Tonio Dell'Olio
Forse abbiamo perso la memoria
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI 5 ottobre 2026
Il 3 ottobre è passato. Quanto spazio gli abbiamo fatto nella nostra coscienza? Dal 2016 è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione: ricorda le 368 persone morte nel naufragio di Lampedusa del 2013. Donne, uomini, bambini. Nomi, desideri, legami. Non un numero da archiviare.
Qualcuno ha custodito il ricordo: i superstiti, le famiglie, le associazioni, chi continua a soccorrere. Ma la memoria pubblica sembra consumarsi in fretta, mentre il mare continua a restituire cadaveri o a nasconderli per sempre.
Secondo UNHCR, OIM e UNICEF, dal 2014 le vittime documentate nel Mediterraneo centrale sono quasi 27 mila. Una strage di Lampedusa ogni due mesi, per tredici anni.
C’è, strisciante, l’ipocrisia delle commemorazioni senza un cambiamento delle politiche.
La domanda ci riguarda tutti: possiamo piangere i morti e chiudere ai vivi le vie della salvezza?
Gli accordi che delegano le frontiere a Paesi insicuri e gli ostacoli ai soccorsi interrogano la nostra responsabilità. Non basta deporre una corona. Servono ingressi regolari, corridoi umanitari, soccorsi tempestivi e un’accoglienza degna.
Il mare non decide le nostre leggi. Noi sì. Forse abbiamo perso la memoria perché ricordare davvero obbligherebbe a cambiare. E quei 368 ci chiedono ancora di riconoscere e rispettare la dignità di ogni persona.
