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martedì 28 aprile 2026

Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE): L’urgenza della pace

Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE)

L’urgenza della pace 


Riuniti a Cipro per la nostra Assemblea Plenaria di Primavera, noi, delegati delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea, ci rivolgiamo al Signore in preghiera e siamo solidali con tutti coloro che soffrono a causa della violenza devastante, dell’instabilità e dell’ingiustizia in Terra Santa, in Libano, in Iran e nella più ampia regione del Medio Oriente. In particolare, ricordiamo le comunità cristiane, la cui presenza in queste terre, dove la nostra fede ha le sue radici, rimane una potente testimonianza di perseveranza, resilienza e speranza. Portiamo nei nostri cuori e nelle nostre menti in modo speciale l’Ucraina, il Sudan, così come altre parti del mondo che subiscono il male della guerra e della violenza.

Siamo profondamente rattristati da queste tragedie che causano la perdita di innumerevoli vite umane, distruzione diffusa e crisi umanitarie che colpiscono tante famiglie. Con profonda preoccupazione per la crescente instabilità globale e i conflitti violenti che affliggono il nostro vicinato, così come altre parti del mondo, ricordiamo le recenti parole di Papa Leone XIV: «Lasciamoci cambiare il cuore dal suo immenso amore per noi! Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!»

A sostegno degli instancabili appelli del Papa ai leader mondiali affinché abbracciano la via della pace, esprimiamo la nostra piena solidarietà e comunione con il Santo Padre, la cui autorità spirituale e morale non è guidata dalla logica dello scontro politico, ma dalla fedeltà al Vangelo e da una coraggiosa testimonianza della verità.

Da Cipro, terra caratterizzata da un ricco patrimonio culturale e religioso, ma anche da una storia che continua a portare le ferite della divisione, ci viene ricordata l’importanza di sforzi costanti verso la costruzione della fiducia e la riconciliazione. Siamo stati profondamente commossi dalla testimonianza delle comunità maronite nella parte settentrionale dell’isola, la cui presenza continua è importante per promuovere il dialogo e contribuire a una cultura dell’incontro.

L’Unione europea, nata come progetto di pace, ha la responsabilità particolare di agire come forza credibile per la pace e promotrice attiva della stabilità e del dialogo in tutta la regione mediorientale, contribuendo al contempo alla sicurezza marittima ed energetica e agli sforzi di non proliferazione nucleare nell’ambito di un processo di pace globale. In questo spirito, esortiamo l’UE e i suoi Stati membri a continuare ad agire in modo unito e con determinazione: intensificando il loro impegno diplomatico, politico e umanitario per proteggere la dignità umana, sostenere il diritto internazionale e appoggiare iniziative inclusive di costruzione della pace, garantendo che le voci di tutti, comprese le comunità religiose, siano ascoltate e i loro diritti rispettati.

Allo stesso tempo, l’Unione è chiamata a esercitare solidarietà con gli Stati membri colpiti dall’instabilità regionale e a rispondere adeguatamente alle ripercussioni di questi conflitti all’interno delle società europee, in particolare per quanto riguarda la promozione della coesione sociale e la gestione dell’aumento del costo della vita.

Come seguaci di Cristo, siamo particolarmente incoraggiati in questo tempo pasquale, che celebra la vittoria della vita sulla morte e della speranza sulla disperazione, a rinnovare il nostro impegno ad essere artefici di pace e di riconciliazione. Possa la luce del Signore risorto rafforzare questo sforzo comune affinché, anche nei momenti più bui, la violenza e l’ingiustizia non abbiano l’ultima parola, ma si cerchi e si persegua un cammino verso una pace giusta e duratura.

Firmato dai vescovi delegati dalle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea riuniti per l’Assemblea Plenaria di primavera della COMECE (Nicosia, 24 aprile 2026).

(fonte: Settimana News 28/04/2026)