Il Breviario di Gianfranco Ravasi
#Per anni immobile
Ricordo la donna per anni immobile / su una sedia a rotelle, il suo sguardo / fisso alla finestra sugli aceri, ora spogli / ora in rigoglio allo sbocco del viale… / Salda al pari di quelle finestre, / la fronte nitida come i tratti cromati / delle sedie, mai ebbe a lagnarsi, mai / indulse al peso di un’emozione.
L’immagine è nitida nel suo profilo. Una donna «immobile su una sedia a rotelle» fissa lo sguardo oltre la finestra. Essa permane anche se le stagioni passano e segnano il loro fluire attraverso le foglie ora in rigoglio ora caduche di un albero. Permane immobile senza tradire l’onda delle emozioni, delle sofferenze, della solitudine. A dipingere questo ritratto è un poeta, l’irlandese Seamus Heaney (1939-2013), Nobel della letteratura nel 1995: della sua poesia Field of vision («Campo visivo») abbiamo ritagliato due strofe di grande umanità e intensità.
Abbiamo voluto evocare questi versi così autentici perché siamo tutti consapevoli che – mentre lietamente ci muoviamo per la città, ci rechiamo al lavoro, facciamo un salto dal pasticcere o dal giornalaio o passeggiamo in un parco – dietro le pareti dei palazzi, all’interno di stanze silenziose ci sono migliaia di persone simili a quella donna. Sono gli infermi, gli anziani, i solitari, i dimenticati, i poveri, gli stranieri. Essi hanno forse davanti a sé il telefono e aspettano uno squillo; ma ormai nessuno più si ricorda di loro. Nessuno preme il campanello della porta per annunciarsi, nessuno più farà loro una carezza. È di costoro che vorremmo che si parlasse, è a loro che dovremmo pensare, magari a quel vecchio parente o amico dimenticato per chiamarlo o visitarlo…
(Fonte: “Il Sole 24 Ore - Domenica” - 12 aprile 2026)
