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venerdì 13 gennaio 2012

Armi - crisi - F35

Il Ministro Di Paola afferma che gli F35 creeranno 10.000 posti di lavoro. La cosa non porta bene. Già qualcun altro promise un milione di posti di lavoro e, in effetti, ne perse un milione esatto con un gap tra promesso e realizzato di 2 milioni.
Ma prima di rispondere vorrei invitare i lettori a fare assieme un giro nel web per vedere il fiume di dichiarazioni e news, sul tema, che sono arrivate in redazione in pochissime ore. Ciò dimostra quanto la questione stia a cuore di molti italiani...
Leggi tutto: F35. Un posto di lavoro costa 1,5 milioni di euro

... Il ministro ed il governo farebbero bene anche a preoccuparsi per quel che si legge in un comunicato comune diffuso da un ampio gruppo di associazioni, reti e centri di ricerca di diversi Paesi europei, tra cui, per l'Italia, la Rete Disarmo e la Tavola della pace, che sottolinea: «La pubblicazione della "XIII Relazione annuale sul controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari", che ricopre le esportazioni per l'anno 2010, solleva diversi interrogativi sull'attendibilità dei dati forniti dai governi e sull'impegno dell'Unione europea ad operare un controllo efficace delle esportazioni di armamenti. Questa importante relazione (470 pagine di tabelle e dati) è stata pubblicata l'ultimo giorno lavorativo dell'anno (venerdì, 30 dicembre 2011) senza darne alcuna comunicazione né sul sito web del Consiglio dell'Unione europea Consilium che è responsabile della sua pubblicazione), né su quello del Parlamento europeo. Ciò sta ad indicare che questa relazione è considerata alla stregua di una mera occorrenza burocratica, piuttosto che un importante documento degno di ampio dibattito pubblico da parte dei governi degli Stati membri e delle istituzioni dell'Unione»...

Guarda anche il nostro precedente post: