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mercoledì 17 giugno 2026

Leone XIV risponde alle domande dei giornalisti a Castel Gandolfo e commenta il recente viaggio in Spagna

Il Papa: l’accordo Usa-Iran porti alla fine della guerra,
eliminare le armi nucleari

Leone XIV risponde alle domande dei giornalisti a Castel Gandolfo e commenta il recente viaggio in Spagna dicendosi “estremamente contento” della risposta della gente. Sulla questione remigrazione, esorta a trattare “con rispetto ogni persona”: “Dire mandiamo via, così ci laviamo le mani, non mi sembra una risposta cristiana”. Il Pontefice annuncia pure che verrà esteso un altro appello ai lefebvriani: “La divisione nella Chiesa è sempre un dolore”


Un bilancio del recente viaggio in Spagna che lo ha lasciato “estremamente contento”, con un appello sui migranti e la remigrazione (“Dire mandiamo via, così ci laviamo le mani del problema, non mi sembra una risposta cristiana”, afferma), in linea con le parole vibranti già pronunciate alle Canarie. Poi uno sguardo sull’attualità: quella della Chiesa con la questione lefebvriani, in vista delle prossime ordinazioni episcopali annunciate per luglio che provocherebbero uno scisma, e l’attualità del mondo con il recente accordo USA-Iran. Una riflessione accompagnata dall’augurio che l’intesa sia davvero “una soluzione alla guerra, che la guerra davvero sia finita e che possiamo andare avanti per il bene di tutti”.

Il vento soffia forte e il cielo minaccia pioggia a Castel Gandolfo. E qualche goccia scende pure pochi minuti prima della sua uscita. Ma Papa Leone - fuori da Villa Barberini dove ha trascorso la consueta giornata di riposo e lavoro - si ferma con i giornalisti che lo attendono da ore dietro le transenne insieme a un gruppo di fedeli, soprattutto polacchi che hanno intonato per ore canti alla Madonna. Varcato il cancello di ferro, il Papa si dirige quindi da cronisti e corrispondenti e risponde alle loro domande, a cominciare da quelle dei media spagnoli preparate per la conferenza stampa prevista sul volo di ritorno dal Tenerife e rimaste inevase a causa del guasto tecnico che ha costretto Leone a tornare sul Falcon messo a disposizione dal re.

Il viaggio "meraviglioso" in Spagna

Il Papa ricorda quindi i giorni in terra iberica, da Madrid a Barcellona alle Isole Canarie, in particolare “la risposta entusiasta di tante persone in tutti i luoghi”. “Uno potrebbe pensare che qui sì, qui forse meno, qui sì o no, ma la verità è che è stata una cosa meravigliosa”. “Ogni momento – dice Papa Leone in spagnolo – è stato ben preparato. Bisogna dire anche che i vescovi, con tanti laici, tanti volontari, in tutti i luoghi che hanno lavorato per preparare tutto, è stato meraviglioso”. Da ciò che ha potuto osservare, Leone XIV si sente di dichiarare che la gente era “molto contenta”.

Lo erano anche i politici, con gli 8 minuti di applausi nelle Cortes. Per la politica spagnola non è un momento facile, osserva una cronista. “Io non voglio entrare nella politica spagnola, come neanche in altri Paesi, ma l’invito al dialogo, l'invito ad ascoltarci l'un l'altro, e non sempre criticare e insultare l'opposizione senza arrivare ad accordi per il bene comune”, replica il Pontefice. E ribadisce l’appello espresso già al Congresso al rispetto della “dignità umana” e “di ogni persona”: “Spero che non passi troppo tempo”.

L'appello per i migranti: "Trattare tutti con rispetto"

Sulla stessa scia, il Papa torna poi sulla questione migranti, tema affrontato a più riprese durante il viaggio e in particolare a Gran Canaria e Tenerife, dopo l’entrata in vigore del Patto UE su migrazione e asilo. Leone torna anche qui a invocare “rispetto per la persona”: “Molte volte noi non riconosciamo le ragioni per le quali queste persone sono dovute uscire dai loro Paesi. Tante ragioni: violenza, guerra, conflitti. E quindi semplicemente dire ‘lo mandiamo via, così noi ci laviamo le mani del problema’, non mi sembra la risposta più cristiana. Bisogna veramente rispettare le persone – insiste il Pontefice - vedere i casi, e soprattutto trattare con rispetto le persone come persone”.

Il Papa fuori da Villa Barberini a Castel Gandolfo

Speranze di pace

Non si esime, Leone XIV, da una domanda sui lavori del G7 che vede i capi di Stato e di governo riuniti a Evian, in Francia, e anche sull’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran, il cosiddetto “Memorandum di Islamabad” a seguito della mediazione pakistana: “Negoziati, grazie a Dio, c'è almeno questo Memorandum che firmeranno ufficialmente venerdì, come stanno dicendo”, commenta il Papa. “Ci saranno ancora diversi punti da stabilire, però è sempre meglio farlo con il dialogo, con la negoziazione e non tornando alla guerra”. L’augurio è che “sia veramente una soluzione alla guerra, che la guerra davvero sia finita e che possiamo andare avanti per il bene di tutti. Eliminare le armi nucleari, questo sì, cercare il bene di tutti i popoli, cercare come risolvere i problemi anche a livello economico e sociale che sono stati creati in questo tempo”.

Il dolore per le divisioni nella Chiesa

Al Papa anche una domanda sul caso della Fraternità San Pio X che il 1° luglio, a Ecône, procederà a quattro consacrazioni episcopali senza mandato papale, nonostante il monito della Santa Sede sul rischio di uno scisma. A riguardo il Pontefice ricorda i contatti del Dicastero per la Dottrina della Fede con la Fraternità: “Stiamo considerando ancora fare un altro appello, a dire ‘non fate questo, cerchiamo di vivere la comunione nella Chiesa’. Ma è la loro scelta. Bisogna rendersi conto di ciò che significa per loro e per la Chiesa. Certamente la divisione tra i cristiani è sempre un punto doloroso, però loro rifiutano di accettare certi elementi fondamentali della Chiesa, cominciando con diversi punti del Concilio Vaticano II. Se fanno quella scelta, mi dispiace, però noi dobbiamo andare avanti”, chiosa Leone.

Vacanze e futuri viaggi

Infine una domanda conclusiva e più personale, e cioè quando inizierà le sue vacanze estive e come le trascorrerà. “Un po’ di riposo, molta lettura, riflessione, preparazione per quello che viene dopo. Sempre c'è lavoro anche…”. Ma si riposerà? “Speriamo!”. E “speriamo” è la risposta pure sulla eventualità di viaggi in Messico e in Perù, la terra in cui è stato per oltre vent’anni missionario. Papa Leone taglia corto con un sorriso: “Vedremo”.

Papa Leone XIV saluta i fedeli a Castel Gandolfo
(fonte: Vatican News, articolo di Salvatore Cernuzio 16/06/2026)