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domenica 19 dicembre 2010

Protesta studentesca - Rabbia Paura Violenza Dialogo Speranza

Da domani riparte la protesta degli studenti medi e universitari contro il decreto Gelmini, alle battute finali prima del via libera previsto mercoledi'.

In settimana la riforma Gelmini in Aula. Il governo teme scontri. Sì di Maroni all'idea Mantovano: "Serve il Daspo come allo stadio". Alt dei dipietristi, più cauto il Pd
Leggi tutto: Piazze e cortei vietati ai violenti Il Pdl: servono arresti preventivi

«Da soli, in 25, abbiamo respinto 5 mila energumeni armati di "male e peggio", picconi, accette: ma quando ci daranno qualcosa di meglio di uno scudo e un manganello? Dove sono gli idranti e i "capsulum" (un potente lancia-peperoncino)?», chiede «Drago», che a piazza del Popolo ha preso colpi al petto e a una spalla, ed è finito in ospedale.
Leggi tutto: «Avevano picconi e accette Noi i bersagli per 1.200 euro»

Chi se lo immaginava che lanciando un po' di frutta mi sarebbe arrivato un casco in testa. Eravamo andati lì per manifestare con il motto "Lotta dura con la verdura" e poi sono stato aggredito. Se tornassi indietro forse mi terrei a distanza da quello che stava succedendo - ha confessato - però devo dire che è giusto protestare per avere una scuola migliore. Già la situazione era negativa prima, figuriamoci ora con i tagli: dalle strutture scolastiche decadenti alla didattica che deve essere aggiornata».
Leggi tutto: Un quindicenne colpito con un casco La procura acquisisce il filmato

Consulta l'ampia selezione di articoli sull'argomento proposta da MicroMega: Discussione sulla violenza di piazza e di regime

 
 

Mons. Padovese, le immagini inedite del martire

I frati minori di Lombardia ricordano monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico in Anatolia, assassinato a coltellate il 3 giugno scorso nel giardino della sua casa in Turchia.

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sabato 18 dicembre 2010

Arturo Paoli “Ho sempre cercato il soffio” di Roberto Moranduzzo

Il 30 novembre scorso Arturo Paoli ha compiuto 98 anni. E’ sempre sorprendente la vita di quest’uomo che, molto anziano, è tornato ad abitare, dopo aver “abitato” davvero il mondo, vicino alla natia Lucca. Si è stabilito a San Martino in Vignale. Ha aperto un’altra casa, dopo le tante, “costruite” e disseminate in tutto il Sudamerica, luoghi di incontro, accoglienza, vicinanza con gli oppressi.
“Casa di spiritualità – ha scritto in una lettera aperta agli amici - non vuol dire casa di orazione, anche se vi saranno spazi di orazione e una liturgia domenicale che considero il centro della settimana; spiritualità vuol dire essere un riferimento chiaro a quel 'soffio' che Paolo raccomanda ai cristiani come il centro dell’esistenza”.
La casa non invita solo i credenti, ma “è aperta a quelli che avvertono l’esistenza e l’importanza del soffio con disagio e forse con angoscia. E questi sono individui, piccole comunità, giovani disorientati in questa società chiassosa e confusa”.

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"Vivere vuol dire attendere" di Vittorio Cristelli

Sarà perché sto riflettendo e scrivendo in periodo di Avvento, ma mi rendo conto che l'atteggiamento dell'attendere qualcuno o una realtà diversa, magari solo prefigurata e ideale è essenziale non solo alla fede, ma anche alla vita individuale, sociale e politica.
È vero, sono tramontate le ideologie, quelle del “sol dell'avvenire”, ed è subentrato il pragmatismo, ripiegato sul presente che pretende di essere più concreto, più con i piedi per terra. Ma siamo sicuri che è anche il più efficace, efficiente e creativo? Si vanta una politica “del fare”, ma anche quella si esprime in promesse che poi si rivelano illusioni. Guardando ai giovani d'oggi, concretezza e pragmatismo vogliono che si scoprano precari, sempre pronti alla mobilità, disoccupati, presenti e futuri. Il che, drammaticamente, vuol dire che non sono già più giovani. Perché gioventù, dacché mondo è mondo, vuol dire proiezione verso il futuro, sogno, aspirazione, possibilità di progetti.

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venerdì 17 dicembre 2010

“Libertà religiosa, via per la pace” - messaggio di Benedetto XVI per la XLIV Giornata mondiale della pace (1° gennaio 2011)

Appello agli Stati nel Messaggio per la giornata della pace 2011. Il Papa ricorda un anno segnato da violenze e discriminazioni. La difesa delle minoranze.
Difendere la libertà religiosa non è una scelta confessionale, cioè non interessa soltanto i credenti. Si tratta invece di “un’acquisizione di civiltà politica e giuridica” sulla quale si gioca il futuro della convivenza civile e la credibilità di “un ordine internazionale giusto e pacifico”. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la prossima Giornata mondiale della pace — che si celebra il 1° gennaio 2011 sul tema “Libertà religiosa, via per la pace”

Leggi tutto: La libertà religiosa: diritto e dovere

Leggi il testo integrale della XLIV Giornata Mondiale della Pace 2011,  LIBERTÀ RELIGIOSA, VIA PER LA PACE

PER UN’ALTRA STRADA di Alberto Maggi

La grande attesa del popolo è per la rinascita gloriosa dell’ormai defunto regno del re Davide, il “regno d’Israele”. La monarchia in Israele era infatti durata appena l’arco di tre re, poi, a causa di scismi e di lotte fratricide, era miseramente fallita, la nazione era diventata facile preda per i suoi nemici e Israele ora è sotto la dominazione dei pagani.
Le attese ci sono, i sogni anche, e le profezie non mancano. C’è solo da attendere il Messia, “il figlio di Davide”, per la loro realizzazione, e allora, in quel giorno, come profetizzò Isaia,  “Stranieri  ricostruiranno le  tue  mura,  i  loro re  saranno al  tuo servizio… ci saranno estranei a pascere le vostre greggi e figli di stranieri saranno vostri contadini e vignaioli… Vi nutrirete delle ricchezze delle nazioni, vi vanterete dei loro beni” (Is 60,19; 61,5.6). Queste sono le promesse. Un futuro di potenza, di dominio, di splendore e di ricchezza. Con queste prospettive è evidente che il popolo avrebbe avuto difficoltà a riconoscere in Gesù il Messia atteso. Gli ebrei attendono il regno d’Israele, e Gesù annuncia loro il regno di Dio (Mt 4,17; At 1,6). Loro aspettano la venuta del figlio di Davide, e lui si rivela quale figlio di Dio.
Per questo, le stesse folle che hanno ... (Alberto Maggi)

Leggi tutto: l'articolo pubblicato su NIGRIZIA N. 12  (PDF)

giovedì 16 dicembre 2010

L’islam secondo Tommaso

Nella maggior parte delle società dell’Europa occidentale diventa sempre più visibile e più forte la presenza di popolazioni islamiche. In Francia, Olanda e Germania la religione islamica è ormai diventata la seconda religione dopo il cristianesimo. Questa potenza accresciuta dell’islam sta provocando cambiamenti profondi nella percezione del fenomeno religioso da parte di un’opinione pubblica fortemente secolarizzata.

Leggi tutto: L’islam secondo Tommaso

Commercio equosolidale

Più 11 per cento di fatturato per i prodotti solidali. Niente crisi dell'Altromercato. Oltre  2 milioni e mezzo gli italiani che acquistano nelle "Botteghe del mondo".



Vorremmo proporre un modo di vivere le feste lontano dai luoghi comuni e dai messaggi consumistici che ci bombardano con ogni mezzo.
Perché il Natale possa portare un messaggio di giustizia sociale nel Sud come nel Nord del mondo.
 
Leggi tutto sul nuovo numero di altromagazine di dicembre: Natale 2010: quest'anno regala dignità
 
 
 

mercoledì 15 dicembre 2010

Frontiere dello Spirito 12-12-2010


FRONTIERE DELLO SIRITO

Mons. Gianfranco Ravasi commenta il capitolo 35° di Isaia
Maria Cecilia Sangiorgi intervista P. Enzo Bianchi su "la comunità del monastero e la solitudine degli eremiti"

Vedi la puntata integrale del 12 Dicembre

L'ODISSEA INFINITA

Il suo nome è Abu Khaled. È lui il capo della banda di predoni che da oltre un mese tiene in ostaggio 250 eritrei, somali, uccidendoli uno dopo l'altro se non pagano 8mila dollari a testa. La città-prigione è nota alle cronache (di guerra) internazionali: Rafah, tra Egitto e la Striscia di Gaza.
«Ho fatto nomi e località a funzionari della Farnesina che a loro volta mi hanno assicurato di averli trasmessi all'Ambasciata italiana al Cairo... Ma le autorità egiziane continuano a sostenere di non saperne nulla, per loro quelle persone sembrano non esistere..», dice a l'Unità don Mussie Zerai, sacerdote eritreo e presidente di Hadashia, l'Ong che si occupa dell'inserimento dei migranti africani in Italia».
Leggi tutto: «Gli eritrei prigionieri a Rafah L’Italia sa tutto, deve salvarli» (pdf)
 
Hanno scritto al governo egiziano, a quello italiano e ai parlamentari europei. Hanno informato l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e le altre agenzie delle Nazioni Unite, Amnesty International e Human rigths watch. Lo stesso Benedetto XVI ha lanciato un appello per la liberazione dei profughi imprigionati da quasi un mese nel deserto del Sinai. Eppure, nulla si è mosso, duecento vite si stanno spegnendo nell’indifferenza più totale.
Leggi tutto: Eritrei, dal Sinai primo assordante giorno di silenzio



martedì 14 dicembre 2010

Dialoghi internazionali: Se vuoi la pace prepara la pace

Dialoghi internazionali: Se vuoi la pace prepara la pace - Trento 6 Dicembre

Ultimo incontro della rassegna 2010 dei "Dialoghi internazionali. Se vuoi la pace prepara la pace" organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Centro per la Pace del Comune di Bolzano. Dopo lo strepitoso successo avuto con lo scrittore cileno Luis Sepulveda è la volta del grande economista critico Serge Latouche, conosciuto nel mondo per essere il padre della decrescita felice, ossia una proposta economica e culturale che intende porsi come alternativa possibile al mito dello sviluppo. Serge Latouche dialoga sul tema della conversione dell'attuale modello economico, con il filosofo umbro Achille Rossi, educatore, coordinatore della rivista mensile L'altrapagina di Città di Castello.
Serge Latouche (1940) è uno degli animatori de La Revue du MAUSS, presidente dell'associazione «La ligne d'horizon», è professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all' Institut d'études du devoloppement économique et social (IEDS) di Parigi.
Vedi il video integrale Serge Latouche in dialogo con Achille Rossi


La “finanziarizzazione dell’economia”, conseguente alla precisa scelta delle politiche occidentali di porre la finanza al primo posto nella società, e la crisi climatica ed ecologica che sta determinando una perturbazione di equilibri di cui non si conoscono gli esiti: queste le due tematiche con cui Achille Rossi ha introdotto il pensiero di Latouche, sottolineando che per queste ragioni è necessario “ripensare il nostro modello di produzione e di consumo”, riflettendo sul fatto che “lo sviluppo, ormai, non è più la soluzione ma il problema”.
Leggi tutto: “Lo sviluppo non è più la soluzione ma il problema”  (pdf)

La regola del "Quinonsitocca"

Rischio pedofilia, sta per partire una campagna a livello europeo per aiutare i bambini a distinguere tra gesti di sano affetto e atteggiamenti malsani da parte degli adulti.

I dati dicono che in Europa un bambino su cinque potrebbe essere vittima di abuso sessuale. Di questi il 70-85% conosce il proprio aggressore e nel 90 % dei casi le violenze non vengono denunciati alle autorità. Di fronte a questi dati e alle notizie di cronaca che ci raggiungono giornalmente diventa difficile trovare la giusta strada fra un'ansia esagerata da parte dei genitori e l'invito educativo, al quale non vorremmo rinunciare, di andare con fiducia incontro al mondo e al prossimo.

Circa un bambino su cinque è vittima di varie forme di abuso o di violenza sessuale.
Non permettere che accada al tuo bambino.
Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca

lunedì 13 dicembre 2010

L'OMELIA DI P. GREGORIO BATTAGLIA

Omelia di P. Gregorio Battaglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
III domenica Avvento/A- 12.12.2010

 "Gaudete" gioite, rallegratevi... E' un imperativo!...
Il Signore ci comanda di gioire... il motivo ce lo esprimeva il profeta Isaia facendosi eco di ciò che Dio vuole dire a noi oggi...
"Il Signore viene a salvarci", questo è il motivo, e il Signore viene a visitarci nella condizione in cui siamo: un deserto...
Oggi la nostra realtà italiana ha smarrito il senso dell'etica, della morale, siamo diventati piatti, cinici, senza voglia, non abbiamo più nessun gusto, la nostra realtà di oggi: un deserto.
questa realtà è visitata dal Signore... questo è la fonte della nostra gioia!... Noi non abbiamo tanti motivi di gioire, per questo ci viene comandato di gioire; dobbiamo imparare a prestare fede a questa Parola che viene detta a noi, oggi...

ASCOLTA

La centralità della questione morale di Vito Mancuso



"La questione morale è la questione, argomenta Roberta De Monticelli, filosofa di statura europea con anni di insegnamento a Ginevra e ora a Milano al San Raffaele, nel suo nuovo libro (La questione morale, Raffaello Cortina). Sostenendo che la morale non è un´applicazione secondaria ma il punto da cui tutto dipende, l´autrice si pone in pieno contrasto col pensiero dominante in Italia, che concepisce la morale come traduzione pratica di un primato assegnato ad altro, a una dimensione vuoi politica, religiosa, economica, scientifica, teoretica.
Chi assegna il primato alla morale può stare sicuro oggi in Italia di ricevere l´antipatica etichetta di «moralista», sinonimo nel linguaggio comune di persona noiosa e pedante, incapace di fare i conti con la vita concreta. Contro questo cinismo che conosce solo la logica del potere, De Monticelli scrive pagine di vera passione intellettuale attaccando il potere politico («l´interesse affaristico che si fa partito e prostituisce il nome di libertà»), mediatico («facce patibolari»), ecclesiastico («nichilismo morale»), intellettuale («disprezzo ardente per tutto ciò che è comune»). Arriva anche alla piaga più dolorosa: «Una sorprendente maggioranza degli italiani che approva, sostiene e nutre» tale logica del potere.  ..."

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LA CENTRALITÀ DELLA QUESTIONE MORALE