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lunedì 16 marzo 2026

Tonio Dell'Olio: Ora tocca al Libano

Tonio Dell'Olio
 
Ora tocca al Libano
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI  16 Marzo 2026


Più di cento bambini uccisi in Libano non sono un “effetto collaterale”. Sono nomi spezzati, quaderni rimasti aperti, letti vuoti, madri inchiodate a un urlo che non finisce.

Nel sud del Paese, sotto i bombardamenti israeliani, intere famiglie hanno dovuto lasciare la propria casa in pochi minuti, afferrando una coperta, un documento, un figlio per mano e un altro in braccio.
Dal cielo, insieme alle bombe, sono piovuti volantini israeliani di minaccia: andatevene, o il Libano farà la fine di Gaza. 

È così che la guerra entra nelle case: non come una parola astratta, ma come una porta sbattuta dal terrore, come il pane lasciato sul tavolo, come una fotografia di famiglia che non si riesce a salvare.

Noi facciamo fatica a capire la guerra perché la guardiamo da lontano, come fosse una cronaca e non una carne ferita. 
Dovremmo chiudere gli occhi e provare a esserci: sentire il rombo sopra la testa, il bambino che chiede dove dormiremo stanotte, l’umiliazione di fuggire senza sapere se resterà ancora una casa a cui tornare. 
Solo allora comprenderemmo che la guerra non è strategia: è l’abolizione dell’infanzia, è la profanazione della vita, è il crollo dell’umano.