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mercoledì 14 ottobre 2026

#Pensare e venerare - Il Breviario di Gianfranco Ravasi

#Pensare e venerare 
Il Breviario di Gianfranco Ravasi 


La felicità suprema del pensatore
è sondare il sondabile
e venerare in pace l’insondabile.

È stato uno dei maggiori poeti di tutti i tempi, Goethe, soprattutto per il suo Faust. Egli ci ha lasciato, però, anche varie Massime e riflessioni, una delle quali costituisce l’oggetto della nostra meditazione. Chiare sono le due vie che il grande scrittore traccia. La prima è quella razionale: col nostro pensiero possiamo «sondare il sondabile». È, questa, un’avventura esaltante che non coinvolge solo il cervello ma anche l’agire sulla materia, l’intervenire nei vari fenomeni, creare opere d’arte e così via. Illuminante, come sempre, è un altro grande della storia della cultura, il filosofo Pascal, che nei suoi Pensieri osservava: «L’uomo è visibilmente fatto per pensare; è tutta la sua dignità e tutto il suo compito. Ma tutto il suo dovere è pensare come si deve».

Ecco, proprio il «pensare bene, come si deve» fa riconoscere la seconda via. Di fronte al mistero, all’«insondabile», l’uomo deve arrestarsi e «venerare». Questa adorazione, che è fede, non è un semplice chiudere gli occhi ma lasciarsi condurre verso orizzonti che travalicano i nostri pensieri e i nostri schemi. Comprendere e credere non sono, quindi, due vie alternative o in opposizione ma due percorsi di diversa natura che svelano verità, che ci introducono in prospettive differenti di lettura della realtà, che ci mostrano le vere possibilità dell’uomo: pensare e venerare, come esperienze non antitetiche ma in armonia tra loro. A margine e un po’ fuori contesto, lasciamo ai nostri lettori questa battuta del grande scienziato Enrico Fermi: «Se il risultato conferma l’ipotesi, hai fatto la misura. Se la smentisce, hai fatto invece una scoperta».

(Fonte: “Il Sole 24 Ore - Domenica” del 11 ottobre 2026)