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mercoledì 4 novembre 2026

4 NOVEMBRE - I MORTI SI PIANGANO, NON SI USINO - Comunicato stampa Pax Christi Italia

4 NOVEMBRE 
I MORTI SI PIANGANO,
NON SI USINO 
Comunicato stampa Pax Christi Italia


Il 4 novembre ricordiamo la fine della Prima guerra mondiale: ‘Inutile strage’. Ricordiamo i morti: solo per l’Italia 650.000 militari e circa 589.000 civili.
“Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi!”, ci ha ricordato Papa Leone ieri (2 novembre 2026).
Non possiamo piangere i morti e contemporaneamente accettare la continua e incalzante propaganda di guerra.
Fare memoria di chi è stato ucciso sia monito per rinnovare l’impegno "Mai più la guerra". Sia una occasione per ripudiarla, come ci chiede la nostra Costituzione! Non per ripetere ma, come ha detto più volte la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ‘Si vis pacem para bellum’.
È pura ipocrisia ricordare i morti e preparare la guerra, investire nella guerra, fare continua propaganda di guerra.






Il 4 novembre ricordiamo la fine della Prima guerra mondiale: ‘ inutile strage’. Ricordiamo i morti: solo per l’Italia 650.000 militari e circa 589.000 civili.


“ Possano le lacrime di tante madri, di tanti bambini, di tanti anziani toccare le coscienze di chi ha potere di far tacere le armi!”, ci ha ricordato Papa Leone ieri (2 novembre 2026).

Non possiamo piangere i morti e contemporaneamente accettare la continua e incalzante propaganda di guerra.

Fare memoria di chi è stato ucciso sia monito per rinnovare l’impegno ‘ mai più la guerra’. Sia una occasione per ripudiarla, come ci chiede la nostra Costituzione!

Non per ripetere ma, come ha detto più volte la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ‘Si vis pacem para bellum’.

Èpura ipocrisia ricordare i morti e preparare la guerra, investire nella guerra, fare continua propaganda di guerra.

Vogliamo ricordare non solo i morti ‘ caduti’ in guerra, ma anche i ‘disertori’, alcuni uccisi direttamente sul posto con le decimazioni volute dal generale Cadorna (difficile conoscerne il numero), altri, più di 4.000, condannati a morte.

Proprio nella loro memoria rinnoviamo il nostro impegno in ogni settore, per dire no alla guerra, alle ‘ folli’ spese per gli armamenti, alla presenza dell’esercito nelle scuole e a tutto ciò che porta il nostro Paese verso una guerra.

Siamo con le migliaia di giovani che hanno manifestato per ribadire che vogliono poter andare a scuola, non a fare la guerra.

Siamo con i portuali che, con lo sciopero dello scorso 30 ottobre, hanno rinnovato la loro scelta di non voler essere complici con la guerra, coinvolgendo 22 Paesi, 5 continenti e 113 porti, di cui nove italiani.

Abbiamo da poco lanciato, insieme ad altre associazioni, la Campagna “Sollevati. La coscienza non si arruola”, per raccogliere dichiarazioni preventive di obiezione di coscienza, soprattutto da parte di giovani, ancor prima che possa arrivare loro la cartolina di chiamata alle armi.

Come ogni anno, abbiamo in programma la Marcia per la Pace, la sera del 31 dicembre: quest’anno sarà a Cuneo, preceduta il giorno prima da un convegno, dove si approfondiranno tutti questi temi.

Ci aiutano, per essere credibili e non ipocriti, le parole di Papa Leone alla Sapienza di Roma, lo scorso 14 maggio: “ Nell’ultimo anno la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme: non si chiami “ difesa” un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune”.

Rifiutiamo la guerra, gridiamo la speranza.

Firenze, 3 novembre 2026 Pax Christi Italia

(Fonte: sito ufficiale)