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mercoledì 29 settembre 2010

"Torino Spiritualita' " 2010 - Il perdono dimensione estrema di gratuità -

"Torino Spiritualita' " quest'anno e' dedicato al tema della "gratuita' ".  Il perdono e' forse la dimensione estrema della gratuita'. Ma e' un gesto davvero possibile il perdono? E in che cosa consiste perdonare? Nel dimenticare l'offesa ricevuta? Nel permettere un nuovo inizio? E si puo' perdonare chi non si pente? chi non chiede il perdono? E' esperienza solo della fede, il perdono, o puo' avere anche una valenza sociale? Nell'ambito di "Torino Spiritualita'" un dialogo con Enzo Bianchi e Gustavo Zagrebelsky. In diretta dal Teatro Carignano.

Acolta la puntata di Uomini e Profeti  Speciale "Torino Spiritualita": "Perche' il perdono?"

... «La giustizia contiene in sé il concetto di perdono. La filosofia del diritto lo sta elaborando. L'idea di perdono non esclude quella di memoria. La colpa va ricordata, non dimenticata né cancellata. Il fine di una società umana costruita sull'amore deve lavorare per la riconciliazione e per la riabilitazione di chi ha peccato»...

Leggi tutto: L'altra faccia del perdono

... "Al concetto di perdono preferisco quello di responsabilità. La responsabilità non dimentica la colpa: la assume, la riconosce e tenta di andare oltre. Il perdono può trasformarsi nella giustificazione dell'oblio"...

Leggi tutto: Zagrebelsky con il priore Bianchi "Al perdono preferisco la responsabilità"


Torino Spiritualità 2010 - 22/26 settembre - Gratis. Il fascino delle nostre mani vuote

Guarda il nostro precedente post: "Il dono più grande è il perdono" di Enzo Bianchi

martedì 28 settembre 2010

L’imbroglio liberista


LA FILOSOFIA DEI RICCONI - Quanto vale il lavoro?

L’anno scorso un operaio Fiat di Pomigliano ha guadagnato 11.500 volte meno del nostro primo ministro e 435 volte meno di Sergio Marchionne, manager Fiat. 
Nella stessa situazione  tantissimi manager di questa economia “liberista”. 

Intanto l’art. 36 della nostra Costituzione recita:
 Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.”

A questa tematica "L'INFEDELE", programma tv in onda su LA7 e condotto da Gad Lerner,  ha dedicato l'intera puntata del 21.09.2010.


VEDI: Come diventeremo da poveri

VEDI:  Intervista a Florence Noiville


Consiglio Episcopale Permanente - Roma 27/30 settembre

Il Consiglio Episcopale Permanente si è aperto nel pomeriggio del 27 settembre 2010 alle ore 17.00 con l’adorazione eucaristica presso la Cappella della CEI e la prolusione del Cardinale Presidente, Sua Em.za Card. Angelo Bagnasco.
Nel corso dei lavori verrà approvato il programma dell’Assemblea Generale, che si terrà ad Assisi dall’8 all’11 novembre, e verranno stabilite le modalità di pubblicazione degli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020. Particolare attenzione sarà dedicata al tema delle offerte liberali per il sostentamento del clero, in vista del loro rilancio. Sarà approvato il messaggio per la Giornata per la vita del 2011 e saranno date le informazioni sulla 46a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (Reggio Calabria, 14-17 ottobre 2010). Il Consiglio Permanente procederà all’elezione dei membri delle Commissioni Episcopali per il prossimo quinquennio. In tale occasione, saranno anche fornite indicazioni sulla metodologia di lavoro e la programmazione delle Commissioni stesse.

Leggi il testo integrale della Prolusione del Card. Bagnasco

Ecco come titolano alcuni quotidiani

lunedì 27 settembre 2010

L'OMELIA DI P. GREGORIO BATTAGLIA

Omelia di P. Gregorio Battaglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)

XXVI domenica Tempo Ordinario / C- 26.09.2010

Nella Parola che abbiamo ascoltato in questa XXVI domenica del Tempo Ordinario c'è un'insistenza nel modo in cui interpretare la vita e come viverla, soprattutto se siamo stati capaci di accumulare un po' di roba... c'è la tentazione di interpretare la nostra vita come tempo per godersela...
Il profeta Amos parlava degli "spensierati di Sion"... Nel Vangelo c'è un uomo ricco...
Dobbiamo lasciarci provocare... 

ASCOLTA

DIMENTICATECI

 "C'era una volta" é un  programma TV di Silvestro Montanaro che analizza i cambiamenti globali, i mutamenti sociali, gli scenari politici e raccontare le storie di coloro che di tali trasformazioni sono testimoni o vittime. C’era una volta” indaga alcune pagine di queste trasformazioni che tanto pesano oggi sui destini dell’umanità e tanto peseranno ancora.

E' quanto chiede un numero crescente di haitiani di fronte alla disperante lentezza delle operazioni di ricostruzione dopo il terribile terremoto che il 12 gennaio distrusse l’isola provocando centinaia di migliaia di morti. 






domenica 26 settembre 2010

Marcelo Barros - “Dalla paura alla speranza”

Un invito a riscoprire la spiritualità presente in ogni persona, ma che questa civiltà in cui siamo immersi tende a svilire e sottovalutare. Spiritualità intesa come soffio, respiro, aspirazione profonda di ciascuno. “Ritrovare una nuova visione amorevole dell’essere umano con la natura”. È il messaggio lanciato da Marcelo Barros, teologo della liberazione brasiliano, in un affollato incontro sul tema “Dalla paura alla speranza”, organizzato dalla Rete Radiè Resch.
E proprio sulla paura come stato d’animo individuale e collettivo si è intrattenuto Barros parlando di un’epidemia diffusa, una “nevrosi del nostro tempo”, un tempo in cui sembra che la società, a diverse latitudini, abbia perso l’anima.

Leggi tutto: Un mondo senz’anima

Per saperne di più leggi l'intervista di Francesco Comina a Marcelo Barros: Un'altra chiesa è possibile

Arturo Paoli - L’importanza di costruire insieme prossimità

La cosiddetta modernità si apre con un grido: Dio è morto e suona vittoria, libertà, emancipazione. Una Chiesa resisterà ancora per i pavidi, i timidi, coloro che temono la morte. L’uomo ha diritto a vivere comodamente sulla terra, e questo diritto premia solo il più forte, il più audace, il più temerario: il mondo è tuo. Il povero, l’emarginato è un essere spregevole, un ozioso, un debole che si emargina da se stesso. Non bisogna perdere tempo con lui. Lasciamo ai religiosi e alle religiose che disprezzano la terra di accogliere questi derelitti che per noi sono dei relitti, dei poveri resti. L’uomo vero è il super uomo. Il potere è volontà e la volontà raggiunge il potere: la sintesi è volontà di potenza.


sabato 25 settembre 2010

"Clandestino day"

Cinquantacinque città e centinaia di organizzazioni e singoli cittadini hanno partecipato al Clandestino Day lanciato dal settimanale Carta. Tante iniziative per resistere all’imbarbarimento delle relazioni sociali e delle condizioni di vita dei migranti che vivono in Italia. La prima giornata di un lungo autunno migrante e antirazzista.


La seconda edizione della Giornata per dell'orgoglio migrante che quest'anno è dedicata al diritto all’istruzione e alla scuola pubblica aperta a tutti. In diverse città verrà proiettato il documentario girato nella scuola multietnica Iqbal Masih


Rassegna stampa sul Clandestino day

“Allenati per la vita”?

Alla vigilia della Giornata internazionale della nonviolenza indetta dall'Assemblea Generale dell'ONU del 2 ottobre, i ministri Gelmini - La Russa stipulano un accordo per il corso scolastico “Allenati per la vita” con pratiche militari...
 Per il direttore di Azione Nonviolenta Mao Valpiana “la nostalgia del Ministro La Russa per i giovani Balilla del ventennio fascista, ha contagiato anche la Ministra Gelmini. Il Ministero della Difesa dovrebbe pensare alla difesa della nazione. Il Ministero della Pubblica Istruzione dovrebbe pensare all'istruzione dei giovani. Semplice. Confondere la disciplina militare di una pattuglia (che si basa sull'obbedienza cieca) con l'educazione scolastica di una classe (che si basa sul dialogo critico) è un madornale errore. Essere soldati o essere studenti, nella vita sono due vocazioni diametralmente opposte”...


Si chiama “allenati per la vita”. E’ il corso teorico e pratico, valido come credito formativo scolastico (alla sua quarta edizione), rivolto agli studenti delle scuole superiori, frutto di un protocollo tra Ufficio scolastico lombardo, Comando regionale dell'esercito, ministero dell’Istruzione e della Difesa (per la prima volta c'è l'investitura ufficiale dei due ministeri). E che cosa serve a un ragazzo per allenarsi per la vita? 


In combutta con Maria Stella Gelmini, La Russa ha introdotto la pratica delle armi nelle scuole superiori. E’ un corso di guapperia militaresca, valido come credito formativo, che hanno chiamato “Allenamento alla vita” e dove l’insegnamento pratico delle tecniche di guerra, la divisione dei ragazzi in pattuglie, il caricamento dei fucili e le sedute nei poligoni di tiro stanno insieme ad altre discipline belle, giuste e già obbligatorie nelle scuole anglosassoni, come per esempio la sopravvivenza, il nuoto, il primo soccorso e le tecniche di salvataggio. E’ dunque evidente il tentativo di nascondere le ortiche in un mazzo di fiori, ma il risultato finale è quello, opposto, di nascondere i fiori ed esaltare le ortiche, vale a dire lo spirito guerriero come valore educativo.


Confronta anche con il nostro precedente post CONTRO LA LEGGE BALILLA (12 luglio)
e, riguardo al dibattito sul Servizio Civile, una riflessione della Caritas:  I NUOVI PILASTRI DEL SERVIZIO CIVILE E LE PISTE DI LAVORO PER IL FUTURO
 
 
 

venerdì 24 settembre 2010

"A casa da soli" - chi lasciano i rumeni che lavorano in Italia

DOCUMENTARI
Ionut Carpatorea ha lavorato come produttore della televisione pubblica rumena e ha diretto insieme ad altri registi varie miniserie di documentari come The gypsies del 2005 e Transylvanian fortress del 2006  Il lavoro per "A casa da soli" è durato quasi tre anni tra inchiesta e riprese.


Dietro la parola “rumeni” ci sono milioni di storie, c'è un passato drammatico rappresentato da una dittatura che ha soffocato tutte le libertà. Un regime che ha isolato la sua popolazione dal mondo. E c'è un presente fatto di milioni di rumeni emigrati per cercare un futuro migliore. Ma incastonata in questo futuro c'è una tragedia: molti bambini – sentendosi abbandonati dai genitori che sono in Italia, in Spagna, nella ricca Europa a lavorare – si suicidano. A casa da soli racconta alcune di queste di storie, ma è soprattutto un prezioso strumento per non rimanere noi - gli “europei”- a casa da soli con i nostri pregiudizi. Ionut Carpatorea ha lavorato come produttore.


Ancora Adro!!!

Il sindaco di Adro Oscar Lancini.
Ha fatto inchiodare il crocifisso
 al muro della nuova scuola.
Il sindaco non molla: chi non ha i soldi non mangia. Ma coi soldi spesi per i 700 simboli leghisti si sfamava tutto il paese. Una sottoscrizione per far mangiare i bimbi poveri.

 
Leggi tutto: Pasti mensa? No, meglio gli zerbini

 

 

 
 È del tutto evidente che ad Adro il sindaco leghista ha fatto (o lasciato fare) un grave errore... Servire una comunità significa prima di tutto non servirsi di essa. Mai, in nessun modo. Mai, nel nome di qualsivoglia appartenenza. In una scuola o in un ospedale o in un pubblico ufficio gli unici "segni" ammissibili e, infatti, ammessi (prima ancora che da norme e regolamenti, dal sentire profondo e diffuso della gente) sono quelli che richiamano la nostra storia comune, la nostra bella cultura civile e religiosa, il nostro essere partecipi di una realtà e di una vicenda collettiva che in ogni angolo della Penisola chiamiamo «Italia»...
 
Leggi tutto: Tra i banchi solo i "segni" che appartengono a tutti
 
I docenti dell'Istituto Comprensivo di Adro non ci stanno, non vogliono insegnare nella scuola leghista, ecco la lettera sottoscritta da tutti i docenti, dai collaboratori scolastici e da tutti i membri del Consiglio d’Istituto della scuola  d’Infanzia, Primaria e Secondaria statale di Adro.

 
Leggi i precedenti post:

 

 

giovedì 23 settembre 2010

Censura per la Giornata Internazionale per la Pace

Non c’era nessun fatto spettacolare da raccontare e soprattutto non c’era nulla da buttare in politica. Così la TV, pubblica e privata, ha censurato la Giornata internazionale per la pace e le iniziative promosse da centinaia di associazioni, gruppi, scuole, enti locali e organizzazioni della società civile per costruire una cultura della pace e dei diritti umani. Non una parola, non un’immagine. Tutti uguali: TG1, TG2, TG3, Rainews, TG4, TG5, Studio Aperto, La7. Tutti uguali. Tranne SkyTG24 che alla Giornata internazionale per la pace ha dedicato 10 minuti.

Leggi tutto: La pace censurata dalla TV

Per affrontare la grave crisi culturale che stiamo vivendo abbiamo bisogno di fare un grande investimento educativo e ri-mettere al centro della nostra vita, della società come della politica, i valori che sono stati scolpiti nella nostra Costituzione. Sono i valori della nonviolenza, della giustizia, della libertà, della pace, dei diritti umani, della responsabilità e della speranza. Valori oggi messi da parte, che vanno riscoperti, rigenerati e utilizzati per affrontare insieme le grandi sfide del nostro tempo.

Leggi tutto:

“Non basta parlare di pace. Uno ci deve credere. E non basta crederci. Uno ci deve lavorare.”
Eleanor Roosevelt

Vedi anche il nostro post precedente Giornata Internazionale per la pace

Il vertice dell'Onu sulla povertà

Salvare la vita di donne e bambini, uno degli obiettivi più difficili tra gli otto del Millennio da realizzare entro il 2015. Ma oggi più vicino: a New York il vertice sulla povertà si è chiuso con l’annuncio del segretario generale Onu, Ban Ki-moon, sullo stanziamento di 30 miliardi di euro, raccolti tra donatori privati e pubblici.

Guarda: Vertice Onu: 30 miliardi per donne e bambini

In modo pressoché unanime il mondo della cooperazione e della società civile internazionale torna a chiedere alla politica di moltiplicare gli sforzi per non vanificare i risultati ottenuti negli ultimi dieci anni per raggiungere almeno parte degli otto Obbiettivi di Sviluppo del Millennio fissati dall'Onu.

Leggi tutto: Obbiettivi del Millennio: gli appelli alla politica  (In audio l'intervista a Sergio Marelli, segretario generale della Focsiv, realizzata da Fortuna Ekutsu Mambulu)

Nonostante molta retorica sulla "responsabilità", il Summit non ha identificato un modo pratico per chiamare i governi a rispondere sul raggiungimento o meno degli Osm o sulla coerenza della loro azione sugli Osm con gli obblighi in materia di diritti umani.

Leggi tutto: Comunicato di Amnesty International Italia

Vedi anche i nostri post precedenti:




mercoledì 22 settembre 2010

Monsignor Luigi Padovese: dall’odio nasca il perdono

Una lettera scritta due mesi prima di morire. E che alla luce di quanto poi è successo sembra quasi un testamento spirituale. «La fecondità del perdono di fronte alla sterile alternativa dell’odio e della vendetta». La civiltà dell’amore al posto della legge del taglione. Monsignor Luigi Padovese, presidente della Conferenza episcopale turca e vicario apostolico d’Anatolia, assassinato il 3 giugno scorso a Iskenderun, non poteva immaginare che le parole scritte a suor Chiara Laura Serboli, abbadessa del Monastero Santa Chiara di Camerino, sarebbero diventate quasi una testimonianza ante litteram del suo sacrificio, resa ancora più vera dal tragico evento che avrebbe reciso la sua vita terrena.

Leggi tutto: Il «testamento» di Padovese: dall’odio nasca il perdono

Vedi il post precedente: Monsignor Luigi Padovese e Padre Antuan Ilgit