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venerdì 31 marzo 2023

TONIO DELL'OLIO Ucraina la ricostruzione è più importante della pace?


Ucraina 
la ricostruzione è più importante della pace?

SCRITTO DA TONIO DELL'OLIO
 
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI IL 30 MARZO 2023

"Volodymyr Zelensky ha manifestato apprezzamento per la prossima Conferenza di Roma sulla ricostruzione dell'Ucraina prevista per il 26 aprile, un'occasione importante per rafforzare i rapporti tra le imprese italiane e l'Ucraina", si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi.

E noi ingenui a pensare che la priorità attuale degli ucraini fosse il cessate il fuoco. Secondo i governi occidentali invece la posta in gioco è la corsa alla ricostruzione e i patti da stipulare tra le imprese. Non a caso la proposta italiana si sovrappone e anticipa l'iniziativa sulla ricostruzione già programmata a Londra per il 21 e 22 giugno. Organizzare una conferenza internazionale comporta uno sforzo per nulla leggero dal punto di vista diplomatico, politico, economico e logistico. Piuttosto che sul tema della ricostruzione, sarebbe stato molto più utile e opportuno organizzare una conferenza internazionale di pace. E se anche non avesse accettato di partecipare la Russia, sarebbe stato molto utile e opportuno invitare i rappresentanti dei tanti governi che sostengono quella parte nel conflitto. Se non altro non ci sarebbe stato il sospetto che, più che la pace e la solidarietà col popolo ucraino, ci premono i soldi che arriveranno per la ricostruzione quando sarà.

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È partita questa mattina da Padova, dopo una conferenza stampa in Prato della Valle (con gli interventi di Giampiero Cofano, coordinatore della rete “Stop the War Now”, Francesca Benciolini, Assessora alla Pace del comune di Padova, Marco Mascia, direttore del Centro per i Diritti Umani dell’Università di Padova) la quinta Carovana di Pace “Stop The War Now” diretta in Ucraina. 
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“Come rete proponiamo un esempio di presenza civile nonviolenta: non porteremo armi, ma aiuti concreti e un segno di fratellanza. Nella società civile è viva infatti la voglia di abitare il conflitto, andando a condividere la vita con le persone coinvolte in una guerra che non hanno scelto – sottolinea Giampiero Cofano della Comunità Papa Giovanni XXIII, coordinatore della Carovana per la Pace – Chiediamo il dialogo, la riapertura dei negoziati di pace perché purtroppo l’inizio della primavera segna per l’Ucraina un periodo di angoscia: il disgelo porta a una recrudescenza del conflitto”. Ed è per questo che, oggi più che mai, serve mettersi in viaggio per la Pace.


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