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mercoledì 15 luglio 2026

GIANFRANCO RAVASI: Fondamentalismo religioso. Viaggio fra fedi e apocalissi degli Stati Uniti


Fondamentalismo religioso.
Viaggio fra fedi e apocalissi
degli Stati Uniti
di Gianfranco Ravasi


Paolo Naso, Dio benedica l’America, Claudiana, pagg. 256, € 21

«Gli errori della filosofia sono sempre ridicoli; gli errori della religione sono sempre pericolosi». Così il filosofo scozzese settecentesco David Hume. Nella stessa linea due secoli dopo, nei suoi Labirinti Jorge Luis Borges asseverava che «è più facile morire per una religione che viverla autenticamente». La conferma è davanti agli occhi di tutti ancora oggi col fenomeno del fondamentalismo religioso che non merita subito e solo l’aggettivo “islamico”, come si è soliti dire, perché ora assume anche la più recente denominazione evangelical. È un ombrello ampiamente disteso negli Stati Uniti per abbracciare – secondo un sondaggio del Pew Center – sia pure in modo fluido, un terzo di quella popolazione, prevalentemente bianco e di adesione politica repubblicana.

Molti ricordano la scena sconcertante di un’accolta di capi e pastori religiosi che imponevano le mani su un Trump assiso in cattedra e appena eletto alla presidenza, invocando su di lui l’irradiazione della grazia divina. Questa immagine è nella copertina di un testo veramente esemplare di Paolo Naso, che ha alle spalle una docenza in Scienza politica alla Sapienza di Roma e in varie università americane. A livello metodologico generale egli riesce a raggiungere un esito piuttosto raro (e, confesso, invidiabile): il rigore e la ricchezza della documentazione addotta non sono incrinati ma valorizzati da una scrittura quasi narrativa che avvince e convince il lettore.

A margine ricordiamo che, all’insegna della “teologia della prosperità” – a cui accenneremo tra poco – o di pulsioni apocalittiche o del motto «Dio, vita, famiglia, libero mercato» una serie sempre più fitta di politici latino-americani si accodano al trumpismo e al suo “Faith Office” diretto dalla (si fa per dire) teologa Maga Paula White-Cain. Tanto per esemplificare, lasciando a parte lo stravagante convertito ebreo Milei, la sua vicepresidente Victoria Villaruel è legata ai lefebvriani; il presidente cileno è membro conservatore dell’istituto secolare cattolico tedesco di Schönstatt; la presidente della Costa Rica Laura Fernández Delgado si dichiara «cattolica integrale e devota delle tradizioni»; il candidato alle presidenziali brasiliane del 2027 Flavio Bolsonaro è sostenuto dalla fondamentalista “lobby della Bibbia”.

Ritorniamo, però, al libro di Naso che comprende ma travalica l’attualità. La trama che propone è, infatti, diacronica e risale fino alla genesi del fondamentalismo protestante, reazione alla teologia liberale e all’esegesi critica incarnata dalla figura emblematica dello studioso tedesco Adolph von Harnack (1851-1930). Discriminante anche per il successo mediatico fu il processo cosiddetto “delle scimmie” nel tribunale di Dayton (Tennessee), rigettando un docente che aveva appoggiato la teoria evoluzionista contro il creazionismo che ancora oggi gode di seguaci, pronti a confondere teologia e scienza.

Il percorso prosegue con la Grande Depressione culminata nel 1929. Essa generò una sorta di Grande Pressione dello Spirito, alimentata dalla galassia fondamentalista e pentecostale. Si giunge, così, all’ondata evangelistica degli anni della Guerra Fredda che vide anche fremiti razzisti mai sopiti. Fin da giovane anch’io ricordo la figura potente e carismatica, anche a livello politico, del pastore battista Billy Graham. Naso registra un delta molto ramificato di esperienze “evangelicali” che ebbero nella citata “teologia della prosperità” il loro archetipo teorico. Detto in modo semplificato, essa è una riedizione della scritturistica “teoria della retribuzione” sostenuta, ad esempio, dagli amici del biblico Giobbe e da lui rigettata. Essa è retta da due binomi antitetici: giustizia-premio / delitto-castigo.

Riscrivendoli, la ricchezza e il benessere sono segno inequivocabile della fede e giustizia del soggetto che è così benedetto da Dio. Viceversa la maledizione divina si addensa sul povero e l’emarginato, considerati peccatori. Si saldò, così, una santa alleanza tra il fondamentalismo evangelico e la politica conservatrice seguita anche da un populismo reazionario. A questo punto il percorso ci introduce alla Casa Bianca, ben prima che vi si insediasse Trump: anche un pacato Jimmy Carter era figlio della “Bible Belt”, l’area agricola e tradizionalista della profonda provincia americana, ove era incastonata la sua Georgia, anche se poi deluse i suoi seguaci evangelical con un’intervista-confessione a «Playboy». Più amato fu Ronald Reagan sotto il cui mandato si registrò l’irruzione del televangelismo e progressivamente la scalata del Grand Old Party.

Una tappa lacerante come l’11 settembre 2001 non poteva non sfociare in un’ulteriore rinascita religiosa contro l’«asse del male» espressione di impronta spirituale suggerita al presidente Bush dal suo ghostwriter che era un evangelicale, una formula allargata in toni di oratoria sacra nella successiva campagna bellica di “Iraqi freedom”. Iniziarono a occhieggiare profili apocalittici con fiammeggianti visioni millenariste e con l’epifania dell’Anticristo, dello scontro dell’Armageddon, della simbologia biblica, elementi destinati a sfociare poi in una confluenza verso la “terra promessa”, Israele, persino a fianco dei coloni ebrei e del sionismo cristiano.

Questo incompleto e scheletrico tracciato non rende ragione dell’impressionante ricerca condotta da Naso su un’enorme massa di documenti, attestazioni, eventi, movimenti spesso fluidi, con un intricato intreccio tra religione, politica e società (si scorrano i quasi 150 soggetti presenti nel «Indice della associazioni, enti, chiese» che affiorano nel saggio). In particolare suggeriamo – giunti al termine del viaggio in quel mondo – di raccogliere le sue significative «domande per concludere» che suggellano un terreno nel quale siamo ancora oggi fortemente impantanati.

(Fonte: “Il Sole 24 Ore - Domenica” - 12 luglio 2026)