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venerdì 31 ottobre 2014

A proposito di zucche vuote, notti tenebrose e... albe felici


C'è poco da fare, le zucche vuote (non necessariamente di color arancio) in questo periodo vanno molto di moda. Se ne vedono un po' ovunque, di tutte le fogge e i materiali. Al di là della diatriba pro o contro Halloween, non nego che la diffusione di questa prassi mi metta tristezza.
Chissà se qualcuno dei nostri ragazzi conosce il significato del 'fare vigilia' con cui un tempo ci si preparava ad ogni solennità importante: il giorno prima di Natale, il Venerdì e Sabato Santo, ma anche il giorno prima di Pentecoste o di Ognissanti, si partecipava alla Messa al mattino e poi si osservavano il digiuno e l'astinenza. Era quasi una sospensione dei ritmi consueti, un mettersi in attesa con tutta la persona, attraverso prassi che coinvolgevano anche il corpo fin nei suoi bisogni fondamentali, per 'svuotarsi' di quanto era superfluo, per essere accoglienti, davvero pronti a ricevere la Grazia speciale, dono di quei giorni.
È per questo che Halloween mi mette tristezza. Ma non sono la sola: pur con le motivazioni più diverse (dal timore di infiltrazioni maligne al laico rifiuto di una colonizzazione culturale) si moltiplicano le iniziative che tendono a ricordare l'autentico culto dei Santi...
Oggi però ho scoperto attraverso un social network una proposta per me nuova. Il messaggio che ho trovato sulla mia home page in sintesi è questo:
"Metti la foto del tuo santo preferito sul tuo profilo di whatsapp e fb fino al primo novembre, festa di tutti i Santi! Ci saranno volti di Santi in ogni telefonino..."
Un'idea semplice: - Mi piace - ho pensato e, nonostante potesse sembrare irrilevante, l'ho fatto.
Non sono stata la sola. Santa Teresa, San Giovanni Paolo II, San Francesco sono comparsi uno dopo l'altro sulla mia home: è solo una casa virtuale, ma oggi ha avuto ospiti belli. ...

Nella Notte dei Santi, 31 ottobre, noi della Christian Music Italy desideriamo portare un messaggio di Speranza, un messaggio di Luce. Siamo certi che con il Signore abbiamo l’opportunità di uscire dalle tenebre della nostra vita e vedere finalmente una nuova alba, una FELICE ALBA. Ed è proprio con quest’ultimo tema, tradotto in inglese HAPPY SUNRISE, che stiamo realizzando con i tantissimi ragazzi che ci seguono, un selfie ed il più cliccato verrà premiato nella Notte dei Santi.  #happysunrise #nottedeisanti
Vedi la pagina Fb Christian Music Italy

Stesso giorno, stessa ora, nuova cornice. La «Notte dei Santi» si sposta a Palestrina. L’appuntamento è fissato il 31 ottobre alle ore 21 presso l’Auditorium «Giovanni Pierluigi» sito in Via delle Monache 2, a Palestrina. Programma ricco e variegato. 
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In questa situazione vogliamo festeggiare qualcosa che veramente ci appartiene e che è più propriamente nostro anche dal punto di vista culturale, ossia la festa di tutti i santi. Si tratta di andare contro tendenza e di riappropriarci di quello che per natura ci appartiene: la bellezza della vita e l’eternità con gioia e amore. Per natura ci appartengono le cose belle e luminose, che riempiono di letizia il cuore e la mente. Ci proponiamo, quindi, non di lanciare una festa, ma una vera propria sfida culturale, una nuova sensibilizzazione ai valori cristiani, che non dobbiamo confondere e lasciarci portare via. L’evento che proponiamo è per tutta la famiglia, grandi e piccoli, dove divertirsi gioiosamente in un ambiente sano e luminoso.


Il parroco della Chiesa Madre San Nicola di Mira don Michele Pio Cardone e i suoi catechisti, hanno fatto giungere una lettera a tutte le famiglie di Rodi Garganico sulla festa di Halloween, osteggiata e addirittura considerata satanica da molti ambienti ecclesiastici.
Il parroco - per il quarto anno consecutivo - la sera del 31 ottobre ha organizzato in parrocchia una festa con tutte le famiglie. Parroco e catechisti non propongono, al termine della loro analisi, una scelta educativa di opposizione alla festa. Essa può essere, invece, occasione per una riscoperta degli antichi motivi che hanno dato origine a questa tradizione, liberandola dalla dimensione puramente consumistica e commerciale e soprattutto estirpando la patina di occultismo cupo dal quale è stata rivestita.
Si faccia festa, dunque, una festa a lungo attesa, e si spieghi chiaramente che si festeggiano i morti e i santi, l'avvicinarsi dell'inverno, il tempo di una nuova stagione e di una nuova vita. Si mangino zucche, fave e dolci. Oratori, scuole e famiglie si impegnino in modo positivo e perfino simpatico affinché i bambini vengano educati a considerare la morte come evento umano, naturale, di cui non si debba aver paura.
Tutto ciò, magari anche sotto la forma del gioco, può essere frutto di profonda riflessione e, perché no, di conversione. In fondo, non c'è nessuno che di fronte alla morte non si senta mettere in questione il proprio stile di vita, fosse pure per una volta all'anno… all'inizio di novembre. 
LA LETTERA DI DON MICHELE E I CATECHISTI. ...

Nella ricorrenza della Notte dei Santi venerdì 31 ottobre 2014, dalle 21.30 alla mezzanotte circa, ha luogo l'edizione 2014 di «Con sale in zucca». Il luogo scelto per quest'anno pastorale, dedicato a «L'Amore più grande»,è l'Eremo del Silenzio di via Borsellino 3, Torino, nell'ex-carcere Le Nuove. Il filo rosso sarà il silenzio dei santi vissuto a contatto con l'esperienza del carcere.
Attraverso un suggestivo percorso nel carcere affioreranno la memoria grata dei nostri santi e l'appello per tutti alla santità, sostenuti dalla parola dell'Arcivescovo e dall'adorazione eucaristica che concluderà la serata.

Il dossier di Famiglia Cristiana: SE I FIGLI VOGLIONO FESTEGGIARE

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