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lunedì 20 maggio 2019

Silvia Romano: sei mesi di silenzio... TI ASPETTIAMO!!!

Silvia Romano: sei mesi di silenzio...
TI ASPETTIAMO!!!



Silvia Romano, sei mesi fa il rapimento in Kenya. 
L'appello al governo dalla sua Milano: "Riportatela a casa"



Il 20 novembre 2018 la 23enne milanese, operatrice di una Ong attiva in Africa per la cura dei bambini, è stata rapita da una banda di criminali. Da allora non si hanno notizie di lei


Era il 20 novembre 2018, Silvia Romano era in Kenya, nel villaggio di Chakama: 23 anni, milanese, cooperante della Ong Africa Miele Onlus. Quel giorno Silvia Romani è stata rapita da una banda di criminali e da allora - sono passati sei mesi - non si sa più nulla di lei. Milano, la sua città, non la dimentica e continua a chiedere con forza al governo di riportarla a casa. Ci sono pagine Facebook, iniziative estemporanee - come il girotondo organizzato al Parco Trotter sabato -, il totem all'ingresso di Palazzo Marino. E c'è tanto affetto per la famiglia della ragazza, che da subito ha scelto la linea del silenzio, in attesa di notizie ufficiali sulla sua sorte.

La procura di Roma indaga per sequestro di persona per finalità di terrorismo: dopo diversi mesi ha ottenuto l'invio alle autorità kenyote di una rogatoria internazionale per conoscere gli sviluppi dell'attività istruttoria, il Ros dei carabinieri, ad aprile, ha inviato investigatori in Kenya. Non si hanno ancora notizie certe su quale sia il gruppo di appartenenza degli uomini che l'hanno rapita. A marzo il premier Giuseppe Conte aveva detto che "sul rapimento di Silvia Romano non siamo ancora riusciti a venirne a capo".

Foto da Fb/Girotondo per Silvia
Nel silenzio totale delle istituzioni, nel suo quartiere, quello di via Padova, la scuola del Trotter e le associazioni di quartiere hanno organizzato il girotondo, diffondendo un documento in cui ribadiscono "la necessità che si mantenga costante l’attenzione dell’opinione pubblica circa la vicenda di Silvia, nel rispetto della sensibilità dei familiari e dell’operato delle Istituzioni impegnate nella sua liberazione", in cui chiedono "al Consiglio Comunale di Milano di ritornare a far sentire la sua voce per sollecitare il massimo impegno delle Istituzioni centrali, pur nel riconoscimento degli sforzi finora compiuti, e per chiedere al Governo Italiano di riferire circa la situazione di Silvia Romano rispettando le dovute cautele necessarie in questi casi" e "si appellano al Presidente della Repubblica perché continui a esercitare, con la costanza e sensibilità finora dimostrate, il suo ruolo di stimolo affinché niente rimanga intentato per riconsegnare Silvia Romano ai suoi familiari sana e salva". 
(fonte: Repubblica 19/05/2019)


Da mesi all'esterno di Palazzo Marino, su volontà del Consiglio Comunale, c'è un totem con la una foto della giovane cooperante milanese e la scritta: 
"Silvia Romano libera".

Il sindaco Beppe Sala scrive su Facebook: 
"Sono passati esattamente sei mesi dal rapimento di Silvia Romano, una nostra concittadina che stava operando in Kenya attraverso una Ong. Non posso che aver fiducia nell'azione del nostro Governo. Ciò nondimeno è una grande frustrazione poter solo attendere novità da chi si sta adoperando per riportarla a casa. Sono in contatto con la famiglia e con loro attendo, speranzoso, buone notizie. Forza Silvia, siamo con te!".


Vedi anche alcuni dei post precedenti: