Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



martedì 21 luglio 2026

Non hanno più pane di Tonio Del'Olio

Non hanno più pane
di Tonio Del'Olio



La fame non manca di certo! Mancano i soldi per affrontarla. 
In Sudan il Programma alimentare mondiale (PAM) ha dovuto ridurre da cinque a tre milioni e mezzo le persone a cui far giungere qualcosa da mangiare e tagliare le razioni e denuncia che sono quasi venti milioni quelli che vivono nell’insicurezza alimentare acuta.

Al PAM mancano 646 milioni di dollari per assicurare gli aiuti necessari: una cifra enorme quando si parla di pane, quasi trascurabile rispetto a quanto gli Stati spendono ogni giorno per le armi. 
Non siamo davanti a una fatalità, ma a una decisione politica.
Stati Uniti, Paesi europei e Regno Unito hanno ridotto i finanziamenti mentre guerre e sfollamenti “alimentano la fame”. Così gli operatori umanitari sono costretti a scegliere chi potrà mangiare e chi sarà abbandonato. Non esiste contabilità più oscena. 
La comunità internazionale continua a produrre emergenze e poi dichiara di non avere risorse per soccorrerne le vittime. Finanzia gli eserciti che devastano i raccolti, ma lesina sul cibo per i bambini; invoca la sicurezza, ma condanna milioni di persone all’insicurezza più radicale: non sapere se domani mangeranno. 
La fame del nostro tempo non è soltanto uno scandalo. 
È un bilancio, una gerarchia di priorità, una scelta. 
E quando il pane viene tagliato per non tagliare le armi, ogni governo donatore dovrebbe chiamarla con il suo nome: è complicità.

(Fonte: Mosaico dei Giorni - 20.07.2026)