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giovedì 14 aprile 2011

La Chiesa e l'emergenza migrazioni

Una particolare attenzione è stata riservata alla complessa questione dell’emergenza migrazioni, in seguito ai moti popolari che negli ultimi mesi hanno interessato soprattutto i Paesi del Nord Africa con pesanti ripercussioni sulla nostra Isola. I Vescovi si sentono interpellati a pronunciare una parola chiara, convinta e responsabile sul momento presente, ben sapendo quanto le questioni in gioco siano complesse, difficili ed impegnative, con un intreccio fra emergenze concrete, obiettivi politici e interessi economici. Essi si sono soffermati sui problemi legati all’intervento militare in Libia, all’emergenza dei profughi e dei rifugiati, al dovere dell’accoglienza.

"A pagare il prezzo più alto sono i poveri, il loro grido straziante e la loro sofferenza giungono al cuore di Dio interpellando tutti" Monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti, teologo tra i più apprezzati, uomo di dialogo e di grande umanità, commenta a caldo quello che è avvenuto, avendo davanti ai suoi occhi le immagini della tragedia di Lampedusa che le televisioni di tutto il mondo mandano in onda a ripetizione. Ancora una volta una tragedia annunciata...

 “I rifugiati sono tra i membri più deboli e vulnerabili della famiglia umana. La loro tutela è un dovere giuridico e morale che incombe a tutti gli Stati”. E’ un passo del comunicato stilato al termine del VII Incontro dell’Episcopato tedesco-africano, svoltosi dal 28 marzo al 2 aprile a Monaco (Repubblica Federale Tedesca), sul tema “L’emigrazione africana verso l’Europa”.

Di fronte al dramma di tanti fratelli e sorelle provenienti dal Nord Africa tutte le Chiese piemontesi si stanno mobilitando. I Vescovi della Conferenza episcopale piemontese stanno lanciando alle comunità parrocchiali, a quelle religiose e a tutti i fedeli delle singole diocesi, degli appelli affinché si rendano disponibili ad accogliere coloro che arriveranno sul territorio subalpino.

Al termine della sessione della Cel svoltasi l’11 e il 12 aprile a Villa Cagnola sotto la presidenza del cardinale Tettamanzi, i presuli delle dieci diocesi della regione (Milano, Bergamo, Brescia, Como, Crema, Cremona, Lodi, Mantova, Pavia e Vigevano) hanno diffuso un comunicato, di cui riportiamo una sintesi e che alleghiamo nella versione integrale

Il problema migratorio è «in crescita» ma «deve essere l'occasione per avere una sola voce in Italia verso l'Europa, perché l'Europa dimostri di essere quello che dice di voler essere, cioè una realtà con un cuore unico che affronta i problemi in sinergia e responsabilità». Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, a margine di un convegno sull'ex arcivescovo di Genova, Giuseppe Siri.
... Ma a riconoscere che sul fronte dell'emergenza immigrazione l'Europa avrebbe potuto fare di più, anzi ha «profondamente deluso», perché "ha perso il suo senso di solidarietà" è stato anche il cardinal Bertone.



Italia a fondo se abbandona l'Europa - Mediterraneo o Mare Monstrum? - Editoriale e "Primopiano" di Famiglia Cristiana

Editoriale del n. 17 di Famiglia Cristiana
Le incomprensioni con l'Unione europea sul “caso Lampedusa”.

La scorsa settimana si è chiusa con un giudizio: se l’Europa si comporta così, «meglio dividerci» (Berlusconi). Quella successiva si è aperta con il confronto fra i ministri degli Interni dei 27 Paesi dell’Unione europea impegnati sul “caso Lampedusa”, sui quali incombe un altro giudizio emerso nel frattempo: un permesso di “soggiorno temporaneo” in uno dei Paesi non vale per consentire il libero passaggio delle frontiere previsto dal Trattato di Schengen per i cittadini europei (Cecilia Maelstrom, commissaria Ue per l’Immigrazione).
Questi due giudizi contrapposti definiscono come meglio non si potrebbe una situazione angosciosa non solo per il nostro Paese.

"Primopiano" di Famiglia Cristiana.
La politica dei muri per sbarrare il passo allo straniero, alla lunga, non rende.

Civiltà e imperi nel Mediterraneo nell’età di Filippo II è il grande affresco dello storico francese Braudel dedicato al “Mare Nostrum”. Quelle pagine ci dicono, ancora oggi, cos’è stato questo “grande lago” della storia per secoli: lo spazio della coabitazione di civiltà e religioni, il crocevia di popoli provenienti da diversi continenti.
Ma in questi giorni il Mediterraneo torna a essere “Mare Monstrum”: inghiotte imigranti partiti dal Maghreb e diretti in Europa. È un Leviatano che continua a divorare i nostri fratelli: uomini, donne e bambini. Un’ecatombe che è la vergogna dell’Europa. E che sembra non avere fine. Così come non si fermano gli sbarchi a Lampedusa, nonostante il Governo abbia provato a “ripulirla”.
Leggi tutto: Mediterraneo o Mare Monstrum?

mercoledì 13 aprile 2011

Credenti d'Italia - dossier di Jesus sull'Azione Cattolica

Alla vigilia della XIV Assemblea nazionale, qual è lo stato di salute dell'aggregazione laicale cattolica più importante del nostro Paese? Per tentare una risposta, Jesus ha voluto fare un viaggio nei luoghi dove batte il cuore dell'Ac, tra le persone che ogni giorno, con il loro impegno, cercano di costruire una Chiesa più fraterna e accogliente e una società più giusta e responsabile.
Leggi tutto il dossier di Jesus: Credenti d'Italia

Visita il sito dell'Azione Cattolica Italiana

Guarda il Programma di massima della XIV Assemblea nazionale 6/8 maggio

Mondo virtuale: pericoli e opportunità

REPORT - "Il prodotto sei tu" - Milioni di Gigabytes delle nostre informazioni personali scalpitano per uscire dai corral delle fattorie di server californiane. I nostri nomi e cognomi, indirizzi, numero di cellulare, gusti, preferenze sessuali e d’acquisto, vogliono correre liberi nelle praterie della Rete dove i pubblicitari non vedono l’ora di prenderle al lazo e Facebook ha il compito di trattenerli. Ma ci riesce sempre? E Google, cosa sa di noi e cosa se ne fa delle informazioni che raccoglie?

L'appuntamento ce lo siamo dati un po' in tanti, ieri sera, per vedere l'annunciata e attesissima puntata di Report su Facebook, Internet e le trappole del web. Ma con quest'incursione nel mondo della rete – paradossalmente la stessa rete che l'ha consacrata, consegnandola al successo - Milena Gabanelli sembra essersi giocata un bel po' di credibilità. Almeno, questo è quello che pensano migliaia di fan di Report, che non hanno gradito la puntata dedicata a Internet: troppo superficiale – hanno scritto i telespettatori infuriati - confusa e anche un po' “terroristica”. Pollice verso, insomma.

«Noi non abbiamo fatto una puntata per la rete, che conosce benissimo e sa tutto - ha replicato a l'Unità Milena Gabanelli -noi abbiamo portato in una tv generalista un argomento che di solito viene discusso in rete tra competenti. Abbiamo dovuto ovviamente adattare il linguaggio, semplificare, ma penso che il servizio sia stato molto utile per tanti genitori e per tanti frequentatori che molte informazioni non le hanno. Mai detto che bisogna prendere le distanze dai social network, che non sono giochini, questo no – ha chiosato – io più volte ho detto che la democrazia e la libertà in rete sono valori assoluti. Ma la puntata, andata in onda su una tv , era rivolta a tutti, e non solo agli addetti ai lavori».

Infuria la polemica sul Web per la puntata di "Report", ma la tv generalista è come i giornali... si rivolge a un pubblico che non conosce Internet

Il Pontificio Consiglio della Cultura e quello delle Comunicazioni sociali hanno organizzato un incontro il 2 maggio per favorire un dialogo tra blogger, cioè tutti coloro che sono autori di uno spazio autogestito sul web, e rappresentati della Chiesa. Obiettivo: condividere le esperienze maturate su Internet e capire meglio le esigenze della comunità virtuale che si raccoglie intorno alla Chiesa.
Leggi tutto: Blogger a raccolta in Vaticano

Dio è presente nei blog? In realtà negli ultimi 10 anni non sono mancate idee stimolanti o, comunque, curiose. Una di queste è la «teoblogia» (theoblogy), frutto del blogging theologically, di un «bloggare teologico».
Leggi tutto: God on Blog. C’è Dio nella blogosfera?




martedì 12 aprile 2011

Festival di Giornalismo - Perugia 13/17 aprile

Un focus sulla rivoluzione mediatica in Tunisia ed Egitto; la presenza di Mark Stephens, il legale britannico di Julian Assange, ma anche di Oleg Kashin, l’inviato del quotidiano russo Kommersant aggredito e ridotto in fin di vita a novembre, e di Mark Fiore, il vignettista Pulitzer 2010. E ancora le lezioni magistrali di Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo L’Espresso, di Giulio Anselmi, presidente dell’Ansa e di Peter Horrocks, direttore Bbc Global News. Un premio al giornalismo digitale. E perfino un hacker’s corner per imparare a navigare anonimi.
Sono solo alcuni degli appuntamenti della quinta edizione del Festival internazionale del giornalismo, in programma a Perugia da domani 13 a domenica 17 aprile. Con un’anteprima d’eccezione: la partecipazione di Roberto Saviano, protagonista stasera al teatro Pavone di un intervento sulla ’macchina del fango'.
 
Che cos'è la macchina del fango? È delegittimazione, attacco personale, screditamento attraverso il gossip, gogna pubblica di fatti privati come un calzino color turchese o una vecchia foto di vacanze su una spiaggia nudista. È un sistema semplice e antico che funziona talmente bene da diventare regola: chi si pone contro il governo o certi poteri, finirà infangato.
Critichi? Ti opponi? Sarai delegittimato. Si attiva una macchina fatta di dossier, di giornalisti conniventi, di politici faccendieri che cercano attraverso media e ricatti di delegittimare gli avversari. Spesso si giustificano con la scusa dell'inchiesta. Ma esiste una differenza fondamentale tra diffamazione e inchiesta. L'inchiesta raccoglie una molteplicità di elementi per mostrarli al lettore. La diffamazione prende un singolo elemento privato e lo rende pubblico.
Leggi tutta la sintesi dell'intervento di Roberto Saviano: Così si combatte il fango

Incontri e reportage per sensibilizzare i giovani sull’importanza di un’informazione corretta, responsabile e veritiera. Si intitola “Manipolare, denunciare, disinformare. 3 verbi per il giornalismo” la rassegna per le scuole che anche quest’anno l’associazione Ilaria Alpi organizza a Perugia in occasione del Festival internazionale del giornalismo.
Leggi tutto: Associazione Ilaria Alpi: la manipolazioni dei media al Festival del giornalismo

Visita il sito del Festival internazionale del giornalismo
 
 

"La croce di Cristo risorsa di una nuova politica basata sulla gratuità dell'amore" incontro di mons. Nosiglia con i politici

Sabato 9 aprile, presso Villa Lascaris a Pianezza, dalle 9.30 alle 12 circa, in continuità con analoghe iniziative già realizzate negli anni scorsi, l’Arcivescovo di Torino Mons.Cesare Nosiglia ha invitato tutti coloro che sono impegnati nell'ambito politico e amministrativo, sia nella città di Torino sia nel territorio fuori Torino appartenente alla Diocesi, a una mattinata di “sosta spirituale” per riflettere e accogliere il messaggio pasquale nella propria vita e nell’impegno professionale.
Leggi la riflessione dell'Arcivescovo (pdf)

Vedi la locandina dell'incontro

Vedi le riprese audio-video dell'incontro


Giornata di Azione Globale contro le spese militari

Martedì 12 aprile in oltre 35 paesi si terrà il primo Global Day of Action contro le spese militari. Ci sarà una protesta davanti alla Casa Bianca, una a San Francisco, e poi a New York, Boston, San Juan e Honolulu, una presso gli uffici delle Nazioni Unite a Ginevra e altrove.

Nel 2009, la spesa militare globale ha raggiunto la quota record di 1.530 miliardi di dollari americani. Considerando le innumerevoli crisi – di tipo economico, ambientale, sanitario, diplomatico - che affliggono il nostro pianeta, è fondamentale attivarci e organizzarci a livello globale per ridistribuire questo denaro e soddisfare i reali bisogni dell’umanità. Migliaia di organizzazioni e di individui condividono questo punto di vista.
A causa della crisi economica globale, i governi hanno iniziato a considerare l’idea di effettuare tagli alla spesa militare, ma senza una vera spinta da parte nostra non intraprenderanno azioni incisive in tal senso. E’ fondamentale mobilitarci a livello mondiale e dare visibilità alle nostre richieste. La priorità è sconfiggere la fame, causa di sofferenze e morte per intere popolazioni, non certo arricchire ulteriormente la macchina militare-industriale.

Nel giorno in cui si chiede che tacciano i cannoni è giusto ricordare quanti ne ha venduti l'Italia
... In alternativa, con gli oltre 15 miliardi di euro complessivi del progetto per il JSF si potrebbe: ...
Con i 130 milioni di euro di un singolo cacciabombardiere JSF si potrebbe: ...

lunedì 11 aprile 2011

Convegno “Martiri per la giustizia, martiri per il Sud: Livatino, Puglisi, Diana, uccisi non per errore” - Napoli 11/12 Aprile

Si svolge oggi e domani a Napoli la VII Giornata di studio sulla Storia del Cristianesimo, promossa dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale-Sez. San Luigi e dall’Istituto di Storia del Cristianesimo “Cataldo Naro”, sul tema “Martiri per la giustizia, martiri per il Sud: Livatino, Puglisi, Diana, uccisi non per errore”. Il convegno si apre con la commemorazione di mons. Cataldo Naro (1951-2006), studente della Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, storico della Chiesa, arcivescovo di Monreale; intervengono il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo, il padre gesuita Vincenzo Corradino e studenti della Facoltà Teologica medesima. Nella seconda giornata dei lavori, le relazioni del mattino saranno incentrate sulle testimonianze lasciate da don Pino Puglisi, don Giuseppe Diana e dal giudice Rosario Livatino, evocate rispettivamente da Giuseppe Bellia, docente di Teologia, Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa e Raffaele Cantone, magistrato, con un’introduzione su “martirio, martiri e teologia” di Massimo Naro, teologo, fratello del compianto arcivescovo, ricordato in altra sessione del convegno. Nel pomeriggio si aprirà una tavola rotonda sul martirio nel XX secolo, animata da professori della Facoltà Teologica dell’Italia meridionale e coordinata da Antonella Palermo, giornalista della Radio Vaticana. Seguirà la parte conclusiva dell’incontro di studio dal titolo “Non eroi, ma martiri: la Chiesa sulla frontiera”, che proporrà un dialogo tra il padre gesuita Roberto Del Riccio e mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta. (Fonte: Radio Vaticana)



«Chiamare martiri quanti nel nostro tempo testimoniano la loro fedeltà a Cristo fino all’effusione del sangue a motivo della giustizia o dell’amore al prossimo o della difesa dei decisivi valori umani significa indicare "moderni" modelli di santità». Così si esprimeva monsignor Cataldo Naro, che fu vescovo di Monreale e promotore nel 2005, un anno prima di morire, del progetto «Santità e legalità» per un impegno cristiano di resistenza alla mafia. Un’affermazione forte, che è stata ripresa, circostanziata e dettagliata, nel documento Cei Per un Paese solidale. Chiesa italiana e Mezzogiorno del 21 febbraio 2010, in cui si sottolinea che negli ultimi anni «luminose testimonianze... ribellandosi alla prepotenza della malavita organizzata hanno vissuto la loro lotta in termini specificamente cristiani».

L'OMELIA DI P. AURELIO ANTISTA

Omelia di P. Aurelio Antista
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
V domenica quaresima/A - 10.4.2011

V tappa del nostro itinerario verso la Pasqua del Signore.
Domenica prossima, con la domenica delle Palme, saremo introdotti nella grande settimana della nostra Fede in cui celebreremo il mistero della passione, morte e resurrezione di Gesù.
Quindi siamo davvero vicini alla Pasqua.
L'itinerario che la Chiesa ci ha fatto fare in queste domeniche è quello battesimale, itinerario in cui siamo stati condotti a riscoprire il senso, l'evento, la pregnanza del nostro battesimo...

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Giornata Internazionale della nazione Rom “Romano Dives” - “NewsRom, informare senza pregiudizi”

L’8 aprile ricorre la Giornata Internazionale della nazione Rom, “Romano Dives”: una data scelta per ricordare il primo congresso internazionale del popolo Rom, tenutosi a Londra l’8 aprile del 1971, che vide nascere la Romani Union, la prima organizzazione internazionale Rom riconosciuta dall’ONU nel 1979.

Un numero certo sui rom, sinti e caminanti presenti in Italia non c’è. Lo dice chiaramente l’ultimo “Rapporto conclusivo dell'indagine sulla condizione di rom, sinti e caminanti in Italia”, stilato dalla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato della Repubblica e approvato il 9 febbraio 2011.

Garantire che tutti i bambini rom completino almeno la scuola primaria, ridurre il divario occupazionale tra i rom e gli altri cittadini, ridurre la mortalità infantile, eliminare le disparità di accesso all'alloggio e a servizi pubblici: sono quattro obiettivi primari contenuti nel "quadro europeo per le strategie nazionali di integrazione" delle popolazioni di origine rom che la Commissione Ue ha lanciato il 5 aprile e che passa ora per competenza agli Stati membri dell'Unione europea. Entro il 2011 i ventisette Paesi Ue devono infatti presentare strategie nazionali rivolte a questi obiettivi.

La Giornata internazionale dei rom, che cade domani, 8 aprile, precede di poche settimane, quest’anno un evento straordinario annunciato dal Pontificio Consiglio per i Migranti e gli Itineranti: l’invito a casa sua che il Papa ha fatto al mondo dei rom, sinti e caminanti italiani per la vigilia della Pentecoste, l’11 giugno. Un segno dello Spirito, che chiede una maturità della Chiesa di oggi nell’approccio al popolo rom, che passa attraverso l’attenzione alla diversità e all’alterità, alla stranierità non come estraneità, ma come “sé da riconoscere nell’altro” (P. Ricoeur).

Ma cosa possiamo fare noi per capire questa comunità che sembra tanto diversa da noi? Come siamo influenzati dalle generalizzazioni mediatiche e dalla realtà che ci mandano i media? Queste le domande a cui ha cercato di dare risposta la terza giornata del forum "Il mondo in casa"

“Non siamo zingari, non siamo nomadi, siamo nomadi, siamo rom. Cioè uomini”.  E' il messaggio del seminario “NewsRom, informare senza pregiudizi”: organizzato ieri a Roma dall'Associazione Giornalisti Scuola di Perugia” in collaborazione con l’Ufficio nazionale Antidiscriminazioni razziali (Unar) del Ministero per le Pari Opportunità.
Un confronto e una riflessione degli operatori dell'informazione su come i media raccontano quel "mondo di mondi" di cui è fatta la realtà di Rom, sinti e camminanti. Obiettivo sfatare tanti luoghi comuni, combattere i pregiudizi e aprire squarci di conoscenza attraverso anche alcune testimonianze diverse

domenica 10 aprile 2011

“Conoscere e credere” - Quarta catechesi quaresimale del card. Dionigi Tettamanzi

Prosegue la tradizionale catechesi quaresimale con cui il cardinale Dionigi Tettamanzi accompagna il cammino di preparazione alla Pasqua di tutti i fedeli ambrosiani.
 
“Conoscere e credere” Questo il tema sul quale il cardinale Tettamanzi ha dialogato con Ilaria D’Amico, giornalista di Sky e de La 7, nel quarto appuntamento dei martedì di Quaresima.
Rivediamo le immagini del colloquio

sabato 9 aprile 2011

"Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta. Liberiamoci della precarietà"

"Il precariato sia sempre una fase estremamente transitoria, il più possibile breve, per poter diventare lavoro a tempo indeterminato e per dare anche la possibilità di un futuro, di un progetto di vita": è l'augurio che rivolge ai giovani e alla società contemporanea il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, commentando l'organizzazione delle manifestazioni previste oggi in diverse piazze italiane e straniere (Da Bruxelles a Washington D. C.) "Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta. Liberiamoci della precarietà"

Il 9 aprile sarà una grande giornata di mobilitazione in cui finalmente noi precari, disoccupati, lavoratori autonomi, studenti, noi giovani senza diritti scenderemo in piazza per manifestare, uniti, la nostra esistenza, per rivendicare i diritti che oggi ci sono negati, per far sentire la nostra voce e raccontare chi siamo, perché vogliamo un altro paese, un paese che investa sulla ricerca e sulle giovani generazioni invece di relegarle ai margini del sistema produttivo, mortificandone le competenze e cancellando ogni possibilità di realizzazione personale.
Per fare questo dovremo essere in tanti e dovremo essere ovunque.
Non una sola grande manifestazione a Roma, ma centinaia di piazze in tutta Italia da cui gridare la nostra esistenza e il nostro desiderio non più rinviabile di vivere la vita.
Consulta Le piazze del 9 aprile .


Sono impiegati nei call center, studenti, a paghe da fame in qualche (magari bellissimo) laboratorio. Sono il 30% della forza-lavoro giovanile (un record, triste). E hanno un unico comune denominatore: la precarietà.

Sbagliano le migliaia di ragazzi che manifesteranno oggi in alcune piazze italiane contro il precariato? Certamente no. Dal lavoro alla previdenza, passando per gli ammortizzatori sociali, la generazione dei 20-30enni è sicuramente penalizzata.

"La Passione e la Resurrezione del Signore: Mt. 26-28"/3 di Fr. Egidio Palumbo (VIDEO)

I MERCOLEDÌ DELLA BIBBIA 2011

"DAL TESORO DELLO SCRIBA
Lettura del Vangelo di Matteo"
promossi dalla
Fraternità Carmelitana
di Pozzo di Gotto (ME)

IX ed ultimo incontro Mercoledì 30 marzo 2011



"La Passione e la Resurrezione del Signore: Mt. 26-28"
di Fr. Egidio Palumbo
 
 
 
GUARDA:
Il primo incontro
"Il Discorso sul Monte Mt 5-7" di P.Gregorio Battaglia
Il secondo incontro
"Il Discorso Missionario: Mt. 10" di P. Aurelio Antista
Il terzo incontro
"Il Discorso sul Monte Mt 5-7" di P.Gregorio Battaglia
Il quarto incontro
"Il Discorso Missionario: Mt. 10" di P. Aurelio Antista
Il quinto incontro
"Il Discorso sulla vita della Chiesa: Mt. 18" di P. Alberto Neglia
Il sesto incontro
"Il discorso sulla Venuta del Signore: Mt. 24-25" di Fr. Egidio Palumbo
Il settimo incontro
"La Passione e la Resurrezione del Signore: Mt. 26-28" di Fr. Egidio Palumbo
L'ottavo incontro
"La Passione e la Resurrezione del Signore: Mt. 26-28"/2 di Fr. Egidio Palumbo





venerdì 8 aprile 2011

Rischio razzismo in Italia?


«Vietato l'ingresso agli animali ed agli immigrati. La direzione». Il cartello sta affisso all'esterno di un bar a Montesacro, Roma, e ha suscitato l'indignazione di un marocchino di 45 anni, regolare nella capitale, che lo ha immortalato con una foto e denunciato la palese discriminazione al suo avvocato.


Per qualche giorno un gruppo di "imprenditori meritocratici" ha portato avanti una campagna fortemente discriminatori su internet, nei social network e con manifesti in provincia di Milano. Chiedevano di escludere i lavoratori disabili dalle loro aziende, in fondo, affermavano, "le aziende sono fatte per produrre, per garantire lavoro ai propri dipendenti, per dare stipendio a chi se lo merita. Con la scusa degli obblighi di legge hanno riempito le aziende di persone che non rendono come le altre.". Insomma: fuori i disabili dalle aziende!