"Un cuore che ascolta - lev shomea"
"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Vangelo:
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino
XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A
«Date loro voi stessi da mangiare!» è il comando di Gesù rivolto ai discepoli. Il brano evangelico è una vera e propria profezia del Banchetto Messianico e richiama uno dei pricipali compiti del Re Messia, quello, cioè di assicurare il pane al popolo di Israele (cfr. 2Sam 6,19). Quanto Gesù fa è soprattutto anticipo del Mistero Eucaristico, ciò che compirà durante il Seder di Pasqua e che i suoi discepoli continueranno a compiere in sua memoria. La scena si svolge in un luogo deserto e vede i discepoli domandare a Gesù di congedare (gr. apolyo) le folle, identico verbo utilizzato dall'evangelista per indicare il divorzio (cfr. 5,31 ; 19,3-9).
Da questo indizio possiamo facilmente dedurre che il Banchetto Messianico è anche un Banchetto Nuziale: Gesù è lo Sposo e la Comunità la Sposa. All'origine dell'azione di Gesù, perciò, c'è l'amore, il suo infinito amore per la sua Sposa, le sue viscere di misericordia per il suo popolo. Questa è la mensa che il Signore Gesù ha preparato, dove tutti possono mangiare e saziarsi: «Solo questo Pane, benedetto, spezzato e condiviso, ci sazia e ci dona la Vita Eterna» (cit.)
