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domenica 21 giugno 2026

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 33 - 2025/2026 - XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno A

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A

Vangelo:

«Non temete», è l'invito accorato di Gesù, il grido d'amore del Pastore Bello rivolto agli apostoli dopo averli inviati nel mondo «come pecore in mezzo ai lupi» (Mt 10,16). Coloro che decidono di seguire Gesù, devono farlo come pecore in balia dei lupi, da perdenti, da sconfitti, così come ha fatto il Maestro. Altra via per la salvezza non è data. Il brano è scandito da questo imperativo: «non temete», ripetuto tre volte proprio per sottolinearne l'importanza. Gesù desidera infondere nel cuore dei suoi discepoli la fede nella Sua Persona per liberarli dalla paura della morte, per mezzo della quale il nemico, l'accusatore, il serpente antico ci tiene in scacco tutta la vita (cfr.Eb 2,15). Principio e fine di tutto è il Padre che ci ama alla follia, non il nulla che ci atterrisce, ci paralizza e ci conduce al fallimento della vita e alla morte. Ciò che appare nascosto e incomprensibile, ciò che è velato dallo scandalo della croce e della morte sarà il Padre stesso a rivelarlo, a farcelo conoscere (i verbi sono al passivo: il passivo divino), manifestando il suo volto di misericordia e di amore nel dono totale del Figlio che tutto illumina e salva. Chi ha paura della morte ha già fallito la sua vita ed è un fallito, perché getta via, insieme alla sua vita, anche il suo tesoro più grande: il suo Spirito. «Il vero problema, il problema più grande non è quello di salvare il proprio corpo dalla morte, ma di vivere in esso l'amore filiale e fraterno, che è la vita eterna. Chi non vive così è già morto» (cit.).