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lunedì 10 novembre 2014

La Caritas sferza i politici siciliani: “Sicilia poverissima i politici sono lontani dalla realtà”


La Regione Siciliana? Lontana mille miglia dalla realtà dell’isola, che invece racconta una storia di miseria e povertà incalzante. La tanto sbandierata Autonomia regionale? Una palla al piede. I Comuni? Sul lastrico, senza i soldi per garantire servizi sociali. E’ un j’accuse alle condotte politiche siciliane quello venuto fuori dal Seminario vescovile di Mazara del Vallo. Al meeting delle Caritas siciliane, infatti, gli operatori hanno ragionato sui dati provenienti delle varie province siciliane. Numeri impetuosi che raccontano un aumento continuo di nuovi poveri: persone che hanno perso il lavoro, oberate dai debiti, costretti a recarsi ad uno sportello Caritas per riuscire a mangiare.

“La gente muore di fame: i politici lo sanno?”
“Negli ultimi cinque anni in Sicilia abbiamo registrato un aumento dei poveri tanti, che in forma dignitosa, chiedono da mangiare prima che soldi. Questo è un campanello allarmante perché la gente ha la necessità di sopravvivere” ha spiegato don Enzo Cosentino, direttore regionale della Caritas. “La politica ha i suoi costi ma è anche giusto che in un momento di crisi non ci siano stipendi esagerati. Mi chiedo: i politici si rendono conto che c’è tantissima gente che muore di fame?” ha detto il sacerdote evidenziando come ormai “i Comuni non hanno più i soldi per garantire i servizi sociali e crescono chi prima lavoravano e, da un giorno all’altro, si ritrovano senza più lavoro. Come Caritas ci siamo ritrovati anche ad anticipare soldi a famiglie che non potevano pagare i biglietti degli autobus per mandare i propri figli a scuola. Ecco, alla luce di questo è necessario che la politica utilizzi con più parsimonia i fondi. Se non si spreca il denaro questo può bastare per tutti”.
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La Caritas sferza i politici siciliani