Un progetto per parlare, agire e lottare
È nata la Rete del Dissenso
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
È online dissenso.net, il sito della Rete del Dissenso, promosso da Ginevra Bompiani, Pier Giorgio Ardeni, Maurizio Sapora, Leonardo Tosti e Antonio Bocchinfuso.
La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune. Non si tratta di creare una nuova iniziativa in concorrenza con quelle esistenti, ma di mettere in rete associazioni, movimenti e singole persone, perché si conoscano, si parlino e agiscano insieme.
Il sito pubblica articoli, notizie e iniziative degli aderenti. Il cuore della piattaforma sono però i Forum, pensati come laboratorio di discussione reale, non semplice chat:
- Piazza Pubblica — aperto a tutti
- Piazza Grande — riservato agli aderenti, per discutere parole e concetti chiave come Tolleranza, Democrazia, Intelligenza Artificiale, Diritti, Uguaglianza, spesso diventati divisivi proprio per la loro vaghezza
- Medina — spazio interno degli amministratori
L'obiettivo del Forum non è il consenso, ma la costruzione di un linguaggio comune che sappia tenere insieme la diversità delle vedute. Verranno pubblicati video in cui alcune persone ragionano ad alta voce su parole e temi politici, aprendo la discussione agli aderenti.
Chi aderisce — singoli o associazioni — viene inserito in uno schedario (visibile con nome, città e indirizzo delle associazioni) per favorire il contatto diretto tra i partecipanti. Le iniziative degli aderenti vengono pubblicate sulla home page del sito.
Tra i prossimi appuntamenti, la Rete sta lavorando a una grande Assemblea pubblica, insieme a Disarma - Il Coraggio della Pace e ad altre associazioni, per affrontare il tema della guerra in Ucraina e rivolgersi all'opposizione parlamentare, che pur sostenendo il conflitto continua ad aspettarsi il voto di chi la pace la vuole davvero.
PeaceLink aderisce con convinzione a questa iniziativa e invita a visitare il sito, iscriversi e far iscrivere le proprie associazioni.
(fonte: Associazione PeaceLink 6 giugno 2026)
