIV chiede che i presbiteri possano contare su "amicizie sane, reti di sostegno fraterno, un po’ di umorismo quando le cose non vanno come sperato, e la grazia di riscoprire sempre la bellezza della loro vocazione", senza perdere mai "la fiducia" nel Signore, né "la gioia di servire la Chiesa con cuore umile e generoso".

Fa’ che sappiamo sostenere coloro che spesso ci sostengono.

Pregare e agire

Dal canto suo, il direttore internazionale della Rete mondiale di preghiera del Papa, il gesuita Cristóbal Fones, evidenzia "l’importanza dell’accompagnamento umano, dell’amicizia sincera e, soprattutto, del sostegno nella preghiera", in quanto "i sacerdoti hanno bisogno di sapere che non sono soli". La fraternità sacerdotale, la vita condivisa e la preghiera del popolo di Dio emergono così come "fonti essenziali di grazia, capaci di rinnovare la loro vocazione e sostenerli nella missione quotidiana". In quest’ottica, la Rete sottolinea che l’intenzione di preghiera per il mese di aprile "non è solo un invito a pregare, ma anche ad agire: promuovere spazi di ascolto, favorire comunità accoglienti, evitare critiche distruttive e rafforzare i legami come comunità". Opera pontificia affidata alla Compagnia di Gesù, la Rete mondiale di preghiera del Papa è presente in oltre novanta Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a vivere ogni giorno con disponibilità a collaborare alla missione di Cristo.
(fonte: Vatican News 31/03/2026)


venerdì 6 febbraio 2026

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di febbraio 2026: Per tutti i piccoli malati

L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di febbraio 2026
Per tutti i piccoli malati


Ogni anno, circa 400.000 bambini e adolescenti tra zero e 19 anni ricevono una diagnosi di cancro, una malattia che in molti contesti non dispone di una cura semplice ed è una delle principali cause di mortalità nell’infanzia e nell’adolescenza. Inoltre, più di 2,1 miliardi di ragazzi al di sotto dei 20 anni nel mondo sono colpiti da malattie croniche, come il diabete di tipo 1, o da patologie cardiovascolari e respiratorie. A loro e a tutti «i bambini con malattie incurabili» è dedicata l’intenzione di Leone XIV per il mese di febbraio, diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione.

La scelta non è casuale: l’11 febbraio, solennità della Beata Vergine Maria di Lourdes, ricorre la Giornata mondiale del malato. L’edizione di quest’anno, la 34ª, ha per tema «La compassione del samaritano: amare portando il dolore dell’altro». Le celebrazioni principali — per le quali il Papa ha nominato suo inviato speciale il cardinale gesuita Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale — si terranno a Chiclayo, in Perú, diocesi di cui Robert Francis Prevost è stato dapprima amministratore e poi vescovo.

Dunque nell’audio e nel video — che prosegueno l’iniziativa «Prega con il Papa» avviata da Francesco e sono disponibili in italiano, inglese e spagnolo — Leone XIV invita la Chiesa e le persone di buona volontà a unirsi in preghiera per i piccoli che vivono situazioni di sofferenza e di estrema fragilità, così come per le loro famiglie e per quanti li assistono.

Il vescovo di Roma recita l’orazione nella chiesa di San Pellegrino in Vaticano. Tra le mani, ha alcuni disegni realizzati dai piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico romano Bambino Gesù. Al centro della preghiera del Pontefice vi è la tenerezza di Cristo che accoglie i bimbi, riconoscendo nei loro corpi fragili un segno della sua presenza e, nei loro sorrisi, una testimonianza del Regno. Al Signore il Papa chiede «che non manchi mai loro un’assistenza medica adeguata, una cura umana e vicina, e il sostegno di una comunità che accompagna con amore».

A Dio affida inoltre le famiglie, affinché possano rimanere salde «nella speranza, in mezzo alla stanchezza e all’incertezza», nonché i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari: «Benedici loro le mani — recita la preghiera — perché il loro lavoro sia sempre espressione di compassione attiva. Che il tuo Spirito li illumini in ogni decisione difficile e conceda loro pazienza e tenerezza per servire con dignità».

«Signore, insegnaci a riconoscere il tuo volto in ogni bambino che soffre — prosegue il Papa —. Che la loro vulnerabilità risvegli in noi la compassione e ci spinga a prenderci cura, accompagnare e amare con gesti concreti di solidarietà».

Infine, Leone XIV invita tutta la Chiesa a lasciarsi trasformare «dagli stessi sentimenti» del cuore di Cristo e, sostenuta dalla preghiera e dal servizio, a saper accompagnare la fragilità, affinché, anche «nel mezzo del dolore, sia fonte di consolazione, seme di speranza e annuncio di vita nuova» per i bambini che soffrono e per quanti li circondano.

Opera pontificia affidata alla Compagnia di Gesù, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa è presente in oltre 90 Paesi e riunisce una comunità spirituale di più di 22 milioni di persone, impegnate a collaborare ogni giorno alla missione di Cristo. «Sapere che milioni di persone in tanti Paesi si uniscono a questa intenzione di preghiera ci riempie di speranza — afferma il sacerdote gesuita Cristóbal Fones, direttore della Rete —. In questo modo ampliamo la solidarietà fatta di persone concrete che, pur non conoscendosi tra loro, accompagnano i bambini, si avvicinano con rispetto alla loro realtà e aiutano a sostenere le loro famiglie».
(fonte: L'Osservatore Romano 05/02/2026)

**************

Intenzione di preghiera per il mese di Febbraio 2026
Preghiamo per i bambini con malattie incurabili


Guarda il video

Il testo del videomessaggio del Papa

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. 
Signore Gesù, che accoglievi i piccoli tra le tue braccia e li benedicevi con tenerezza, 
oggi ti affidiamo i bambini che vivono con malattie incurabili. 
I loro corpi fragili sono segno della tua presenza, 
e i loro sorrisi, anche nel dolore, sono testimonianza del tuo Regno. 

Ti chiediamo, Signore, che non manchi mai loro un’assistenza medica adeguata,
 una cura umana e vicina, e il sostegno di una comunità che accompagna con amore. 
Sostieni le loro famiglie nella speranza, in mezzo alla stanchezza e all’incertezza, 
e rendile testimoni di una fede che si rafforza nella prova. 

Benedici le mani di medici, infermieri e operatori sanitari, 
perché il loro lavoro sia sempre espressione di compassione attiva. 
Che il tuo Spirito li illumini in ogni decisione difficile 
e conceda loro pazienza e tenerezza per servire con dignità. 

Signore, insegnaci a riconoscere il tuo volto in ogni bambino che soffre. 
Che la loro vulnerabilità risvegli in noi la compassione 
e ci spinga a prenderci cura, accompagnare e amare con gesti concreti di solidarietà. 
Rendici una Chiesa che, animata dai sentimenti del tuo Cuore 
e mossa dalla preghiera e dal servizio, sappia sostenere la fragilità 
e, nel mezzo del dolore, sia fonte di consolazione, seme di speranza e annuncio di vita nuova. 
Amen.

mercoledì 5 novembre 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Novembre 2025: Preghiamo per la prevenzione del suicidio

Intenzione di preghiera per il mese di Novembre 2025
Preghiamo per la prevenzione del suicidio


«Preghiamo perché le persone che combattono con pensieri suicidi trovino nella loro comunità il sostegno, l’assistenza e l’amore di cui hanno bisogno e si aprano alla bellezza della vita». Con queste parole Leone XIV, in inglese, introduce la sua intenzione per il mese di novembre, nel video prodotto e diffuso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con il sostegno della Diocesi statunitense di Phoenix.

Alla Chiesa — diocesi, parrocchie, congregazioni religiose, associazioni di fedeli — il Pontefice chiede di impedire che la sofferenza delle persone disperate, che sperimentano la tentazione di togliersi la vita, sia resa ancora più intollerabile dalla solitudine. Tutti, anche i credenti, «possono essere vulnerabili alla tristezza senza speranza». Per questo il Papa invita a chiedere al Signore che insegni «a farci prossimi «con rispetto e tenerezza», con «un cuore aperto e compassionevole», e a incoraggiare a cercare «il necessario aiuto professionale».

Quanti combattono con pensieri suicidi, è la preghiera di Leone XIV, «possano trovare sempre una comunità che li accolga, che li ascolti e che li accompagni». Quindi l’invocazione a Dio: «Dona a tutti noi un cuore attento e compassionevole, capace di offrire conforto e sostegno, anche con il necessario aiuto professionale. Insegnaci a farci prossimi con rispetto e tenerezza, aiutando a guarire le ferite, a costruire legami e ad aprire orizzonti. Possiamo riscoprire insieme che la vita è un dono, che comunque c’è bellezza e c’è un senso anche in mezzo al dolore e alla sofferenza».

Le immagini del video, girate in Arizona, raccontano la storia a lieto fine di un uomo e una donna, sostenuti dalla comunità, dalla preghiera e dall’aiuto professionale. La Diocesi di Phoenix ha inserito il tema tra le proprie priorità pastorali, istituendo un ufficio per il ministero della salute mentale. Fornisce spazi di ascolto, promuove corsi di formazione, ha avviato partnership con organizzazioni locali e strutture sanitarie, celebra ogni anno una Messa di ricordo per le persone morte per suicidio. Inoltre la struttura definisce linee guida su come aiutare qualcuno che sta pensando di togliersi la vita e promuove campagne per ridurre lo stigma attorno alle malattie mentali. Questa intenzione di preghiera «è molto vicina al mio cuore» commenta il vescovo di Phoenix, John Dolan.

«Ho vissuto in prima persona il doloroso cammino del lutto per suicidio — racconta il presule —. Ho perso mio fratello Tom, le mie sorelle Terese e Mary e mio cognato Joe, tutti morti per suicidio. Ci sono delle ferite e dei misteri che non possiamo comprendere. E tuttavia, abbiamo speranza! Confidiamo in un Padre amorevole che tiene vicino a sé i nostri cari. Se ti senti spezzato, se stai lottando con pensieri suicidi, sappi che sei profondamente amato e che la Chiesa è qui per te. Non sei solo».

Il gesuita Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, sottolinea che la Chiesa non si sostituisce ai professionisti della salute, ma può svolgere un ruolo decisivo offrendo vicinanza, ascolto e speranza.

Per questo si apre oggi a Roma un convegno internazionale organizzato dall’associazione dei Ministri cattolici per la salute mentale (CMHM) con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita. Fino al 7 novembre, presso la Sala Pio X, in via dell’Ospedale, persone provenienti da tutto il mondo, impegnate sulla pastorale della salute mentale, discutono di come la comunità cristiana possa accompagnare le persone alle prese con problemi di salute mentale, depressione, dolore profondo, e prevenire attraverso l’ascolto e la vicinanza il rischio del suicidio. E la Rete Mondiale di Preghiera del Papa organizza i momenti di preghiera comune.
(fonte: L'Osservatore Romano, articolo di Alessandro Di Bussolo 05/11/2025)

***********************

Guarda il video

mercoledì 1 ottobre 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Ottobre 2025 Preghiamo per la collaborazione tra le diverse tradizioni religiose

Intenzione di preghiera per il mese di Ottobre 2025
Preghiamo per la collaborazione tra le diverse tradizioni religiose

Leone XIV: le religioni non siano armi,
ma ponti in un mondo diviso

Nel video per le intenzioni di preghiera del mese di ottobre, il Papa invita a pregare “per la collaborazione tra le diverse tradizioni religiose”, specialmente nella società contemporanea, colpita da tensioni. In questo mese in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare "Nostra Aetate", il video del Pontefice sottolinea come la fraternità si costruisce anche dal basso, nelle relazioni quotidiane tra le persone



In un mondo “ferito da divisioni profonde”, le religioni non siano “usate come armi o muri” ma “vissute come ponti e profezia”, per realizzare “il sogno del bene comune” e diventare “lievito di unità in un mondo frammentato”

Questo l’auspicio di Leone XIV nel video per le intenzioni di preghiera di ottobre, dedicata questo mese alla “collaborazione tra le diverse tradizioni religiose”. Il filmato è stato diffuso il 30 settembre, dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e realizzato in collaborazione con l’agenzia La Machi. Nel mese di ottobre, in cui ricorre il 60.mo anniversario del documento conciliare, Nostra Aetate, sui rapporti tra la Chiesa e le religioni non cristiane, il Pontefice esorta a pregare affinché “noi credenti di diverse tradizioni religiose lavoriamo insieme per difendere e promuovere la pace, la giustizia e la fratellanza umana”.

I momenti storici del dialogo interreligioso

Il video è scandito da immagini che ricordano momenti storici importanti per la vita della Chiesa, incentrati sul dialogo interreligioso: l’incontro promosso da Giovanni Paolo II ad Assisi nel 1986; la visita di Benedetto XVI alla Sinagoga di Roma nel 2010; la firma del Documento sulla Fratellanza Umana ad Abu Dhabi nel 2019, sotto il pontificato di Francesco; fino ai più recenti incontri ecumenici di Leone XIV in Vaticano. “Viviamo in un mondo pieno di bellezza” ma anche colpito da molte polarizzazioni e tensioni e “a volte le religioni, invece di unirci, diventano un motivo di conflitto”, afferma il Pontefice in inglese. Cristo, aggiunge, dona il suo Spirito per “purificare i nostri cuori, affinché possiamo riconoscere ciò che ci unisce e, da lì, imparare di nuovo ad ascoltare e a collaborare senza distruggere”.

La costruzione della fraternità inizia dal basso

La preghiera del Successore di Pietro è che Gesù possa aiutare i fedeli di diverse religioni a riconoscersi “come fratelli e sorelle, chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insieme”. Le sue parole sono accompagnate da riprese di vari incontri interreligiosi promossi a livello locale, a ricordare come la costruzione del dialogo e della fraternità inizi 'dal basso' e non solo nei grandi eventi. Quindi si vedono le immagini dell’incontro interreligioso organizzato a Singapore ad aprile 2025 dalla Caritas e dalla locale Arcidiocesi, in occasione della Giornata della Terra, oppure l’evento “One Human Family” promosso dal Movimento dei Focolari tra maggio e giugno 2024.

“Che gli esempi concreti di pace, giustizia e fraternità nelle religioni ci ispirino a credere che è possibile vivere e lavorare insieme, al di là delle nostre differenze”, è l'invito conclusivo di Papa Leone XIV.

Il dialogo, un tema a cuore dei Pontefici

“Il tema del dialogo interreligioso è una presenza significativa e ricorrente nelle intenzioni di preghiera papali”, sottolinea padre Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, evidenziando come quella di questo mese “si inserisce” in un “percorso, a testimonianza di un cammino – quello del dialogo – che ai Pontefici sta molto a cuore”. Padre Fones sottolinea inoltre che gli incontri tra i leader religiosi “danno speranza”, ma la preghiera “letta questo mese da Leone XIV ci dice che la collaborazione si costruisce anche quando non fa notizia, ossia nella vita di tutti i giorni”. “Conoscerci e rispettarci, imparare gli uni dagli altri, pregare insieme per l’umanità, difendere e promuovere la pace nei luoghi in cui viviamo” sono “stili di vita quotidiani che tutti possiamo scegliere” per diventare “artigiani di pace e fraternità”, spiega il gesuita. “Il Video del Papa di ottobre ci indica una via”, conclude padre Fones, “riconoscere la dignità di ogni persona, difendere la giustizia, seminare pace”.

La preghiera del video

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa ricorda che, nel contesto dell’Anno Santo, il Video del Papa fa conoscere le intenzioni di preghiera che Leone XIV porta nel suo cuore. Il fedele che voglia ottenere la grazia dell’indulgenza giubilare deve pregare per queste intenzioni, ricorda. E pubblica il testo integrale della preghiera inedita contenuta nel filmato diffuso oggi:

Signore Gesù,
tu, che nella diversità sei uno solo
e guardi con amore ogni persona,
aiutaci a riconoscerci come fratelli e sorelle,
chiamati a vivere, a pregare, a lavorare e a sognare insieme.

Viviamo in un mondo pieno di bellezza,
ma anche ferito da divisioni profonde.
A volte le religioni, invece di unirci,
diventano un motivo di conflitto.

Donaci il tuo Spirito per purificare i nostri cuori,
affinché possiamo riconoscere ciò che ci unisce
e, da lì, imparare di nuovo ad ascoltare
e a collaborare senza distruggere.

Che gli esempi concreti di pace,
giustizia e fraternità nelle religioni
ci ispirino a credere che è possibile vivere
e lavorare insieme, al di là delle nostre differenze.

Che le religioni non vengano usate come armi o muri,
ma piuttosto vissute come ponti e profezia:
rendendo realizzabile il sogno del bene comune,
accompagnando la vita, sostenendo la speranza
e diventando lievito di unità in un mondo frammentato.

Amen.
(fonte: Vatican News, articolo di Isabella H. de Carvalho 30/09/2025)

martedì 2 settembre 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Settembre 2025 Preghiamo per la nostra relazione con tutto il creato

Intenzione di preghiera per il mese di Settembre 2025
Preghiamo per la nostra relazione con tutto il creato

Il Papa: il mondo, non un problema da risolvere,
ma un mistero da contemplare

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di settembre, dedicato alla relazione tra l’uomo e il Creato, Leone XIV invita a “sperimentare la nostra interdipendenza con tutte le creature, amate da Dio e degne di amore e rispetto”, ispirati in questo dall’esempio di San Francesco


Le immagini di Papa Leone che passeggia per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo; quelle della celebrazione lo scorso 9 luglio nel Borgo Laudato si con il nuovo formulario della Messa per la Custodia della Creazione, Missa pro custodia creationis; gli stralci del video “St. Francis of Assisi – Sign of Contradiction” (San Francesco d’Assisi, segno di contraddizione); le meraviglie della natura che si intrecciano con lo stupore di chi contempla.

In pochi minuti il video con l’intenzione di preghiera di Leone XIV per il mese di settembre, diffusa attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa, ben coglie il tema scelto: “Per la nostra relazione con tutto il creato”. Un tema ispirato dal Tempo del Creato, l’iniziativa ecumenica che unisce i cristiani di diverse confessioni nella preghiera e nell’azione per la cura della terra, iniziata lo scorso primo settembre e in programma fino al 4 ottobre, festa di San Francesco. "Preghiamo - è l'intenzione del Pontefice - perchè ispirati da San francesco, possiamo sperimentare la nostra interdipendenza con tutte le creature, amate da Dio e degne di amore e rispetto".

Custodi della vita

Il Papa, in lingua inglese, recita una preghiera inedita nella quale ricorda che “ogni creatura” è frutto dell’amore di Dio e che proprio nella creazione Lui si rivela “come sorgente di bontà”. “Il mondo- afferma Leone XIV - è infinitamente più di un problema da risolvere. È un mistero da contemplare con gratitudine e speranza”, da custodire, rispettare e proteggere. Questo il testo della preghiera:

Signore, tu ami tutto ciò che hai creato,
e nulla esiste al di fuori del mistero della tua tenerezza.
Ogni creatura, per quanto piccola,
è il frutto del tuo amore e ha un posto in questo mondo.
Anche la vita più semplice o più breve è circondata dalla tua cura.
Come San Francesco d'Assisi, oggi anche noi vogliamo dire:
“Laudato si’, o mio Signore!”.
Attraverso la bellezza della creazione,
ti riveli come sorgente di bontà. Ti chiediamo:
apri i nostri occhi per riconoscerti,
imparando dal mistero della tua vicinanza a tutta la creazione
che il mondo è infinitamente più di un problema da risolvere.
È un mistero da contemplare con gratitudine e speranza.
Aiutaci a scoprire la tua presenza in tutta la creazione,
affinché, riconoscendola pienamente,
possiamo sentire e sapere di essere responsabili di questa casa comune
nella quale tu ci inviti a custodire, rispettare e proteggere
la vita in tutte le sue forme e possibilità.
Laudato si’, Signore!
Amen.

Dal rispetto della natura nasce il rispetto verso la vita

Il video che accompagna l’intenzione di preghiera del Papa unisce due anniversari: l'ottavo centenario della composizione del Cantico delle creature e i dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. Per il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che ha sostenuto la realizzazione del video, il Papa esorta a contemplare la creazione, “a riconciliarla, a vivere in armonia, a difenderla con spirito profetico, a rispettare ogni essere umano e a promuovere una pace duratura e sostenibile”.

Il bene della terra connesso a quello dell’uomo

“Non si può separare il benessere umano da quello degli altri abitanti della terra e dallo ‘stato di salute’ del nostro pianeta”. Cosi il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, che invita a guardare a San Francesco per intraprendere scelte di vita più semplici, meno consumistiche perché sia “una vita fondata su un rapporto fraterno con gli altri e con la natura, e su una relazione filiale, di amore e gratitudine, con Dio”.
 (fonte: Vatican News, articolo di Benedetta Capelli 02/09/2025)


martedì 29 luglio 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Agosto 2025 Preghiamo per la convivenza comune

Intenzione di preghiera per il mese di Agosto 2025
Preghiamo per la convivenza comune

Leone XIV: no a scontri su basi etniche, politiche, religiose o ideologiche. Cercare vie di dialogo

Nel video con le intenzioni di preghiera per il mese di agosto, il Papa invita a pregare perché le società non cedano alla “tentazione dello scontro”. Il Pontefice incoraggia a “rispondere ai conflitti con gesti di fraternità”


In un mondo che - come diceva oggi agli influencer cattolici - è “dilaniato dall’inimicizia e dalle guerre”, in tempi di “paura e di divisione”, in un atteggiamento generale di forte individualismo e mentre si costruiscono “muri che ci separano gli uni dagli altri” piuttosto che ponti, Papa Leone lancia una supplica universale: non cedere alla “tentazione dello scontro”. E, soprattutto in quelle società in cui “la convivenza sembra più difficile”, evitare conflitti “su basi etniche, politiche, religiose o ideologiche”.

Una sfida per l’umanità e una missione per la Chiesa quella che il Pontefice lancia nel nuovo video che accompagna l’intenzione di preghiera per il mese di agosto. “Per la convivenza comune” è il titolo del filmato, realizzato questo mese in collaborazione con Jesuit Communications Foundation (JesCom). Nel video Leone XIV parla in inglese; le sue parole e il suo volto si alternano ad una serie di immagini di forte impatto: palazzi sventrati, case colpite dal fuoco delle bombe, macerie, famiglie in fuga lungo i confini, forze dell’ordine tra proteste e fumogeni. Fotogrammi di scontri, violenze, distruzioni, di solitudini esistenziali, come quelle che si vivono quotidianamente a Gaza e in Ucraina o in tanti luoghi di Africa e Sud-est asiatico.

Papa Leone nel video con le intenzioni di preghiera per il mese di agosto (©cem italia)

La diversità, ricchezza che ci rende più umani

“Viviamo in tempi di paura e di divisione. A volte ci comportiamo come se fossimo soli, costruendo muri che ci separano gli uni dagli altri”, scandisce il Papa in inglese. Invita allora ad avere il coraggio di “cercare vie di dialogo e di rispondere ai conflitti con gesti di fraternità”. Per superare differenze e ideologie, è necessario guardare agli altri “con gli occhi del cuore”, afferma. È così che è possibile riconoscere la dignità inviolabile di tutte le persone; è così, aprendosi all’altro, senza paura, che è possibile scoprire che le differenze non costituiscono una minaccia bensì “una ricchezza che ci rende più umani”.

Le scene di distruzione nel video del Papa (©cem italia)

Figli di un unico Padre

Nel video Leone XIV recita poi una preghiera creata appositamente per l’intenzione di agosto dalla sua Rete Mondiale di Preghiera. Anche questo momento viene scandito da immagini. Altre immagini. Candele, mani intrecciate in preghiera, rosari, bambini che si ritrovano in un rifugio pieno di giocattoli, di piante, di luce. Scene, queste, di fraternità; quella che Robert Francis Prevost affida come mandato ai giovani che, in questo stesso giorno di pubblicazione del video messaggio, sono giunti a Roma da ogni parte del mondo per il Giubileo loro dedicato. Alla radice di ogni divisione c’è infatti l’aver dimenticato una verità fondamentale: tutti siamo fratelli e sorelle, figli di un unico Padre. Fratelli tutti, come predicava Papa Francesco.

“Manda il tuo Spirito, Signore, per riaccendere in noi il desiderio di comprenderci l’un l’altro, di ascoltarci, di vivere insieme con rispetto e compassione”, è la preghiera di Papa Leone. “Dacci il coraggio di cercare vie di dialogo, di rispondere ai conflitti con gesti di fraternità, di aprire i nostri cuori agli altri senza paura delle differenze”, aggiunge il Pontefice. “Rendici costruttori di ponti, capaci di superare confini e ideologie, capaci di vedere gli altri con gli occhi del cuore, riconoscendo in ogni persona una dignità inviolabile”. “Aiutaci – è ancora l’invocazione del Papa - a creare spazi dove la speranza possa fiorire, dove la diversità non sia una minaccia ma una ricchezza che ci rende più umani”.

Una immagine del filmato diffuso dalla Rete Mondiale di preghiera del Papa (©cem italia)

Vie di collaborazione per il bene comune

“Tutti possiamo promuovere la convivenza pacifica”, spiega il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones. Per realizzare ciò, aggiunge il gesuita, “in primo luogo è necessario lavorare su se stessi per estirpare dal cuore l'orgoglio, le pretese, le parole offensive che feriscono e uccidono. Come ci insegna Papa Leone XIV, la pace si costruisce a partire dal cuore”. In secondo luogo, è necessario mettere da parte i pregiudizi e affrontare la paura di chi è ‘diverso’: “Bisogna avvicinarsi con rispetto per ascoltare l’altro, che ha sempre qualcosa di unico da offrire”, continua padre Fones. “Attraverso il dialogo, è possibile cercare ciò che ci unisce e aprire vie di collaborazione per il bene comune”. Per concludere, Fones ricorda che “Leone XIV sottolinea anche che i governanti devono lavorare per costruire società civili armoniose e pacifiche. Questo può avvenire investendo nella famiglia; tutelando la dignità di tutte le persone, specialmente delle più fragili e indifese; praticando la giustizia; cercando di rimediare alle disuguaglianze; e difendendo la verità, che è la base che permette di costruire relazioni autentiche”.
(fonte: Vatican News, articolo di Salvatore Cernuzio 29/07/2025)

domenica 6 luglio 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Luglio 2025 Preghiamo per la formazione al discernimento

Intenzione di preghiera per il mese di Luglio 2025
Preghiamo per la formazione al discernimento

Leone XIV: discernere i percorsi di vita 
e rifiutare ciò che ci allontana dal Vangelo

Nel video con le intenzioni di preghiera per il mese di luglio, realizzato dalla Rete Mondiale di Preghiera in collaborazione con la Diocesi di Brooklyn, il Papa riflette sul tema della formazione per il discernimento. Lo stesso Pontefice recita in inglese una preghiera inedita che invoca lo Spirito Santo affinché ci insegni “i passaggi segreti del cuore”


Preghiamo perché impariamo sempre di più a discernere, 
a saper scegliere i percorsi di vita 
e a rifiutare tutto ciò che ci allontana da Cristo e dal Vangelo

È dedicata alla formazione per il discernimento l’intenzione di preghiera di Papa Leone XIV per il mese di luglio. Il "Video del Papa" è diffuso giovedì 3 luglio attraverso la Rete Mondiale di Preghiera.

Orientarsi nel cammino

Nel video - realizzato sempre dalla Rete Mondiale, in collaborazione con la Diocesi di Brooklyn – la voce e una preghiera inedita del Pontefice allo Spirito Santo accompagnano il cammino di una ragazza tra i boschi. Si trova di fronte ad un bivio. Deve scegliere. Come il suo viaggio è orientato da una mappa e un telefono satellitare, la sua vita spirituale e le sue scelte si nutrono della lettura della Bibbia, della preghiera del Rosario, della devozione a Maria. La preghiera di Papa Leone XIV per chiedere allo Spirito Santo guida e discernimento nel proprio cammino, si conclude con una supplica di ispirazione agostiniana.

La protagonista del Video del Papa davanti ad un "bivio esistenziale".

Concedimi di conoscere meglio ciò che mi anima, per respingere ciò che mi allontana da Cristo, e per amarlo e servirlo sempre di più

Il vescovo di Ippona scrive infatti nelle sue Confessioni che la sempre maggiore conoscenza di sé porta ad una sempre più profonda conoscenza di Dio. Conoscere le proprie fragilità consente di chiedere al Signore la guarigione e il dono della vita sana.

Saper discernere nella confusione

L’arte del discernimento, raccomandata già da San Paolo (Romani 12, 2) all’inizio della storia della Chiesa, è oggi più necessaria che mai, sottolinea una nota della Rete Mondiale di preghiera, diffusa a commento del video con le intenzioni di luglio. Oggi, si legge, siamo sottoposti ad una quantità enorme di informazioni (non sempre veritiere), a cambiamenti sociali e tecnologici di una velocità spesso ingestibile, allo stordimento delle realtà parallele create dall’intelligenza artificiale e dai social media. “Nel mezzo delle frenesie della vita quotidiana, dobbiamo imparare a fare una pausa e creare momenti sacri per la preghiera”, afferma monsignor Robert J. Brennan, vescovo di Brooklyn, commentando il video del Pontefice. “È in questi spazi silenziosi di ascolto attento – continua il presule – che scopriamo quali strade contano davvero e troviamo il discernimento per scegliere ciò che conduce veramente alla gioia che proviene solo da Dio”.

Un'arte che si può apprendere

Se quella del discernimento è l’arte che ci porta verso la felicità, è tanto più urgente apprenderla oggi. “La formazione per il discernimento è fondamentale per navigare in un mondo complesso”, ribadisce il direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, padre Cristóbal Fones, S.J. Tra le mille voci che ci assordano è importante riconoscere quella giusta. “Coltivare una relazione profonda con Gesù – prosegue padre Fones - è ciò che conta di più, poiché in questo modo possiamo riconoscere la sua voce tra le tante voci del mondo e avere la consapevolezza necessaria per prendere le nostre decisioni in base a uno scopo e a un orizzonte più umano”. In questo percorso di formazione ci soccorre la spiritualità di Sant’Ignazio di Loyola che ha dedicato al discernimento il testo degli Esercizi spirituali. “Sant’Ignazio ci offre delle regole di discernimento per sentire e conoscere ciò che ci accade interiormente, le mozioni, i movimenti del nostro spirito, affinché possiamo scegliere ciò che ci aiuta ad amare e a essere amati, e rifiutare ciò che ce lo impedisce. Il discernimento spirituale – conclude padre Fones - ci aiuta a esercitare meglio la nostra libertà”.

La preghiera del Video

Durante l’Anno Santo 2025, il Video del Papa rivela le intenzioni di preghiera che il Pontefice porta, di mese in mese, nel cuore. Il fedele che voglia ottenere la grazia dell’indulgenza giubilare, deve pregare per queste intenzioni. Di seguito il testo integrale della preghiera inedita allo Spirito Santo contenuta nel filmato diffuso oggi:

Spirito Santo, tu, luce della nostra intelligenza,
soffio e dolcezza nelle nostre decisioni,
dammi la grazia di ascoltare attentamente la tua voce
per discernere i passaggi segreti del mio cuore,
perché io possa cogliere ciò che è veramente importante per te
e liberare il mio cuore dai suoi tormenti.

Ti chiedo la grazia di imparare a fermarmi,
per prendere coscienza del mio modo di agire,
dei sentimenti che mi abitano,
dei pensieri che mi invadono
e che, molto spesso, nemmeno percepisco.

Desidero che le mie scelte
mi conducano alla gioia del Vangelo.
Anche se dovrò attraversare momenti di dubbio e di stanchezza,
anche se dovrò combattere, riflettere, cercare, ricominciare…
Perché, alla fine del cammino,
la tua consolazione è il frutto di una decisione giusta.

Concedimi di conoscere meglio ciò che mi anima,
per respingere ciò che mi allontana da Cristo,
e per amarlo e servirlo sempre di più.

Amen.
(fonte: Vatican News, articolo di Daniele Piccini 03/07/2025)


venerdì 6 giugno 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Giugno 2025 Preghiamo perché cresciamo nella compassione per il mondo

Intenzione di preghiera per il mese di Giugno 2025
Preghiamo perché cresciamo nella compassione per il mondo



Leone XIV: impariamo dal cuore di Gesù, la compassione per il mondo che soffre

Nella sua prima intenzione di preghiera per il mese di giugno, il Pontefice esorta ogni fedele a trovare “consolazione nel rapporto personale” con Cristo, in modo da poter portare il suo amore ad altri. Nel videomessaggio, diffuso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, anche una preghiera inedita al Sacro Cuore di Gesù

“Preghiamo perché ognuno di noi trovi consolazione nel rapporto personale con Gesù e impari dal suo cuore la compassione per il mondo”. 

Per la prima volta si sente la voce di Leone XIV che introduce in inglese l’intenzione di preghiera per il mese in corso, in un videomessaggio diffuso il 3 giugno dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa. Per questo mese, tradizionalmente dedicato alla devozione al Sacro Cuore di Gesù, il Pontefice esorta i fedeli a conoscere personalmente l’amore di Cristo, in modo da diffonderlo a tutti e consolare specialmente coloro che soffrono, in un mondo spesso segnato da divisioni, diseguaglianze e povertà.

Dopo le parole di Leone XIV, un’altra voce recita una preghiera inedita dedicata al Sacro Cuore per accompagnare i fedeli nelle loro meditazioni.

“Signore, oggi vengo dal tuo tenero cuore” è l’incipit della preghiera, “da te che riversi compassione sui piccoli e sui poveri, su coloro che soffrono e su tutte le miserie umane”. “Ci hai mostrato l’amore del Padre amandoci senza misura con il tuo cuore, divino e umano”. Parole che sono corredate dalle immagini della Chiesa del Gesù a Roma e del Santuario nazionale del Sacro Cuore di Makati, nelle Filippine. “Concedi a tutti i tuoi figli la grazia dell’incontro con te” e poi “mandaci in missione: - conclude la preghiera - una missione di compassione per il mondo, dove tu sei la fonte da cui scaturisce ogni consolazione”.

La compassione per rispondere ai problemi del mondo

Il gesuita Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, commenta le parole di Leone XIV sottolineando come attraverso una relazione personale con Gesù il cuore di ciascuno diventi più simile a quello di Cristo e si impari la vera compassione per gli altri. “Gesù - spiega padre Fones - ha mostrato un amore incondizionato verso tutti, specialmente verso i poveri, gli ammalati, coloro che soffrono. Il Papa ci incoraggia a imitare questo amore compassionevole tendendo la mano a chi è in difficoltà”. “La compassione cerca di alleviare la sofferenza e di promuovere la dignità umana”. Per questo, si traduce in azioni concrete che mirano a rimuovere le radici della povertà, della disuguaglianza e dell’esclusione, “per contribuire alla costruzione di un mondo più giusto e solidale”. Il gesuita ha anche sottolineato come il lavoro della Rete Mondiale di Preghiera del Papa si inserisca nell’anno del Giubileo in cui occorre tra le altre cose pregare per le intenzioni del Pontefice e ottenere la grazia dell’indulgenza giubilare.

I papi e la devozione al Sacro Cuore di Gesù

La devozione al Sacro Cuore di Gesù si è sviluppata nel XVII secolo con le rivelazioni a santa Margherita Maria Alacoque e alla sua interpretazione da parte del gesuita san Claudio de La Colombière. Papa Pio IX proclamò la festa del Sacro Cuore nel 1856 e successivamente, Leone XIII, da cui l’attuale Pontefice ha preso il nome, ne rafforzò l'importanza elevandola a solennità nel 1889. Scrisse poi l’enciclica Annum sacrum nel 1899 in cui consacra l’umanità intera al Cuore di Gesù. Vari Papi, come Pio XI e Pio XII, hanno dedicato encicliche a questa devozione. Più recentemente nel 2024, Francesco ha pubblicato Dilexit nos, in cui proponeva il Cuore di Cristo come risposta alla cultura dello scarto e all’indifferenza.

La preghiera del video:

Signore, oggi vengo dal tuo tenero cuore:
da te che hai parole che mi infiammano il cuore,
da te che riversi compassione sui piccoli e sui poveri,
su coloro che soffrono e su tutte le miserie umane.

Desidero conoscerti di più, contemplarti nel Vangelo,
stare con te e imparare da te
e dalla carità con cui ti sei lasciato toccare
da ogni forma di povertà.

Ci hai mostrato l’amore del Padre amandoci senza misura
con il tuo cuore, divino e umano.

Concedi a tutti i tuoi figli la grazia dell’incontro con te.
Cambia, plasma e trasforma i nostri piani,
affinché possiamo cercare solo te, in ogni circostanza:
nella preghiera, nel lavoro, negli incontri e nella nostra routine quotidiana.

Da questo incontro, mandaci in missione:
una missione di compassione per il mondo,
dove tu sei la fonte da cui scaturisce ogni consolazione.

Amen.

(fonte: Vatican News, articolo di Isabella H. de Carvalho 03/06/2025)


lunedì 5 maggio 2025

Intenzione di preghiera per il mese di Maggio 2025: Preghiamo per le condizioni di lavoro

Intenzione di preghiera per il mese di Maggio 2025:
Preghiamo per le condizioni di lavoro

🙏 Preghiamo perché attraverso il lavoro ogni persona si realizzi, le famiglie si mantengano con dignità e la società possa divenire più umana.

Nella pubblicazione annuale delle intenzioni di preghiera per il 2025, Papa Francesco ci aveva invitato a pregare in maggio per le condizioni di lavoro. 

La Rete Mondiale di Preghiera mette nelle mani del Signore la missione del nuovo Papa e continua il suo compito apostolico affidando a Dio le sfide dell’umanità e della missione della Chiesa. 

Il video prodotto dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con il supporto della Fondazione PRO Rete Mondiale di Preghiera del Papa e della Camera di Commercio di Roma, ci propone di farlo in modo diverso dal solito, ripercorrendo le parole di tre Papi: 
  • Francesco che ricorda Giuseppe falegname e definisce il lavoro “un’unzione di dignità”, 
  • Benedetto XVI che ne sottolinea l’importanza fondamentale per l’uomo e per la società, 
  • Giovanni Paolo II che invita a sanare gli squilibri economici e sociali e le situazioni di ingiustizia. 
--------- 

Durante un’udienza generale del 2022, Papa Francesco ha detto: “Gli evangelisti Matteo e Marco definiscono Giuseppe falegname o carpentiere. Gesù praticò il mestiere del padre, un mestiere piuttosto duro. Dal punto di vista economico non assicurava grandi guadagni”. “Questo dato biografico di Giuseppe e di Gesù” lo faceva “pensare a tutti i lavoratori del mondo”. “Il lavoro – ha aggiunto Papa Francesco – è un’unzione di dignità. Quello che ti dà dignità non è portare il pane a casa. Quello che ti dà dignità è guadagnare il pane”. 

Anche Papa Benedetto XVI, rivolgendosi a tutti i lavoratori nella festa di San Giuseppe del 2006, ha sottolineato che “il lavoro riveste primaria importanza per la realizzazione dell'uomo e per lo sviluppo della società, e per questo occorre che esso sia sempre organizzato e svolto nel pieno rispetto dell’umana dignità e al servizio del bene comune. Al tempo stesso – ha osservato Papa Benedetto – è indispensabile che l'uomo non si lasci asservire dal lavoro, che non lo idolatri, pretendendo di trovare in esso il senso ultimo e definitivo della vita”. 

E San Giovanni Paolo II, in occasione della celebrazione del Giubileo dei lavoratori nel 2000, ha detto che “l’Anno giubilare sollecita ad una riscoperta del senso e del valore del lavoro. Invita, inoltre, ad affrontare gli squilibri economici e sociali esistenti nel mondo lavorativo, ristabilendo la giusta gerarchia dei valori, con al primo posto la dignità dell'uomo e della donna che lavorano, la loro libertà, responsabilità e partecipazione". Giovanni Paolo II ha esortato poi a “risanare le situazioni di ingiustizia” e a non dimenticare “coloro che soffrono per mancanza di occupazione, per salario insufficiente, per indigenza di mezzi materiali”. 

Preghiamo perché attraverso il lavoro ogni persona si realizzi, le famiglie si mantengano con dignità e la società possa divenire più umana.

Guarda il video

mercoledì 2 aprile 2025

PAPA FRANCESCO: la tecnologia unisca e non divida. Guardarsi negli occhi e meno agli schermi - VIDEO MESSAGGIO INTENZIONE DI PREGHIERA APRILE2025

PAPA FRANCESCO:
La tecnologia unisca e non divida.
Guardarsi negli occhi e meno agli schermi

Intenzioni di preghiera del mese di aprile 2025



Nel videomessaggio che accompagna le intenzioni di preghiera del mese di aprile, registrato prima del ricovero al Policlinico Gemelli, Francesco esorta ad usare gli strumenti tecnologici “per aiutare i poveri. Per migliorare la vita dei malati e delle persone diversamente abili”, per prendersi cura della casa comune, per incontrarci “come fratelli”, rispettando “la dignità delle persone” e affrontando “le crisi del nostro tempo”



Papa Francesco: La tecnologia non può avvantaggiare solo alcuni
Nel video che accompagna la sua intenzione di preghiera per il mese di aprile, il Papa chiede di pregare “perché l’uso delle nuove tecnologie non sostituisca le relazioni umane, rispetti la dignità delle persone e aiuti ad affrontare le crisi del nostro tempo”.
Papa Francesco invita a mettere la tecnologia al servizio di tutti, in particolare delle persone più vulnerabili, e della cura del nostro pianeta.
“Se trascorriamo più tempo con il cellulare che con le persone, qualcosa non va”.

(Città del Vaticano, 1° aprile 2025) – L’intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese di aprile è dedicata alle nuove tecnologie: il Pontefice chiede di pregare “perché l’uso delle nuove tecnologie non sostituisca le relazioni umane, rispetti la dignità delle persone e aiuti ad affrontare le crisi del nostro tempo”. Si tratta di un tema di grande attualità che ci riguarda tutti, soprattutto a causa della vasta diffusione dei social network e del rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Tecnologia al servizio delle persone

Nel videomessaggio che accompagna l’intenzione di preghiera, realizzato dalla Rete Mondiale di Preghiera con l’aiuto – questo mese – di Coronation media e in collaborazione con il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Papa Francesco sottolinea che “la tecnologia è frutto dell’intelligenza che Dio ci ha donato”. Tuttavia, se non viene usata correttamente, può produrre effetti negativi. Tra questi, il Papa fa riferimento all’isolamento e alla mancanza di relazioni autentiche: “Se trascorriamo più tempo con il cellulare che con le persone, qualcosa non va”. Un altro rischio significativo è rappresentato dal cyberbullismo e dall’odio nei social media: “Lo schermo ci fa dimenticare che dietro ci sono persone reali che respirano, ridono e piangono”. Inoltre, il Papa avverte che “la tecnologia (…) non può avvantaggiare solo alcuni, mentre altri restano esclusi”; altrimenti, le disuguaglianze economiche, sociali, lavorative, educative e di altro tipo continueranno ad aumentare.

Per evitare questi pericoli, Papa Francesco invita a mettere la tecnologia al servizio dell’essere umano, utilizzandola per unire le persone, aiutare i bisognosi, migliorare la vita dei malati e dei diversamente abili, promuovere la cultura dell’incontro e salvaguardare il nostro pianeta.

In definitiva, si tratta di fare in modo che le nuove tecnologie non ci allontanino dagli altri e dalla realtà. Per questo, nel suo videomessaggio, il Papa chiede di guardare “meno gli schermi” e di “guardarci di più negli occhi”. Solo così potremo scoprire “ciò che conta davvero: siamo fratelli, sorelle, figli dello stesso Padre” e agire di conseguenza.

Un approccio etico

Alle parole di Francesco fa eco il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano integrale: “Le nuove tecnologie – afferma – sono un’importante risorsa e strumento al servizio della famiglia umana. Affinché possano servire al suo sviluppo, è necessario che il loro utilizzo sia orientato al rispetto della dignità e dei diritti fondamentali dell’uomo. Uniamoci all’appello del Santo Padre, affinché il progresso digitale sia un dono per l’umanità, nel rispetto della dignità di ogni persona, della giustizia e del bene comune”.

E la necessità di un approccio etico alle nuove tecnologie è sottolineata anche da Coronation Media, la casa di produzione statunitense che ha collaborato al video di questo mese. “Coronation Media è orgogliosa di supportare Il Video del Papa, proseguendo il suo decennale servizio alla Chiesa Cattolica come studio pluripremiato di video e animazione”, affermano i co-fondatori Bill Phillips e Gary Gasse. “Questa collaborazione è una pietra miliare nel cammino quotidiano di Coronation, che cerca proprio di coniugare l’espressione autentica dell’essere umano con le nuove tecnologie e i media. È stato un onore profondo poter supportare direttamente il messaggio tempestivo di Sua Santità sull’uso responsabile della tecnologia, rivolto alla comunità ecclesiale in tutto il mondo. In modo concreto, sostenere questo messaggio dà ancora più forza al nostro impegno nell’uso etico delle nuove tecnologie per promuovere lo sviluppo umano e per ‘incoronare il bene‘ nel nostro lavoro”.

Gli effetti della tecnologia nelle nostre vite

Il Direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, P. Cristóbal Fones, S.J., sottolinea che, nel video, “Papa Francesco desidera ricordarci che utilizzare responsabilmente la tecnologia significa metterla al servizio della persona umana e della creazione. Se usata in questo modo, essa diventa anche un mezzo per dare gloria a Dio, poiché le nostre capacità e la nostra creatività provengono da Lui. Inoltre, l’uso etico delle nuove tecnologie contribuisce a prendersi cura della creazione, a salvaguardare la dignità dell’essere umano e a migliorare la qualità della sua vita”.

A tale proposito, P. Fones menziona progressi come la facilità di accesso a una vasta gamma di risorse educative online; la telemedicina, le applicazioni dedicate alla salute e i nuovi strumenti diagnostici; le applicazioni che migliorano la comunicazione e permettono di mantenere contatti in tutto il mondo e persino di lavorare in squadra nonostante le distanze; le tecnologie per il riciclo e le energie rinnovabili… “La tecnologia può essere uno strumento potente per affrontare crisi globali come la povertà o il cambiamento climatico”, afferma.

Tuttavia, questo uso etico della tecnologia “richiede, soprattutto, che guardiamo gli altri con gli occhi del cuore, che instauriamo con loro relazioni fraterne, come ci invita a fare il Papa”, prosegue P. Fones. “Il rispetto per la dignità di ogni persona e il bene comune sono i principi guida nel discernere come utilizzare la tecnologia e a quale scopo”.

In conclusione, “Papa Francesco ci esorta a sviluppare una coscienza critica sull’uso delle nuove tecnologie e sui loro effetti nella nostra vita e nella società. E ci incoraggia a fare e a promuovere un uso responsabile delle nuove tecnologie che favorisca lo sviluppo umano integrale di tutti, specialmente dei più svantaggiati”.

GUARDA IL VIDEO