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venerdì 23 settembre 2011

LOTTA ALLE MAFIE: lettera aperta ai cittadini a firma del Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Dott. Salvatore De Luca, riguardo il fenomeno dell’estorsione e le denunce fatte tra Barcellona Pozzo di Gotto e Terme Vigliatore

"I cambiamenti sono maturi, le vittime del racket denunciano"

Di seguito il testo integrale della lettera aperta ai cittadini a firma del Procuratore della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Dott. Salvatore De Luca, riguardo il fenomeno dell’estorsione e le denunce fatte tra Barcellona P. G. e Terme Vigliatore

“Le denunzie rese da una pluralità di cittadini di Terme Vigliatore in ordine a due recenti fatti estorsivi inducono ad alcune riflessioni. Innanzi tutto non si può certamente parlare di un fatto isolato, né di una mera coincidenza. Si tratta di fatti che per la loro quantità e qualità lasciano un positivo segno nella coscienza sociale. Mi sembra che significativi cambiamenti siano maturati e stiano maturando in questo territorio. Se l’omertà diffusa è stata una sconfitta per lo Stato, le denunzie delle vittime del racket delle estorsioni sono una grande vittoria per la società e per le istituzioni. Chi subisce un’estorsione denunzia se si fida delle forze dell’ordine e della magistratura; denunzia solo se ritiene che non sarà lasciato solo. Secondo me è proprio quello che è avvenuto pochi giorni orsono in Terme Vigliatore. E’ un ottimo inizio. Possiamo essere fiduciosi senza sentirci degli incurabili ingenui: ci sono tutti i presupposti per andare avanti perché in questo territorio le associazioni antimafia e antiracket, la Chiesa, le forze dell’ordine, la D.D.A. di Messina, la Procura di Barcellona P.G., la Prefettura, con diversi ambiti e competenze, ma condividendo un obiettivo di giustizia, sono veramente pronte ad aiutare le vittime del racket (cito solo alcune associazioni e istituzioni, non per escludere il valore di altre, ma solo perché a quelle sopra indicate si deve rivolgere la vittima in prima battuta). L’operazione condotta dai carabinieri di Barcellona è, secondo me, da manuale. Tutto ha sin qui funzionato alla perfezione. Le persone offese dal reato hanno reso dichiarazioni credibili ed attendibili, subito analiticamente valutate dai magistrati della Procura di Barcellona, i quali hanno trasmesso per competenza il tutto alla Procura di Messina, che il giorno stesso ha richiesto ed ottenuto anche l’applicazione di un PM di Barcellona alla D.D.A. di Messina; così in due giorni l’indagato è stato tratto in arresto; altre vittime hanno reso spontaneamente dichiarazioni accusatorie ed i due sostituti titolari hanno richiesto ed ottenuto in pochi giorni un’altra misura cautelare. Fermo restando l’irrinunciabile principio di diritto della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva, si deve sottolineare che già due giudici hanno ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, applicando la più grave misura cautelare. Subito le associazioni e le istituzioni hanno preso posizione accanto alle vittime, testimoniando totale solidarietà. Si può, quindi, affermare senza timore di smentite che iniziano ad essere tanti quelli che rifiutano e smentiscono la vecchia paralizzante logica del “le cose sono andate sempre così e continueranno ad andare così”.
Salvatore De Luca, Procuratore di Barcellona P.G.

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L'intervento Procuratore della Repubblica Dott. De Luca per la nascita di "Liberi Tutti" Associzione Antiracket e Antiusura di Barcellona Pozzo di Gotto -12.04.2010

                       GUARDA IL VIDEO
L'intervento della Dott.ssa Capizzi - Presidente di "Liberi Tutti" Associzione Antiracket e Antiusura di Barcellona Pozzo di Gotto -12.04.2010



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Il Procuratore Generale di Messina indagato per Mafia?

Vedi i nostri post precedenti:


La lunga marcia della nonviolenza - Dossier di MOSAICO DI PACE


La lunga marcia della nonviolenza

La marcia Perugia-Assisi
compie 50 anni.

Storia, interrogativi, domande aperte, prospettive per il movimento per la pace in Italia.
A cura di Francesco Comina

Aver mostrato che il pacifismo, 
che la nonviolenza non sono inerte 
e passiva accettazione dei mali esistenti, 
ma sono attivi e in lotta 
con un proprio metodo… 
è un grande risultato della marcia. 
Aldo Capitini

Introduzione al dibattito sulla nonviolenza e la protesta in atto in Europa contro ciò che la politica chiama crisi. E che, invece, è un attacco alla democrazia.
Rodrigo Rivas (economista cileno, già deputato in Parlamento ai tempi di Allende e Neruda)
Leggi tutto: Violenza di stato

Aldo Capitini e i principi nonviolenti del suo pensiero: dall’omnicrazia alla compresenza. 
Un messaggio ancora attuale che indica prospettive di azione e sentieri possibili per il futuro.
Enrico Peyretti
Leggi tutto: La rivoluzione nonviolenta

Intervista a Fabrizio Truini, studioso e autore di un nuovo libro su Aldo Capitini. 
Per cogliere le ragioni e le radici della rivoluzione nonviolenta.
Luca Sticcotti
Leggi tutto: Gettare il seme


«Laicità vo’ cercando: nella Chiesa, nella società, nel mondo» - XV edizione della Festa dei popoli 2011 (Bologna, Eremo di Ronzano, 23-25 settembre)

La Festa dei popoli, tradizionale appuntamento-incontro settembrino per i bolognesi (via di Gaibola 18), promosso dalla Comunità dei Servi di Maria di Ronzano, dall’Associazione Amici di Ronzano e dal Gruppo missionario di Ronzano, con il sostegno e la partecipazione di varie associazioni, giunge quest’anno alla sua quindicesima edizione.
Il tema stavolta è: "Laicità vo’ cercando: nella Chiesa, nella società, nel mondo".
Argomento particolarmente attuale e pregnante. Infatti, mentre nel mondo arabo spirano venti di libertà e democrazia, sussulti autoritari e integralisti agitano non poche altre aree del pianeta. La risposta a tutto ciò?


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IV edizione Festival Uguali_Diversi - 23/25 settembre 2011 a Novellara, Correggio e Bagnolo in Piano (RE)

Da venerdì 23 a domenica 25 settembre a Novellara, Correggio e Bagnolo in Piano è in programma la quarta edizione del Festival Uguali_Diversi. Un percorso, avviato nel 2008, anno europeo del dialogo interculturale, con il primo Festival delle Culture, proseguito nel 2009 con “Immaginare futuro”, per riflettere sulla crisi economico-finanziaria e nel 2010 con “giovani.con. futuro cercasi” per indagare la situazione giovanile.
Quest’anno il comitato scientifico ha scelto la “Terra” al centro degli interventi e tavole rotonde, perché in questa stagione confusa e segnata più dalle chiusure identitarie e dalle paure globali che dall’accoglienza e dal dialogo, sognare una terra più pacifica, vivibile e giusta pare un utopia. Giornalisti, scrittori, docenti universitari, monaci, saggisti ed educatori porteranno il proprio contributo per riflettere su: identità, convivenza, sostenibilità, pace, biodiversità, cibo e natura e offrire occasioni di confronto utili a ricercare una nuova sostenibilità ecologica ed etica e risanare le fratture tra uomo e terra.

Nella pianura padana di Novellara dove la percentuale di cittadini immigrati supera quella dei reggiani, la terza edizione del festival del dialogo interculturale. Budget ridottissimo, ospiti internazionali e l'incontro sulla piazza tra italiani e stranieri che vivono e lavorano la stessa terra.

Comincia domani tra portici e pianura padana, il Festival “Uguali_diversi”, con una quarta edizione speciale dedicata a “Terra”. Sarà proprio una delle province con il più alto tasso di immigrati in Italia a fare da cornice alla manifestazione dedicata a integrazione e sostenibilità.
Terra madre, terra matrigna, terra futura, terra in fiamme e terra malata: sono solo alcuni dei tanti temi che verranno trattati nella tre giorni reggiana, che dal 23 al 25 settembre animerà le cittadine di Novellara, Bagnolo in Piano e Correggio.

Festival Uguali_Diversi
VIDEO PROMO 2011_ clicca sull'immagine per visualizzarlo



giovedì 22 settembre 2011

Scuole sicure?

Dal IX Rapporto di Cittadinanzattiva sulla sicurezza delle scuole emerge un quadro poco rassicurante per i genitori e per gli studenti: le scuola italiane non sono sicure: sono prive di certificazioni, necessitano di manutenzione e sono sporche. Nelle classi ci sono distacchi di intonaco, finestre rotte, pavimenti sconnessi e banchi e sedie rotte; e l'1,7% delle aule ha più di 30 alunni.
Leggi tutto: 

Secondo i parametri fissati dai ministeri dell'Istruzione e del Tesoro, in Italia quasi una scuola su tre è "a rischio": il record spetta alla Calabria con più di cinque scuole su dieci, ma anche il Lazio ne conta quattro su dieci. Il risultato è che ogni anno nei plessi scolastici accadono una ventina di incidenti. L'anno scorso, per fortuna, nessuna vittima, ma qualche studente è rimasto ferito
Leggi tutta l'inchieta di REPUBBLICA:
LE SCUOLE PERICOLOSE



Marcia per la pace Perugia – Assisi 1961 – 2011 : la lunga strada della nonviolenza. "La prima marcia"


1961 – 2011 : la lunga strada della nonviolenza.
di Mao Valpiana
(Presidente nazionale del Movimento Nonviolento)

Domenica 24 settembre 1961 è una data importante per la storia d’Italia: la “marcia per la pace e la fratellanza dei popoli”, ideata da Aldo Capitini, porta il movimento pacifista sul palcoscenico nazionale, fino ad allora occupato solo da partiti e sindacati, e ne fa un protagonista autonomo, originale, ineludibile del panorama politico italiano. 
Quella marcia rimase per tanto tempo semplicemente la “marcia Perugia-Assisi”. Solo diciassette anni dopo (dieci anni dopo la morte di Capitini) divenne “la prima marcia”, quando il Movimento Nonviolento annunciò di voler convocare “la seconda marcia Perugia-Assisi”. È, dunque, la marcia per la pace del 1978 che dà continuità a tutte le altre e che rende storico questo appuntamento.

Leggi tutto: La prima marcia

Leggi anche:
::LE MARCE PER LA PACE PERUGIA-ASSISI::

Chiesa e politica: cattolici uniti nel silenzio?

Il sostegno che i vertici della Chiesa continuano a dare a Berlusconi è non solo uno scandalo, ma sta sfiorando l'incomprensibile. Che altro deve fare il capo di governo, perché i custodi del cattolicesimo dicano la nuda parola: "Ora basta"?...
... Diceva Ilario di Poitiers all'imperatore Costanzo, nel IV secolo dC: "Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l'anima con il denaro".
Leggi tutto: Lo strano silenzio della Chiesa di Barbara Spinelli

La chiesa cattolica ha interessi politici e sociali di prima grandezza in Italia, e il Concordato è lo strumento di mutua protezione che stato e chiesa si sono dati e hanno rinnovato, nella Costituzione del 1948, per mantenere la pace religiosa.
Tra le macerie culturali e istituzionali lasciati dal berlusconismo, vi è anche la comprensione dell’importanza politica di quel patto. Ne è testimone la ripetuta domanda retorica di quanti si indignano per la scarsa indignazione dei cattolici verso Berlusconi: «Ma la chiesa, che fa di fronte a Berlusconi?»...
Leggi tutto: Bunga bunga e silenzi cattolici di Massimo Faggioli

Il mondo cattolico in queste settimane rivela un attivismo inedito: qualcosa che non si avvertiva da una ventina d'anni. È il fermento di chi scruta le crepe nell'iceberg del berlusconismo. Cerca di calcolare le accelerazioni che il disgelo potrebbe provocare. E spera di intercettarne e filtrarne la forza, senza esserne travolto. Di nuovo, si tratta di affrontare una fase di transizione.

... Oltre gli «schematismi», il problema è più profondo, considera: «La fine della Dc e quindi del partito prevalente dei cattolici ha reso più evidente che i cattolici sono in ogni schieramento», ma oggi il problema è quello «della loro visibilità ed efficacia». Di qui la richiesta di impegno, non solo politico: «Lo sforzo è arginare la tendenza negativa che riduce il cristianesimo a una subcultura, mette in pericolo la stessa tradizione della fede e impoverisce il Paese». Però c'è ancora da lavorare, riflette lo storico (e fondatore di Sant'Egidio) Andrea Riccardi: «Io credo che questo mondo debba muoversi con i suoi tempi, che non sono lentissimi ma neanche quelli delle cronache di una politica solo urlata»...
Leggi tutto: L'IDEA DI RIPARTIRE DA UNA RETE BIANCA di Gian Guido Vecchi

... La questione è molto chiara e va posta senza ambiguità: l'associazionismo cattolico deve aggregarsi per darsi un progetto politico che affronti l'emergenza civile del Paese. Queste organizzazioni hanno milioni di iscritti e hanno formato classi dirigenti presenti e rispettate nelle realtà locali. È una ricchezza importante per il Paese che non chiede di essere schierata contro nessuno, ma può essere richiamata all'alto compito civile di operare per costituire il nucleo di una più lunga alleanza, aperta a tutte le energie disponibili a porsi al servizio dello Stato democratico e laico della Costituzione.
È la risposta necessaria che si deve dare per contrastare la condanna al declino, per recuperare il nostro giusto posto in Europa, per riconquistare le condizioni di unità sociale e morale della nazione...

Vedi anche il nostro precedente post:

Chiesa e politica: oggi è ancora lecito sognare?


mercoledì 21 settembre 2011

XXX Giornata internazionale per la pace - Fate sentire la vostra voce!

Fate sentire la vostra voce!
Questo lo slogan della Giornata Internazionale della Pace, che il 21 settembre 2011 celebra il suo trentesimo anniversario.
Il 21 settembre di ogni anno in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale della Pace, da non confondere con la Giornata Mondiale della Pace istituita da Paolo VI. Giunta al suo 30° anniversario, la ricorrenza è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione 36/67 del 1981 per lanciare un invito globale alla nonviolenza.
Leggi tutto: Fate sentire la vostra voce!

Oggi l’Onu celebra la Giornata internazionale per la pace ma il mondo sta pensando ad altro. Tutto è incerto, confuso, instabile. I conflitti aumentano insieme alle disuguaglianze, alle sofferenze di miliardi di persone, allo sfruttamento, all'illegalità, alla corruzione, alla devastazione dell’ambiente e delle risorse naturali, al ricorso alla violenza, alla guerra e alla giustizia “fai-da-te”, i traffici di ogni tipo di armi.


Nel 21° anniversario della morte la Beatificazione di Rosario Livatino 'Giudice santo' temuto dalla mafia

Erano passate da poco le 8.30 quella mattina del 21 settembre 1990. Rosario Livatino, che il 3 ottobre avrebbe compiuto 38 anni, a bordo della sua Ford Fiesta di colore rosso, da Canicattì dove abitava si stava recando al tribunale di Agrigento. Il magistrato stava percorrendo i duecento metri del viadotto San Benedetto, a tre chilometri dalla città dei templi, quando una Fiat Uno e una moto di grossa cilindrata lo affiancano costringendolo a fermarsi sulla barriera di protezione della strada statale. I sicari sparano numerosi colpi di pistola. Rosario Livatino tenta una disperata fuga, ma viene bloccato. Sceso dal mezzo, cerca scampo nella scarpata sottostante, ma viene finito con una scarica di colpi.
Muore cosi', 21 anni fa, il 'giudice santo' temuto dai mafiosi.
Sul posto arrivano i colleghi: da Palermo anche l'allora procuratore aggiunto Giovanni Falcone, e da Marsala Paolo Borsellino. Per la morte di Rosario Livatino, di cui inizia oggi il processo di canonizzazione, sono stati individuati i componenti del commando omicida e i mandanti, tutti condannati all'ergastolo. Secondo la sentenza, e' stato ucciso perché "perseguiva le cosche mafioseimpedendone l'attivita' criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che e' poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l'espansione della mafia".

Leggi anche il nostro post:

Mons. Francesco Montenegro, un vescovo che vive il proprio ministero come "servizio"

L'arcivescovo mons. Francesco Montenegro tra impegno sociale e speranza cristiana

Daniela Spalanca intervista Monsignor Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento.




martedì 20 settembre 2011

Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli Domenica 25 settembre 2011/2

Anche quest'anno Pax Christi partecipa alla Marcia Perugia-Assisi. La Tavola della pace diffonde la lettera di Don Nandino Capovilla, coordinatore nazionale di Pax Christi Italia, che invita ad intervenire. 

E' straordinaria la forza che ci spinge a marciare ancora una volta insieme a tutte le donne e gli uomini che, dalla loro indignazione, rigenerano sempre nuove scelte di lotta per la giustizia e la pace. E' una corrente che ha resistito a tutte le dittature, un movimento che ha conosciuto l'euforia dell’onda che irrora di speranza il Paese intero nella difesa dei beni comuni e la risacca di preoccupanti piazze vuote e dannose divisioni interne. 
Pax Christi non ha mai rallentato il passo e pazientemente cammina con tutti a cominciare dalle nostre realtà locali. L'onda del movimento per la pace, nel moto dell'andare e venire, tra mare spumeggiante e sponde abbandonate, ha energie sempre nuove che sono la “nostra ostinazione” (don Primo Mazzolari) e la “nostra prima responsabilità” (don Tonino Bello).

Leggi tutto: Tutti alla Perugia-Assisi, partendo da Venezia

... La Marcia della pace non è un rito, è un impegno. Non è una passeggiata, è un'azione politica. E’ un’azione nonviolenta. Questo era chiaro ad Aldo Capitini quando nel 1961 dalla Rocca di Assisi disse: "la pace è troppo importante perché possa essere lasciata nelle mani dei soli governanti".
Dunque, mettiamoci in marcia per ripudiare le guerre di domani avviando da oggi la politica del disarmo.

Leggi tutto: ULTIMO APPELLO DEL MOVIMENTO NONVIOLENTO


Vedi anche il nostro post precedente:

Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli Domenica 25 settembre 2011



Cambio al vertice di Civiltà Cattolica (VIDEO)

Cambio al vertice di Civiltà Cattolica 

di Vania De Luca
Video Trasmesso da Rainews24


UN NUOVO DIRETTORE ALLA «CIVILTA' CATTOLICA» . L'8 settembre viene nominato dal Padre Generale della Compagnia di Gesù il nuovo direttore della rivista - la più antica d'Italia - sulla quale scrivono soltanto gesuiti. Si tratta di padre Antonino Spadaro, nato a Messina il 6 luglio 1966. Ordinato presbitero il 21 dicembre 1996.


lunedì 19 settembre 2011

Omelia di P. Gregorio Battaglia

Omelia di P. Gregorio Battaglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
XXV domenica del T. O. anno A - 18.09.2011 -

In questa XXV domenica del Tempo Ordinario abbiamo ascoltato questa pagina del Vangelo di Matteo (Mt. 20,1-16), è l'inizio del capitolo 20 di Matteo, in cui Gesù ci propone questa parabola, sente l'urgenza di stimolare in noi una riflessione e, invece di fare dei discorsi filosofici, ci propone questa parabola in modo che noi ci ritorniamo, ci ripensiamo e ci lasciamo spiazzare, provocare da questo racconto che apparentemente sembra semplice, ma ci lascia un po' storditi...

ASCOLTA






Leggi anche le preghiere dei fedeli lette durante la celebrazione.


EUCARESTIA come PACE e AZIONE NONVIOLENTA - Sono credibili le nostre eucaristie?

EUCARESTIA come PACE e AZIONE NONVIOLENTA

Sono credibili le nostre eucaristie?

contributo all'incontro
"Ma voi non così"
 Roma 17-18 settembre 2011

Un’espressione famosa di Giovanni Paolo II, titolo del messaggio per la Giornata mondiale della pace 2002, è “Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono”. Oggi possiamo dire che non c’è eucaristia senza pace, giustizia, perdono e rispetto del creato. Lo shalom messianico s’intreccia col pane eucaristico e con la “coerenza eucaristica” (“Sacramentum caritatis”, 2007, 83). Indico alcuni percorsi eucaristici per il "popolo di Dio" in cammino. Non c’è eucaristia senza disarmo, disarmo delle menti, dei cuori, delle culture, delle religioni, dell’economia, della politica, del linguaggio, dei gesti: “disarmo integrale” annunciava Giovanni XXIII nella “Pacem in terris” (61, cfr 59-67), disarmo delle armi, delle basi militari e della corsa agli armamenti, per la riconversione delle spese militari, dei 15 miliardi di euro che l’Italia spenderà per 131 cacciabombardieri F 35 (assemblati a Cameri), trasformazione civile della presenza militare in Afghanistan, conclusione della guerra in Libia, cooperazione internazionale, politica di pace con mezzi di pace (cfr SC, 90). Se ne è parlato a lungo anche durante la Convocazione ecumenica di Kingston orientata alla definizione della "pace giusta". Eucaristia è anche sviluppo dell’ecumenismo che è vivere il ministero di ricerca della pace. Eucaristia come pace è, quindi, opporsi alla guerra come “avventura senza ritorno”. 

Leggi tutto: Sono credibili le nostre eucaristie? di Sergio Paronetto (Pax Christi)