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giovedì 15 ottobre 2026

Tonio Dell'Olio: Non lasciamo solo Abu Safiya

Tonio Dell'Olio
 
Non lasciamo solo Abu Safiya
 
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI  14 ottobre 2026


Ci sono uomini che restano accanto ai malati mentre tutto invita a fuggire. Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore dell’ospedale Kamal Adwan di Gaza, è uno di loro. Arrestato dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, è ancora detenuto senza incriminazione né processo. Aveva semplicemente scelto di non abbandonare i suoi pazienti. Ora rischiamo di abbandonare lui.

Dal 14 al 19 ottobre suo figlio Ilyas è in Italia con Amnesty International. 

Il 15 ottobre porterà alla Farnesina oltre 100.500 firme che chiedono la liberazione immediata e incondizionata del padre. Una mobilitazione importante, che deve diventare iniziativa diplomatica, pressione concreta, responsabilità politica. 

L’urgenza non è retorica. 

Amnesty ha denunciato a luglio un pericolo imminente per la sua vita. 
A settembre, secondo la testimonianza trasmessa dal suo avvocato, continuavano percosse, privazione del sonno e minacce perché tacesse sulle condizioni di detenzione. 

Chiederne la libertà significa difendere anche il principio che la cura non può diventare una colpa e che nessuno può essere sottratto alle garanzie della giustizia. 
Firmiamo, rilanciamo, chiediamo al governo italiano di intervenire. 
Le firme non aprono da sole una cella. Ma il silenzio può murarla. E chi ha tenuto aperto un ospedale merita che teniamo aperta la sua speranza.

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