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mercoledì 12 giugno 2013

"Ciao, Andrea" di Alex Zanotelli - Mosaico di Pace Editoriale di Giugno dedicato al ricordo di Don Andrea Gallo


Ciao, Andrea
di Alex Zanotelli

Ho conosciuto per la prima volta don Gallo solo nel 1985, quando arrivò una sua telefonata di solidarietà per l’editoriale di Nigrizia: “Il volto italiano della fame africana”, che aveva scatenato la rabbia dei grandi politici di allora. Don Gallo mi invitò a Genova a parlare alla sua comunità. Accettai e ne nacque un’amicizia che è durata una vita. 
Mi fu molto vicino quando nel 1987 fui silurato dalla direzione di Nigrizia. E mi fu ancora più vicino quando vissi per 12 anni nei sotterranei della vita e della storia a Korogocho, baraccopoli di Nairobi. Ho potuto conoscerlo più profondamente quando andai a Genova nel 2011, per il 10° anniversario del G8 (don Gallo era stato a fianco del grande movimento di cittadinanza attiva, venuto a Genova nel 2001 per urlare che un altro mondo è possibile). A Genova fui ospite suo e della sua simpatica comunità di S. Benedetto del Porto, animata da quella ‘colonna’ che è Lilly. Raramente nella mia vita mi sono sentito così a casa in una comunità composta da persone così diverse. Era questo il carisma straordinario di don Gallo: accogliere tutti. “Se ciascuno di noi riconosce la sua appartenenza a questa comunità, senza nessuna distinzione di razza, di religione, di sesso, superando tutte le discriminazioni – diceva qualche mese fa don Andrea – allora diventiamo veramente uomini e camminiamo insieme verso l’obiettivo comune di una civiltà che, grazie all’impegno personale, rendiamo a misura d’uomo”. 
Per questo, don Gallo ritiene fondamentale la scelta della nonviolenza, svolta fondamentale dell’umanità, nonviolenza che vuol dire pacifismo attivo, l’unica strada per vincere. 
E don Gallo aggiungeva: “Il male grida forte e tutti si accorgono della realtà, ma la speranza in un mondo migliore è ancora più forte e proprio attraverso l’umano, donando la propria vita”. 
Accogliere l’altro, il diverso, la nonviolenza attiva sono le parole che più raccolgono il pensiero e la vita di quest’uomo appassionato di Gesù e del Vangelo...
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