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martedì 21 aprile 2026

Speciale di TEMPO PERSO - 21 aprile Anniversario del ritorno alla Casa del Padre di Jorge Mario Bergoglio, l'amato Papa Francesco.

Speciale di TEMPO PERSO

21 aprile - Anniversario del ritorno alla Casa del Padre 
di Jorge Mario Bergoglio, l'amato Papa Francesco. 

In questo giorno in cui ricorre il primo anniversario del ritorno alla Casa del Padre di Jorge Mario Bergoglio, abbiamo deciso di dedicare all'amato Papa Francesco tutti i  post che pubblicheremo oggi e dare inzio ad uno Speciale a lui dedicato che speriamo di arricchire anche nei giorni seguenti.


Come "copertina" dello Speciale da tempo abbiamo preparato questa immagine che cerca di riassumere il nostro pensiero per un grande Papa, ma anche e soprattutto un grande Uomo, che ha lasciato un segno non solo nel mondo cristiano. Pur essendo elemento giudicato spesso "divisivo" ponendo difronte a scelte non di comodo ma radicali (Gesù non è forse stato "segno di contraddizione" per tutta la sua vita?) eppure, proprio per la sua umanità, la sua spontaneità, la sua coerenza tra le parole pronunciate e le scelte di vita attuate, si è fatto amare da tantissimi, anche da persone non praticanti o di altre religioni e anche da chi si professava apertamente ateo. 

Per noi è stato un Profeta e come tale non ha avuto vita facile soprattutto tra i "suoi" ed ha avuto anche tanti che hanno osteggiato il suo percorso. Il suo pontificato ha rappresentato, a nostro avviso, un "nuovo inizio per la Chiesa" perché ha ripreso in mano il Concilio Vaticano II ed ha dato l'avvio a tanti percorsi su argomenti accantonati perché scomodi, è vero che non ha ottenuto risultati evidenti, ma i profeti di solito hanno solo il compito di seminare mantenendo viva la speranza, anche se sanno che probabilmente non avranno la gioia di vedere i frutti... perché saranno altri che dovranno proseguire e fare in modo che si raggiungano quegli obiettivi che solo Dio conosce...

Noi lo abbiamo amato ed abbiamo visto in lui oltre alla sua profonda umanità, nelle sue parole e nei suoi gesti il riflesso di parole e gesti di Gesù... 

Di tutto ciò vogliamo fare memoria trattenendolo nei nostri cuori accanto a ciò che ci è più caro.

Come tutte le sintesi ci rendiamo conto che la nostra è assolutamene parziale e non esaustiva, ma speriamo sia abbastanza aderente non solo al nostro sentire, ma anche vertiera rispetto alla realtà di una personalità certamente molto ricca di sfaccettature che ha lasciato un segno importante in questo momento storico così complesso.

Ovviamente oggi sono in tanti a dedicare ovunque a Papa Francesco un pensiero, un ricordo, una preghiera, una parola, un'immagine...
Questa mattina siamo rimasti colpiti leggendo in fb tra i tanti post pubblicati due che, senza aver ancora pubblicato l'immagine della copertina, a nostro parere sono in sintonia e, data la notorietà e l'autorevolezza degli autori, vogliamo aggiungere le loro parole alle nostre, riportandole di seguito, convinti che servano a esprimere meglio di noi il messaggio che volevamo trasmettere.


Dalla bacheca fb di Vito Mancuso:

IN MEMORIA DI PAPA FRANCESCO
Papa Francesco non è stato un filosofo, neppure un teologo, ma un profeta, e penso che con il suo volersi mostrare in carrozzella con il poncho argentino dei campesinos qualche giorno prima di morire abbia voluto dare questo messaggio: eccomi qui, uomo come voi, vestito non da papa ma da uomo, sappiate che è così che me ne andrò. Il che è del tutto naturale, perché, quando si muore, chi se ne va per sempre è l’uomo, non il papa, visto che “morto un papa, se ne fa un altro”, mentre è impossibile fare un altro Jorge Mario Bergoglio.
Jorge Mario Bergoglio è morto il Lunedì dell’Angelo, e il termine “angelo” nel greco da cui proviene significa “messaggero”. Il messaggio da lui portato al mondo si può condensare a mio avviso in una sola parola: misericordia. Naturalmente ve ne sono altre, spesso ribadite con insistenza: pace, disarmo, giustizia, poveri, natura, madre terra, oltre a quelle tipicamente religiose. Ma la parola che a mio avviso riassume tutte le altre del messaggio di papa Francesco è stata misericordia, il termine che scelse per il suo stemma e che ripeté infinite volte. Io spero che misericordia sia anche l’ultima parola che la Vita ha pronunciato su di lui, e che sarà anche quella per ognuno di noi. #VitoMancuso

Dalla bacheca fb di Luigino Bruni:

Il 21 aprile, un anno fa, ci lasciava Francesco. Pochi giorni prima si era scusato perché non sarebbe potuto andare a celebrare la lavanda dei piedi con i carcerati. In questo anno difficile ci siamo chiesti, molte volte, 'cosa avrebbe detto Francesco?'.

Ho avuto il dono di un rapporto personale con lui - nel nostro primo incontro, nel 2014, mi chiamava 'Prof. Bruni', nell'ultimo, a fine settembre del 2024, mi disse: "Grazie Luigino", due piccole parole che dicono molto del mio rapporto con lui. Soprattutto l'ho aiutato a far nascere e a non far morire The Economy of Francesco, e continuo a farlo insieme a tante e tanti, anche perché gliel'ho promesso, e le promesse sono cose serie.

La storia va avanti, 'fatto un papa se ne fa un altro', frase che vale soprattutto in Vaticano, e deve essere così. Ma ciò che è stato resta: restano i gesti profetici di Francesco, alcune sue parole diverse perché parole-carne ('perché non io?'), il suo sorriso buono sul mondo, il suo amore speciale per gli 'scartati', che lo accolsero a Santa Maria Maggiore con una rosa bianca in mano.
Questo tempo velocissimo dell'online dimentica tutto nel minuto che segue l'evento, cancella la memoria, appiattisce tutto. E invece noi umani siamo quasi unicamente memoria e passato, e siamo anche le parole e i gesti di Francesco. L'homo sapiens è animale capace di fare memoria - abbiamo ancora la Bibbia perché qualcuno ha custodito una memoria. Le parole e i gesti di Francesco saranno vivi finché ne faremo memoria. Grazie Francesco, noi continuiamo a correre nella promessa che ti abbiamo fatto. #LuiginoBruni