Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



venerdì 13 febbraio 2026

Milano Cortina 2026 - Due donne d'oro: Federica Brignone e Francesca Lollobrigida


Immensa Brignone è oro,
la tigre si riprende la neve contro la malasorte

Vince il SuperG a Milano Cortina dove non era affatto sicura di arrivare, l’unica medaglia che mancava alla sua straordinaria carriera, dopo aver rischiato di non tornare a una vita normale

L'esultanza di Federica Brignone per l'oro in SuperG a Milano Cortina 2026 REUTERS

La tigre ha mangiato la neve, morso il destino, vendicato se stessa, corretto la fortuna. Dieci mesi fa la sorte si era messa di traverso facendole rischiare la carriera e persino una vita normale, per una caduta banale a un campionato italiano il 3 aprile scorso, una manciata di giorni dopo aver vinto la Coppa del mondo assoluta, nel momento più alto della straordinaria avventura nello sci alpino della più vincente italiana nella specialità.

Oggi, 12 febbraio 2026, Federica Brignone si è ripresa quello che la malasorte le aveva tolto, non ha strappato quella pagina buia ma l’ha voltata dopo averla riscritta con pazienza, tenacia, fatica, dolore.

Non oggi, in gara, ma nei 10 mesi di lavoro quotidiano, di fatica improba, di dubbi, di dolore fisico, di incognite mentali, di impegno, di rigore, di professionalità, di serietà, giorno per giorno, come hanno potuto vedere anche le persone comuni che hanno frequentato lo stesso centro di riabilitazione a Torino.

Come dice il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: «Lo sport non è solo vincere, ma è anche vincere le avversità. Essere un traino e un esempio per chi affronta i momenti difficili della vita», per questo era stata scelta per portare la bandiera in cerimonia d’apertura a Cortina. Scelta azzeccatissima. Nei giorni prima delle gare olimpiche, dopo il rientro, aveva parlato di sensazioni contrastanti, all’arrivo ammette che l’ha aiutata il fatto di non essere attesa, di non avere la pressione esterna della favorita: l’oro olimpico era l’unica medaglia che mancava, «Ma non mi mancava», ha raccontato lei ancora frastornata ai microfoni Rai all’arrivo, «sapevo di aver già fatto il massimo, quello che sarebbe venuto sarebbe stato di più, stamattina ero tranquilla, mi valutavo una outsider».

Nell’ambiente scaramantico dello sport comincia a serpeggiare la convinzione di avere un portafortuna specialissimo: da quando è arrivato a Cortina ad assistere alle gare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono arrivati i due ori nel doppio maschile e femminile dello slittino e ora questo di Federica Brignone, il meno atteso il più importante per le sue implicazioni. Le quotazioni del Presidente, popolarissimo nella squadra azzurra, continuano a salire e Mattarella ripaga con un sostegno competente e caloroso, e ha pure mantenuto la promessa fatta agli azzurri al villaggio olimpico di Milano: di indossare la giacca a vento ufficiale che gli hanno regalato.

Nella sua espressione preoccupata nell’inquadratura s’è visto tutto il dispiacere per l’uscita di pista di Sofia Goggia, fino ad allora in testa alla gara e incontrata ieri a nome di tutti gli azzurri. Non fosse accaduto staremmo parlando di un bis azzurro sul podio. Da sportiva qual è, nonostante la delusione, Sofia ha avuto parole di ammirazione per Federica Brignone: «Ha fatto una cosa incredibile, onore al merito». Quando si dice essere campioni.
(fonte: Famiglia Cristiana, articolo di Elisa Chiari 12/02/2026)

*************

Francesca Lollobrigida, la mamma più bella d’Italia vola ancora: «Mi ha caricato l’oro di Federica Brignone»

Tutto più difficile rispetto ai 3mila, tutto più sofferto ma alla fine soddisfazione ancora più grande. Tommaso non c’è ma...

Milano Cortina 2026 Olympics - Speed Skating - Women's 5000m - Milano Speed Skating Stadium, Milan, Italy - February 12, 2026. Francesca Lollobrigida of Italy reacts after winning gold medal at the Women's 5000m. REUTERS/Piroschka Van De Wouw REUTERS

Stavolta non è stata una marcia trionfale ma una colonna sonora da thriller nel finale: ma poi conta solo come va a finire, con l’oro, l’inno e tutto quanto. A metà gara, la pattinata di Francesca Lollobrigida, cui Fc in edicola dedica la copertina, ha iniziato a scomporsi, non più fluida come nella prima metà dei 5000 metri, senza il riferimento di chi le pattinava accanto – troppo indietro, per rappresentare una significativa unità di misura -, all'ultimo giro il pendolo s'è inceppato, il metronomo nel cervello ha fatto a pugni con i battiti del cuore in affanno.

Un ghigno ha congelato il viso di questa eterna ragazza, cui la maternità ha regalato una seconda giovinezza, più vincente della prima: lo sport in fondo è questo, fatica nera, e almeno qui non è necessario come in altre discipline congelarlo dietro un sorriso di facciata.

Si vede il vantaggio scemare a poco a poco, consumarsi come una candela fino alla linea del traguardo, a -10 centesimi dalla riserva. È quanto basta perché la smorfia si tramuti in sorriso, il sorriso radioso che abbiamo già visto cinque giorni fa.

«A darmi la carica è stato anche l'oro di Federica Brignone, , racconterà alla fine, perché mi ha confermato il fatto che ti possono dire che è impossibile, magari lo credi anche tu che è impossibile, però solo noi sappiamo veramente rendere le cose possibili».

«In linea di partenza sapevo di dover fare il personale avevo 6:50, loro hanno fatto 6:46, ma non volevo mettermi pressione, sono partita molto determinata, volevo divertirmi: i 5mila sono diversi dai 3mila. Con miei allenatori avevamo un piano: dovevo rispettare dei tempi, se volevo vincerla, dovevo guardare di più i tempi al giro, sapevo che l’olandese aveva fatto due bellissimi giri finale, ho dato tutto. Volevo l’aiuto del pubblico il calore e mi ha aiutato veramente tanto. Sono stata fortunata a finire all’interno, all’ultima curva ho spremuto tutto perché nella mia testa, mi piaceva l’idea di confermare sulla distanza il risultato del Mondiale, l’ho usato come punto di forza: il piano è filato liscio».

Dei giorni trascorsi tra un oro e l’altro racconta: «Sono stati giorni bellissimi a livello di emozione, ma ero troppo sulle nuvole, non riuscivo a dormire e per me il sonno è fondamentale; mi stavo agitando perché volevo rientrare in concentrazione e allora ho chiesto di posticipare le interviste perché volevo rientrare in concentrazione».

Nessuno da cui correre, dopo, però: Tommy stavolta non c’è. C’era la festa di carnevale all’asilo, e a due anni e mezzo, con rispetto parlando dell’oro di mamma, si hanno altre priorità.

Ma il primo pensiero di Francesca Lollobrigida è là: non fa in tempo a frenare i pattini e corre a prendere il cellulare con la custodia piena di adesivi come quelle delle adolescenti, sulle labbra le si legge: un «Ciao amore», il destinatario della videochiamata è inequivocabile. Pattina in un’orbita elissoidale, Francesca Lollobrigida, perché le piste di pattinaggio sono fatte così, ma al centro c’è sempre il suo personalissimo sole, sorto il 26 maggio 2023. Talmente vivace che per tenerlo a bada serve la galassia di una intera famiglia.
(fonte: Famiglia Cristiana, articolo di Elisa Chiari 12/02/2026)

*************

Vedi anche il post precedente:
Milano Cortina 2026 - Le Olimpiadi invernali fra valori e realtà - San Siro applaude Mattarella e le luci a cinque cerchi