Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



mercoledì 15 settembre 2010

XVII anniversario del martirio di 3P ucciso dalla mafia

Padre Giuseppe Puglisi meglio conosciuto come Pino, soprannominato 3P
(Palermo, 15 settembre 1937 – Palermo, 15 settembre 1993)



Documentario/backstage su don Puglisi realizzato durante le riprese del film "Alla luce del sole" di Roberto Faenza a Palermo



La morte di Don Pino Puglisi dal documentario "La Mattanza" di Blu Notte"


Ficarra e Picone dedicato a padre Pino Puglisi


Il presidente del Centro Padre Nostro: “Ai nostri rappresentanti politici mi sento di dire che ricordare padre Puglisi non significa solo partecipare a inutili passerelle, ma attivarsi concretamente per un territorio dove la gente soffre”



" Mio padre dice che la gente qua è divisa in due: quelli che camminano a testa bassa e gli uomini d'onore che camminano a testa alta" - "Allora diciamo che io sono venuto qua per aiutare la gente perbene a camminare a testa alta!"

" Se ognuno di noi fa qualcosa, insieme possiamo molto"

Grazie 3P !!!

martedì 14 settembre 2010

Rom, a chi servono gli sgomberi - Editoriale del n. 38 di Famiglia Cristiana

In Europa si è scatenata una "guerra" ai nomadi? Anticipiamo l'Editoriale del n. 38 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 15 settembre.

Sgomberi ed espulsioni di zingari dappertutto. Virili dichiarazioni di “guerra” contro di loro in Francia. Una vera emergenza? Sembra di sì, vedendo tanto agitarsi. In realtà, insistere sulla minaccia zingara paga in termini di consenso. Anche se le minacce sulla società italiana o europea sono ben altre. Eppure, agitare un fantasma incombente (e poco consistente) è comodo.
 

Vedi i nostri post:

L'OMELIA DI P. GREGORIO BATTAGLIA


Omelia di P. Gregorio Battaglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
XXIV domenica Tempo Ordinario / C- 12.09.2010

Quest'anno siamo impegnati nella lettura del Vangelo di Luca... e siamo giunti al capitolo 15...
Queste sono le parole che Gesù rivolge a noi oggi, oggi il Signore parla a noi...
Il cap. 15 è impregnato di queste parabole, ma nel capitolo precedente Gesù aveva manifestato quello che è il progetto del Padre... che consiste nel realizzare un banchetto in cui tutti possono essere invitati, nessuno escluso... e il disegno del Padre diventa impegno...
La volontà di Dio è che niente vada perduto...

ASCOLTA

Il gesto da continuare

Nulla deve inaridire la solidarietà, neanche le ingiustizie

Ci si potrebbe chiedere perché. Perché una catastrofe umanitaria, a detta dell’Onu «più grave dello tsumani», con 21 milioni di sfollati e 10 milioni di senzatetto, un quinto del Pakistan sepolto dal fango, raccolti distrutti, a un mese di distanza raggiunga l’Occidente come una debole eco. Perché gli allarmi delle organizzazioni di soccorso, che hanno raccolto sì e no un quarto degli aiuti necessari, non faccia breccia nei nostri notiziari. Eppure anche solo i numeri, dal Pakistan, sono terribili: metà degli alluvionati sono bambini e, di questi, quasi tre milioni hanno meno di cinque anni. Molti non hanno più una casa, e neanche tre su dieci hanno acqua potabile da bere. Questo significa epidemie. Tuttavia, l’attenzione del mondo non si accende.
Forse perché quello del Pakistan è uno tsunami lento, non vistoso come un’onda di maremoto, e non colpisce l’immaginazione? O forse perché, istintivamente, associamo al nome del Pakistan quello del terrorismo islamico, della regione che incuba i taleban e li spinge verso l’Afghanistan e oltre, contro l’Occidente?



UNICEF Emergenza Pakistan, la situazione aggiornata

Vedi i nostri post precedenti:
EMERGENZA PAKISTAN
Emergenza alluvioni in Pakistan, India e Cina
Pakistan: appelli delle organizzazioni per le vittime dell'alluvione

lunedì 13 settembre 2010

Eucarestia e vita quotidiana - Convegno nazionale Azione Cattolica

Messaggio dell’Azione cattolica italiana
nell’ambito del Convegno dei presidenti e degli assistenti diocesani
Ancona, 10/12 settembre

Nell’ambito del convegno dei presidenti e degli assistenti diocesani intitolato “Eucarestia e vita quotidiana”, in svolgimento significativamente ad Ancona, sede del prossimo Convegno eucaristico nazionale, l’Azione cattolica italiana desidera proporre una breve riflessione perché la ripresa di settembre coincida con una radicale e nuova attenzione ai problemi reali e concreti che gli italiani vivono ogni giorno, nella vita feriale.

 
Visualizza il documento originale - Al cuore l'eucarestia (pdf)

"Fedeltà non è monotonia"

Invito del presidente della Cei,cardinale Angelo Bagnasco:"Essere fedeli agli impegni presi, in tutti i campi della vita umana, e superare la mentalità corrente del cambiamento ad ogni costo"
... «Tutti vediamo quanto ci sia bisogno di essere incoraggiati a vivere la fedeltà nel matrimonio e più ampiamente nei rapporti, negli impegni, nella parola data» ha affermato il porporato che ha aggiunto: «sembra che la fedeltà non sia neppure più considerata un valore, ma l'equivalente dell'abitudine e della monotonia, il contrario della novità e della spontaneità, dell'aggiornamento e dell'esperienza che richiederebbe cambiamenti veloci e continui. Come se la fedeltà impedisse l'apertura al futuro, al nuovo, fosse sinonimo di ripiegamento e chiusura, di malinconia e condanna»...

domenica 12 settembre 2010

VORREI ESSERE UN AQUILONE


LE FILIPPINE
Torna in TV il programma "C'era una volta" di Silvestro Montanaro che analizza i cambiamenti globali, i mutamenti sociali, gli scenari politici e raccontare le storie di coloro che di tali trasformazioni sono testimoni o vittime. C’era una volta” indaga alcune pagine di queste trasformazioni che tanto pesano oggi sui destini dell’umanità e tanto peseranno ancora.

Le Filippine sono il paese più cattolico dell’Asia ed il più grande alleato americano nell’area in funzione anticinese. Colonizzate prima dagli spagnoli, poi dagli Usa hanno pagato con un milione di morti la propria lotta per un’indipendenza che si è rivelata troppo spesso condizionata dalle politiche statunitensi.
Al potere si sono succedute elite corrotte ed inefficienti, il paese non ha conosciuto alcuna riforma e nelle sue campagne regna un vero e proprio feudalesimo.
Al sogno di tutti è fuggire. Folle di disperati gonfiano migliaia di baraccopoli nella capitale Manila e decine di migliaia di giovanissime rischiano la propria vita vittime dei traffici legati all’emigrazione illegale. Intanto cresce il fenomeno dei bambini di strada, della prostituzione infantile e della pedopornografia.

GUARDA: la puntata del 9 settembre 2010

XVIII Convegno Ecumenico Internazionale - COMUNIONE E SOLITUDINE

... Noi contiamo davvero su questa solidarietà, su questa fraternità dei monaci ortodossi e vogliamo che nello scambio di doni sia possibile una primavera per il monachesimo anche in occidente...

Leggi tutto: Saluto finale di Enzo Bianchi

Per consentire un’operazione di sintesi del cammino percorso insieme ― un’operazione che rimane affidata alla libertà di ciascuno ―, proponiamo alcuni elementi per valutare le idee di fondo e quelli che mi sembrano i risultati salienti emersi dal lavoro di questi giorni, ma anche eventuali lacune e inadeguatezze e possibili vie nuove da esplorare. Queste conclusioni, anche in nome del comitato scientifico, non vogliono avanzare pretese di completezza, ma semplicemente offrire un servizio a una migliore comprensione reciproca.

Leggi tutto: Conclusioni del Convegno

Il nostro post dell'8 settembre  “Comunione e solitudine” - XVIII Convegno ecumenico internazionale presso il Monastero di Bose

sabato 11 settembre 2010

11 settembre: immagini inedite, nove anni dopo

Vanno osservate, le nuove immagini dell'11 settembre 2001. Il grande pubblico non le ha mai viste. Tra le registrazioni riesumate, una sequenza da vicino dell'Edificio 7 del World Trade Center, prima del suo repentino e sconcertante crollo, avvenuto a tratti in caduta libera. I filmati sono stati rilasciati solo ora dall'agenzia NIST in base a una richiesta legata al Freedom of Information Act, la legge statunitense che regola l'accesso ai documenti classificati. Vediamo le riprese grazie a un collettivo (International Center for 9/11 Studies) che ha messo su YouTube sia il materiale girato quel giorno dalla troupe di una TV locale newyorchese sia altri videoclip di grande interesse.



Leggi tutto: 11/9: immagini inedite, nove anni dopo

Marcenaro: “L’Italia silente sui respingimenti”

L’accusa è del presidente della Commissione diritti umani del Senato, Pietro Marcenaro, che critica la parte del trattato italo-libico che consente la politica del "refoulement". «Giusto sdoganare il paese di Gheddafi, ma è una vergogna che l’Italia non accolga i giovani che chiedono protezione e rifugio».  
"L'arrivo del colonnello Gheddafi in Italia, con la sua scia di polemiche, non ha affatto affrontato uno dei nodi irrisolti che emergono dal trattato italo-libico firmato l'anno scorso: il tema dei respingimenti in Libia dei migranti che vogliono arrivare sulle coste italiane. Il governo di destra berlusconiano si fa forte dei dati: nel primo trimestre del 2010 in Italia e a Malta sono arrivate 150 persone contro le 5.200 dello stesso periodo del 2009.
Anche se per la Caritas rimane costante la pressione migratoria verso le nostre coste. Il problema, spiegano i volontari in prima linea, è che l'incremento degli ostacoli per arrivare in Occidente non scoraggia né chi vuole scappare da fame, guerra e persecuzioni, né i trafficanti di uomini. Non solo. ..." 


venerdì 10 settembre 2010

Io sto con Emergency, incontro nazionale 2010, Firenze

Dal 7 al 12 settembre Emergency è a Firenze per le giornate nazionali 2010.Il programma degli incontri, dibattiti e delle serate, spettacoli e incontri.


Prima di tutto il bene comune

Verso la Settimana Sociale della Chiesa italiana, introduzione al tema e presentazione del documento preparatorio.

Una mappa per leggere l’Italia di oggi e individuare un’“agenda di problemi”. È l’intento del documento preparatorio alla prossima Settimana Sociale della Chiesa italiana. Il testo, intitolato Il Bene comune oggi. Un impegno che viene da lontano, è stato confezionato in “progress”, preceduto da incontri con diocesi e associazioni su tutto il territorio, supportato da un sito (www.settimanesociali.it) dove sono pervenuti suggerimenti e contributi. La premessa da cui parte è lodevole: meglio individuare pochi punti chiave su cui discutere e ripartire con proposte chiare, per la società e la Chiesa.

Leggi tutto: Prima di tutto il bene comune

Leggi anche:

Documento Preparatorio della 45ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani

•Il contributo di Pax Christi alla Settimana: Il coraggio della speranza

giovedì 9 settembre 2010

“Voi siete un popolo sacerdotale” - HOREB N. 56-2010


TRACCE DI SPIRITUALITA'

A CURA DEI CARMELITANI

"A conclusione di questo anno sacerdotale, volendo offrire alcuni spunti di riflessione sul sacerdozio cristiano, ci sembra doveroso fare due sottolineature. Prima di tutto ricordare che, oltre il sacerdozio ministeriale, esiste il sacerdozio battesimale, per cui non solo i presbiteri, ma tutti fedeli laici in forza del battesimo e della loro assimilazione a Cristo Sacerdote sono veramente sacerdoti. È chiaro che non tutti lo sono allo stesso modo: c’è un sacerdozio comune
e un sacerdozio ministeriale. Ma, «quantunque differiscano essenzialmente e non solo di grado, sono tuttavia ordinati l’uno all’altro, poiché l’uno e l’altro, ognuno a suo proprio modo, partecipano dell’unico sacerdozio di Cristo» (LG 10).
Il prete, allora, come annotava L. Sartori, «non ha un sacerdozio più “intenso” di quello dei laici, un grado più alto, ma un carisma differente. Altro è il sacerdozio battesimale in cui ciascun cristiano offre la propria vita al Signore – questo è il sacerdozio più importante –, altro è il carisma di creare la comunità, di radunare l’assemblea per la celebrazione, il carisma di presiedere il culto eucaristico perché la comunità diventi un unico corpo con Cristo. Il sacerdozio ministeriale è allora il segno di questa unità che si esprime visibilmente nel coordinare i carismi della comunità perché sia unum».
L’altra sottolineatura da fare è sulla natura del sacerdozio cristiano. Tenendo conto che la sua radice è cristologica, esso va pensato e declinato a partire dal vissuto sacerdotale di Gesù. ...."

Questo l'incipit dell'Editoriale di Horeb, Quaderni di riflessione e formazione per quanti desiderano coltivare una spiritualità che assuma e valorizzi il quotidiano.

Leggi tutto: Editoriale (Pdf)

Leggi tutto: Sommario (Pdf)


E' possibile richiedere copie-saggio gratuite:

CONVENTO DEL CARMINE

98051 BARCELLONA P.G. (ME)

E-mail: horeb.tracce@alice.it

«Nessuno bruci il Corano!»

"Viva preoccupazione" per "la notizia della proposta di un "Koran Burning Day" per l'11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali" è stata espressa dal Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso in un comunicato diffuso oggi. Il riferimento è all'iniziativa presa dal gruppo evangelico "Dove World Outreach Center", che intende promuovere il gesto dimostrativo in diverse piazze in tutto del mondo, in ricordo dei tragici attentati di New York.

Leggi tutto: Bruciare il Corano è un gesto di grave oltraggio

Guarda il video di Terry Jones, pastore battista che ha lanciato per il prossimo 11 settembre la giornata del rogo del Corano


Bloomberg difende il diritto a bruciare il Corano. Il sindaco di New York non finisce di stupire: mentre continua a sostenere la legittimità della costruzione della moschea a Ground Zero, sostiene che nessuno può impedire al reverendo Jones l’autodafé annunciato (vuole celebrare questo 11 settembre con un rogo del Corano). Nulla da eccepire in effetti, il Primo Emendamento protegge la libertà di espressione anche nelle sue manifestazioni più estreme (bruciare la bandiera americana, per esempio).

Leggi tutto: Bloomberg: bruciare il Corano è lecito

Guarda: Appello leader religiosi Usa contro giornata del rogo del Corano (video)