Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



domenica 9 dicembre 2018

"Un cuore che ascolta - lev shomea" - n. 3/2018-2019 (C) di Santino Coppolino

"Un cuore che ascolta - lev shomea"
Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione
sul Vangelo della domenica
di Santino Coppolino



Vangelo:
 Lc 3,1-6 




Luca ci presenta i vertici del potere in terra di Israele, i sette uomini più potenti, i grandi della terra (un G7 ante litteram). Paradossalmente a nessuno di loro, nemmeno ai sommi sacerdoti detentori del potere religioso, Dio rivolgerà la sua Parola: <<  La Parola-Evento di Dio avvenne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto >>. La Parola di Dio evita accuratamente di frequentare i palazzi del potere e dell'istituzione religiosa, perché sono refrattari alle sue dinamiche di vita. Dio è amore e vita e <<  dove c'è il potere che domina, stritola e uccide, la Parola non può essere riconosciuta e accolta >> (cit.). Giovanni è l'uomo che Dio si è preparato per stare davanti al suo volto, la sintesi vivente dell'AT, l'uomo dell'ascolto della Parola che si rivela e comunica a lui nell'asprezza di una esistenza vissuta nella essenzialità del deserto. Il Battista è l'uomo totalmente rivolto a Dio, colui che apre a coloro che verranno la via di accesso davanti al Dio che viene, con una fede assoluta in una promessa che ancora non vede realizzata. Attraverso Giovanni, Luca intende preparare la sua comunità all'accoglienza del Signore che viene, cominciando da un battesimo di conversione che non è un semplice rito, ma implica un reale cambiamento di mentalità (metànoia) e di vita.