Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



venerdì 15 ottobre 2010

Studi biblici: Giovanni 17, 1-11. Intervento di Alberto Maggi

Incontro mensile sul vangelo di Giovanni proposto dal  Centro studi biblici  "G. VANNUCCI" di Montefano


PRIMA PARTE


 ASCOLTA L'AUDIO                                               

SECONDA PARTE



"Uniti contro la fame" - Giornata mondiale dell'alimentazione 2010

Il tema di quest’anno, Uniti contro la fame, è stato scelto per riconoscere gli sforzi compiuti contro la fame nel mondo a livello nazionale, regionale e internazionale.
Unirsi contro la fame diventa realtà quando stato, organizzazioni della società civile e settore privato lavorano in associazione a tutti i livelli per sconfiggere la fame, la povertà estrema e la malnutrizione.
Nel 2009 è stata raggiunta la soglia critica di un miliardo di persone che soffrono la fame in tutto il mondo, in parte a causa dell’aumento dei prezzi alimentari e della crisi finanziaria: “un traguardo tragico per i nostri giorni” secondo il Direttore Generale della FAO, Jacques Diouf. Alla vigilia del “vertice sulla fame”, Diouf ha lanciato una petizione per riflettere l’indignazione morale su questa situazione: il progetto “1billionhungry” raggiunge le persone online tramite i social media e le esorta a firmare la petizione contro la fame sul sito Internet www.1billionhungry.org.
In questa Giornata mondiale dell’alimentazione 2010, in un momento in cui non ci sono mai state così tante persone che soffrono la fame al mondo, riflettiamo sul futuro. Con la forza di volontà, il coraggio e la determinazione – e con molti attori che collaboreranno e si aiuteranno a vicenda – è possibile produrre più cibo, in modo più sostenibile, e farlo arrivare nelle bocche di coloro che ne hanno più bisogno.
Visita il sito della FAO

Celebrazioni Giornata mondiale dell’alimentazione
Venerdì 15 ottobre

FAO Sala Plenaria – ore 9:30
Intervento d’apertura del Direttore Generale della FAO Jacques Diouf
Discorso di Paul Kagame, Presidente del Ruanda
Discorsi del Presidente dell’IFAD, Kanayo F. Nwanze e della Direttrice Esecutiva del PAM, Josette Sheeran
Nomina dei nuovi ambasciatori di buona volontà della FAO: Raul Bova (Italia), Celine Dion (Canada), Sea Salonga (Filippine), Susan Sarandon (USA)
Discorso del Rev. Jesse L. Jackson, della Rainbow Push Coalition
Concerto per la Giornata mondiale dell’alimentazione con il Maestro Uto Ughi e l’Orchestra Sinfonica di Roma (h. 20:30, Auditorium della Conciliazione, Roma)

Le celebrazioni della Giornata saranno trasmesse in diretta via webcast: http://www.fao.org/webcast/

giovedì 14 ottobre 2010

46ª Settimana sociale - Reggio Calabria 14-17 Ottobre 2010

“Cattolici nell’Italia di oggi.
Un’agenda di speranza per il futuro del Paese”
 
Ci siamo. Dopo due anni di preparazione, un centinaio di incontri in tutta Italia e il documento preparatorio, ecco il giorno inaugurale della 46ª Settimana sociale dei cattolici italiani. Monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente del Comitato Scientifico e organizzatore, si dice «personalmente colpito» per l’interesse suscitato da questo evento, lungo il cammino di preparazione, che ha consentito di capire «quanto sia stato fecondo il contributo dei cattolici nella ricerca e nella realizzazione del bene comune del nostro Paese». Da oggi, e fino a domenica, si torna dunque a riprendere quel tema, «provando a comprenderne fondamenti e condizioni perché si realizzi effettivamente, in rapporto ad alcuni problemi concreti di oggi», da risolvere con l’apporto di tutti.

Declinare oggi, in Italia, il concetto di bene comune. In questo obiettivo è contenuto il cuore del lavoro che animerà la 46ª Settimana sociale dei cattolici italiani di Reggio Calabria. A dare le coordinate per questa «opera di discernimento» è il Documento preparatorio redatto dal Comitato scientifico e organizzatore, costruito secondo un itinerario che indica mete, metodo, soggetti coinvolti e che ruota attorno ad alcune parole chiave.

Per seguire l'evento, anche attraverso video consulta il Programma
Il biglietto d’invito alla 46asettimana sociale di Reggio Calabria, redatto nell’aprile 2009 dal Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane, è rivolto a tutto il mondo cattolico e non solo; agli uomini e alle donne che vivono la fede cristiana e, per mezzo loro, a ogni uomo e ogni donna che, nei limiti delle proprie forze, sono solleciti nella responsabilità per il paese e, attraverso questo, per la più vasta comunità umana. Il riconoscimento della dignità e della libertà di ciascuna persona – vi si legge ancora – è oggi così minacciato da provocare tutte le nostre responsabilità.
Tre sono le parole-chiave del ‘biglietto’: speranza, responsabilità e agenda.
Speranza (e non ottimismo): la capacità, cioè, di discernimento e di scelte per vedere le cose nuove che, pur nella crisi, animano la società.
Responsabilità, a partire dalla consapevolezza espressa da Benedetto XVI a Cagliari: serve una nuova generazione di cattolici capaci di assumersi responsabilità pubbliche.
Agenda,che non è un programma politico, economico, culturale, ma un sommesso e umile invito ad uno sforzo di discernimento per dare un ordine ai problemi gravissimi del Paese.





“In caduta libera” - Rapporto sulla povertà ed esclusione sociale della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan

I poveri sono 8 milioni e aumentano ad un ritmo vertiginoso. Lo spiega la Caritas Italiana a che insieme alla Fondazione Cancan ha pubblicato il Rapporto annuale sulla povertà che quest’anno ha deciso di intitolare “In caduta libera”. Il testo, pubblicato dal Mulino, è stato presentato a Roma anche dal segretario generale della Cei monsignor Mariano Crociata che ha denunciato come “particolarmente grave” il persistere dell’”evasione fiscale”: “Si tratta di sottrazione di risorse che pesano sugli onesti e diminuiscono le disponibilità di aiuto agli indigenti”. Nel Rapporto è giudizio severo sulla politiche di contrasto alla povertà messe in atto dal governo, che sono inefficaci.
Leggi tutto: Rapporto Caritas: povertà in aumento

I poveri in Italia sono 8.370.000 e non 7.810.000 come dicono i dati ufficiali dell'Istat, ossia circa 560 mila persone in più (+ 3,7%). Lo stima il Decimo rapporto sulla povertà ed esclusione sociale della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan, presentato oggi a Roma.
«Non è vero – afferma il rapporto – che siamo meno poveri come farebbero pensare i dati ufficiali sulla povertà, del luglio 2010», che parlano di povertà stabile. Un'affermazione che si basa su calcoli che danno «un'illusione ottica». Alle stime sui poveri, va aggiunto un 10%, quindi circa 800 mila italiani, di "impoveriti". Persone che pur non essendo povere hanno però cambiato il proprio tenore di vita e vivono in «forte fragilità economica»...
... Il fatto di offrire letture differenti rispetto a quella fornita dall'Istituto non deve essere erroneamente interpretato come un attacco alla statistica ufficiale. Istat e Caritas, infatti, collaborano da anni in maniera proficua, nel pieno riconoscimento dei rispettivi ruoli».
Leggi tutto: Caritas: 8,3 milioni di poveri «Sono 560mila in più»

Leggi: Caritas: "In caduta libera" Rapporto 2010 su povertà ed esclusione sociale in Italia
          Istat: Sulla povertà’ da anni piena collaborazione tra Istat e Caritas

mercoledì 13 ottobre 2010

Violenza e indifferenza

Un attraversamento pedonale con le strisce zebrate. La banchina di una metropolitana in un’ora di punta. Luoghi dall’apparenza neutra, persino inoffensiva. Se non fosse che in questi ultimi due giorni sono diventati teatro di una violenza bieca, assurda. A Milano un taxista ha inavvertitamente travolto un cane libero da guinzaglio, a Roma una giovane donna ha battibeccato con un ragazzo per una precedenza in coda, come capita infinite volte. Entrambi sono finiti in coma, con grave trauma cranico...
In entrambi i casi, tanto a Milano quanto a Roma, è passato del tempo prima che il corpo al suolo venisse degnato d’attenzione. In quel terribile intervallo, è stato come se nulla fosse successo. O peggio ancora, come se quel che era appena successo non riguardasse nessuno di noi. Quanto è durato, quel tempo sospeso? Una manciata di secondi? Qualche minuto? Certamente, un’eternità di indifferenza.
Leggi tutto: La violenza dell'indifferenza
 
... non c'è dubbio che l'aggressività spicciola, specie nelle metropoli, sembra in costante aumento a chiunque viva in mezzo agli altri. E l'aggressività è una paglia che avvampa alla minima scintilla. Nel traffico, ai semafori, nei parcheggi, nei centri commerciali, ovunque il fluido della folla si raggrumi, quella che comunemente definiamo "maleducazione" - sopravvalutazione dei propri comodi e disprezzo degli altri - aleggia nei comportamenti, negli atteggiamenti (perfino nell'abbigliamento trucido) più di quanto eravamo abituati a rilevare, e soprattutto a sopportare. Anche quando non sfoci in veri e propri atti di violenza, l'aggressività intossica, rende vulnerabili, alimenta la catena dell'ostilità...
La riproducibilità tecnica della violenza ha i suoi svantaggi e i suoi vantaggi. Dipende da noi evitare i primi per non diventare paurosi, usare i secondi per non diventare cinici.
Leggi tutto: La violenza dentro di noi
 
... La violenza del singolo è deplorevole, tutti d’accordo, ma è l’indifferenza della collettività a fare paura... E’ l’abitudine al sopruso che dilaga, è l’assenza di reazione che lascia senza parole: quando non ci si smuove nemmeno per un corpo tramortito al suolo significa che qualcosa, nel codice etico che ognuno di noi dovrebbe avere, è venuto meno. E questo è inquietante.
Leggi tutto: Se indifferenza legittima violenza


 




 

I "capitali anonimi" che "schiavizzano" gli uomini e il terrorismo ideologico sono solo alcune delle "false divinità che distruggono il mondo". BENEDETTO XVI

La caduta degli dei e la fede dei semplici

Lunedì, intervenendo ai lavori del Sinodo per il Medio Oriente, Benedetto XVI ha pronunciato una meditazione parlando a braccio. Riferendosi alla caduta degli dei mondani, ha spiegato: “Se guardiamo bene, vediamo che questo processo non è mai finito. Si realizza nei diversi periodi della storia in modi sempre nuovi; anche oggi, in questo momento, in cui Cristo, l’unico Figlio di Dio, deve nascere per il mondo con la caduta degli dei, con il dolore, il martirio dei testimoni. Pensiamo alle grandi potenze della storia di oggi, pensiamo ai capitali anonimi che schiavizzano l’uomo, che non sono più cosa dell’uomo, ma sono un potere anonimo al quale servono gli uomini, dal quale sono tormentati gli uomini e perfino trucidati. Sono un potere distruttivo, che minaccia il mondo. E poi il potere delle ideologie terroristiche. Apparentemente in nome di Dio viene fatta violenza, ma non è Dio: sono false divinità, che devono essere smascherate, che non sono Dio. E poi la droga, questo potere che, come una bestia vorace, stende le sue mani su tutte le parti della terra e distrugge: è una divinità, ma una divinità falsa, che deve cadere. O anche il modo di vivere propagato dall’opinione pubblica: oggi si fa così, il matrimonio non conta più, la castità non è più una virtù, e così via. Queste ideologie che dominano, così che si impongono con forza, sono divinità. E nel dolore dei santi, nel dolore dei credenti, della Madre Chiesa della quale noi siamo parte, devono cadere queste divinità, deve realizzarsi quanto dicono le Lettere ai Colossesi e agli Efesini: le dominazioni, i poteri cadono e diventano sudditi dell’unico Signore Gesù Cristo. Di questa lotta nella quale noi stiamo, di questo depotenziamento di dio, di questa caduta dei falsi dei, che cadono perché non sono divinità, ma poteri che distruggono il mondo, parla l’Apocalisse al capitolo 12, anche con un’immagine misteriosa, per la quale, mi pare, ci sono tuttavia diverse belle interpretazioni. Viene detto che il dragone mette un grande fiume di acqua contro la donna in fuga per travolgerla. E sembra inevitabile che la donna venga annegata in questo fiume. Ma la buona terra assorbe questo fiume ed esso non può nuocere. Io penso che il fiume sia facilmente interpretabile: sono queste correnti che dominano tutti e che vogliono far scomparire la fede della Chiesa, la quale non sembra più avere posto davanti alla forza di queste correnti che si impongono come l’unica razionalità, come l’unico modo di vivere. E la terra che assorbe queste correnti è la fede dei semplici, che non si lascia travolgere da questi fiumi e salva la Madre e salva il Figlio. Perciò il Salmo dice — il primo salmo dell’Ora Media — la fede dei semplici è la vera saggezza (cfr. Sal 118, 130). Questa saggezza vera della fede semplice, che non si lascia divorare dalle acque, è la forza della Chiesa”.




GUARDA IL VIDEO INTEGRALE



martedì 12 ottobre 2010

FIGLI DELLA STRADA - bambini che nascono nella povertà più totale

DOCUMENTARI

Sujelin è una ragazza di Managua che vive in strada.E Sujelin è incinta e aspetta un bambino. Nascerà Carlas una bambina che avrà come prima culla una scatola di cartone e sarà allevata in strada, testimone ancora inconsapevole di storie di degrado umano e psicologico. La storia  - tenera e terribile allo stesso tempo - di uno dei tanti Gesù bambini contemporanei sparsi nel mondo, che nascono nella povertà più totale e che vivono in una grotta o in un giardino, senza niente. Una povertà difficile anche da immaginare nel nostro opulento occidente. 




Quale spiritualità per l'uomo contemporaneo? di ENZO BIANCHI

"Lunedì culturali" 
della Diocesi di Torino

Intervento tenuto da Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, il 4 ottobre al Centro Congressi del Santo Volto nell'ambito dei "Lunedì culturali" proposti dalla Pastorale della cultura della diocesi di Torino.

(Foto Bussio)





lunedì 11 ottobre 2010

L'OMELIA DI P. ALBERTO NEGLIA

Omelia di P. Alberto Neglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
XXVIII domenica Tempo Ordinario - 10.10.2010

Nella liturgia di questa domenica sono presenti delle costanti che ritornano sia nella prima lettura che nel Vangelo, una è la situazione di uomini lebbrosi...
La lebbra è una malattia grave, non curabile, è la decomposizione del corpo, che conduceva alla morte...
Eppure c'è un Dio che può curare la lebbra...
... "Immergerci in Dio" davvero ci guarisce...
Gesù, l'Innocente, vuole recuperare tutta l'umanità e ridare speranza ad ogni uomo...
Se la lebbra è ciò che decompone la vita dell'uomo, corrompe i rapporti, porta alla morte... dobbiamo domandarci se c'è una forma di lebbra, che potrebbe avere un altro nome oggi, di cui dovremmo prendere coscienza e gridare al Signore :"Signore Gesù guariscici!"...
ASCOLTA

Carlo Carretto - Convegno a cento anni dalla nascita

Il 4 ottobre 1988 moriva Carlo Carretto. Lo ricordiamo - nell'anno in cui si celebra il centenario della nascita (2 aprile 1910) - pubblicando ampi stralci dell'articolo a lui dedicato dal numero appena uscito de "La Civiltà Cattolica".
Leggi tutto: Tra il Sahara e Spello con la libertà di un bambino

L’1 e il 2 ottobre, a Spello, si sono celebrati i cento anni dalla nascita dell’“innamorato di Dio”. Due giornate per riscoprire la figura di Carlo Carretto attraverso i giovani e i luoghi che hanno contribuito a diffondere il suo insegnamento.
Un evento promosso dall’Azione Cattolica Italiana e dall’Istituto “Paolo VI”, dai comuni di Spello e di Foligno, dalla diocesi di Foligno, dalle fraternità dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas e dei Piccoli Fratelli del Vangelo, che ogni due anni si ritrovano per riproporre il valore aggiunto che fratel Carlo Carretto può ancora dare alla vita della Chiesa e del Paese.

Don Luigi Ciotti apre il Convegno incontrando le scuole


Pomeriggio al convegno: Carlo, “alfiere di autenticità”

Piccoli Fratelli di Jesus Caritas raccontano Carlo:
fratel Gian Carlo Sibilia (pdf) e fratel Leonardo De Mola (pdf)

L’imbroglioncello di Dio

Il convento di San Girolamo: da Carlo all’Azione Cattolica Italiana


 
 

domenica 10 ottobre 2010

Buon compleanno, guerra in Afghanistan!

Con i 4 militari italiani uccisi oggi (9/10/10), salgono a 572 i soldati stranieri morti in Afghanistan da inizio 2010 secondo il sito icasualties.org. Il 2010 e' l'anno piu' cruento dall'inizio della missione Enduring Freedom nel 2001. Solo ad ottobre ci sono state 24 vittime tra i militari stranieri. Dal 2001 a oggi, secondo lo stesso sito, sono morti 2.142 soldati stranieri. (fonte ANSA)

... Noi italiani oggi spendiamo 65 milioni di euro al mese.
Con molto meno della metà di quanto l'Italia spende in un mese per contribuire al massacro di civili, per dirne una, Emergency ha costruito tre centri chirurgici, un centro di maternità e 28 ambulatori. E ha curato oltre due milioni e mezzo di afgani. Con quello che il ministro La Russa spende in due giorni si mantiene per un anno l'intero programma di Emergency in Afghanistan.
Un modo migliore e più economico per "sconfiggere al-Qaeda".
 
Una riflessione e un appello di Mons. Raffaele Nogaro, Vescovo Emerito di Caserta P. Alex Zanotelli; P. Domenico Guarino - Missionari Comboniani- Sanità, Napoli Suor Elisabetta Pompeo; Suor Daniela Serafin; Suor Anna Insonia – Missionarie Comboniane Torre Annunziata Suor Rita Giaretta; Suor Silvana Mutti; Suor Maria Coccia; Suor Lorenza Dal Santo -ComunitàRut- Suore Orsoline P.Mario Pistoleri; P.Pierangelo Marchi; Padre Giorgio Ghezzi - Sacramentini - Caserta P.Antonio Bonato - missionari Comboniani - Castelvolturno (Caserta) Don Giorgio Pisano – Diocesano – Portici (Napoli)
Leggi l'appello: Guerra in Afghanistan: Missione di pace? 

7 ottobre 2001 - 7 ottobre 2010: testimonianza di Matteo Dell'Aira dall'ospedale di Emergency a Lashkargah
Guarda il video Afghanistan, dopo nove anni di guerra      

Solo la nonviolenza puo' salvare l'umanita'.
Leggi tutto: Dinanzi all'ennesima strage

Giornata mondiale contro la pena di morte


Quest’anno, nel decimo giorno del decimo mese dell’anno 2010 (10.10.10) la Giornata mondiale è dedicata alla pena capitale negli Usa, dove da quando sono riprese le esecuzioni nel 1977, più di 1200 persone sono state messe a morte in 35 stati e sotto la giurisdizione federale.

Leggi tutto: Una vita senza la pena di morte

"La pena capitale abbassa la società intera al livello di chi uccide. Anche di fronte a chi ha compiuto crimini orrendi, abbiamo il dovere di essere migliori, proprio per dire che è sbagliato, sempre, uccidere": parte da qui il lavoro culturale e l'impegno civile che ha fatto della Comunità di Sant'Egidio un attore decisivo nella campagna mondiale contro la pena di morte. (fonte: Presentazione del libro "Non cè giustizia senza vita")

Leggi il Dossier No alla pena di morte della Comunità di Sant'Egidio

sabato 9 ottobre 2010

LA SOLITUDINE di Enzo Bianchi

All’inizio del libro della Genesi, al momento della creazione risuonano le prime parole di Dio dette all’uomo e davanti all’uomo. Innanzitutto Dio ammonisce l’uomo a non varcare il limite della sua condizione di creatura e, subito dopo, osserva: “Non è bene che l’uomo sia solo!” (cf. Gen 2,16-18). E così ecco l’uomo, il terrestre: una creatura limitata, fragile; una creatura che può avere una condizione “non buona”, negativa: la solitudine. Il bene per l’essere umano è la comunicazione, la relazione, la comunione, dunque la comunità, il luogo in cui vivere e sperimentare l’appartenenza reciproca e la bontà-bellezza del vivere insieme cantata dal salmo: “Com’è bello, com’è buono, vivere insieme da fratelli” (Salmo 133).

Leggi tutto: La solitudine

NOBEL PER LA PACE A LIU XIAOBO

Il premio Nobel per la pace 2010 è stato assegnato al dissidente cinese Liu Xiaobo. Confermate dunque le previsioni, nonostante le pressioni di Pechino. Prima dell'annuncio ufficiale, Oslo aveva affermato che si sarebbe trattato di una "scelta da difendere". Il governo cinese aveva dichiarato in precedenza che una decisione del genere avrebbe avuto ripercussioni negative sui rapporti tra la Repubblica popolare e la Norvegia. Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, ha chiesto l'immediata liberazione del dissidente...
Leggi tutto: Nobel a Liu Xiaobo. L’Europa esulta. L’Italia tace.

Premio per la pace a Liu Xiaobo, che si trova in carcere...
... Secondo le motivazioni che hanno accompagnato la decisione, Liu rappresenta «il simbolo della campagna per il rispetto e l'applicazione dei diritti umani fondamentali» in Cina. Non si è fatta attendere la reazione di Pechino: la polizia si è subito recata nell'abitazione di Liu, per impedire alla moglie di rilasciare dichiarazioni alla stampa, e le trasmissioni della Bbc sull'annuncio del Nobel sono state interrotte. Poco dopo, è arrivato anche il commento ufficiale del governo, che parla di «oscenità». Secondo il ministero degli Esteri, Liu Xiaobo è «un criminale» che è stato condannato «dalla giustizia cinese». La decisione, prosegue la nota, è destinata a «nuocere alle relazioni tra la Cina e la Norvegia»...
Leggi tutto: Nobel a un dissidente, schiaffo alla Cina L'ira di Pechino: «È un'oscenità» (testo + foto + 2 audio + 2 video)