Medjugorje, vandalizzata la collina delle apparizioni:
vernice nera sulla statua della Madonna e altare incendiato
Sulle immagini sono apparse anche scritte contro la Vergine: «Diavolo in gonnella» e «Male». L’atto vandalico alla vigilia del Mladifest, il grande raduno internazionale dei giovani, in programma dal 1° al 6 agosto

La statua della Madonna vandalizzata
Un gesto di profanazione ha colpito nella notte uno dei luoghi mariani più conosciuti al mondo. A Medjugorje, in Bosnia Erzegovina, ignoti hanno danneggiato alcuni dei simboli più cari ai pellegrini: la statua della Madonna sulla Collina delle Apparizioni (Podbrdo), quella presso la Croce Blu e l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo.
Secondo le prime ricostruzioni, l’azione sarebbe avvenuta poco dopo le quattro del mattino. Le telecamere di sicurezza hanno ripreso il momento in cui è stato appiccato il fuoco all’altare esterno della chiesa di San Giacomo, recentemente rinnovato. Le fiamme hanno danneggiato il telone di copertura della struttura.
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| Un particolare dell'atto vandalico |
L’episodio ha provocato sgomento nella comunità locale e tra i numerosi pellegrini presenti a Medjugorje. La profanazione arriva infatti a pochi giorni dall’inizio del Mladifest, il Festival internazionale dei giovani, uno degli appuntamenti più importanti del calendario del santuario, capace ogni anno di richiamare migliaia di ragazzi da tutto il mondo.
Un luogo di preghiera conosciuto in tutto il mondo
Medjugorje, piccolo paese dell’Erzegovina, è da oltre quarant’anni una delle mete di pellegrinaggio mariano più frequentate a livello internazionale. Qui, dal 1981, sei giovani hanno riferito di aver ricevuto apparizioni della Madonna, un fenomeno che nel tempo ha attirato milioni di pellegrini, suscitando anche un ampio dibattito ecclesiale.
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| Un fotogramma dell'altare incendiato |
Indagini in corso
Le autorità bosniache hanno avviato gli accertamenti per individuare i responsabili. Al momento non sono state rese note informazioni certe sull’identità degli autori né sulle motivazioni del gesto. La presenza di scritte in inglese ha alimentato diverse ipotesi ma gli investigatori non hanno ancora fornito una ricostruzione definitiva. La comunità di Medjugorje si prepara ora al Mladifest con un clima segnato dall’amarezza per quanto accaduto, ma anche dalla volontà di non lasciare che un atto di distruzione interrompa il carattere di accoglienza e preghiera che da decenni caratterizza il santuario.
(fonte: Famiglia Cristiana 28/07/2026)
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