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mercoledì 24 giugno 2026

La Giornata delle periferie di Tonio Dell'Olio

La Giornata delle periferie 
di Tonio Dell'Olio




Il 24 giugno 2014, venne uccisa a Caivano la piccola Fortuna Loffredo, vittima innocente di una spirale di violenza, abusi e degrado sociale che per troppo tempo hanno prosperato nell'indifferenza collettiva.

Per questo il Parlamento ha scelto il 24 giugno come Giornata nazionale delle periferie urbane: “al fine di conservare e rinnovare l'attenzione sulle condizioni di inclusività, sostenibilità e sicurezza, sullo sviluppo economico, sociale e culturale e sulla qualità della vita delle città e delle loro periferie”. Una Giornata nazionale ha senso se accende una lanterna su una realtà e ci costringe a guardare.
 Le periferie non sono soltanto luoghi geografici. Sono la misura della giustizia di una società. Là dove mancano scuole adeguate, servizi, trasporti, cultura, spazi di aggregazione e opportunità di lavoro, crescono le disuguaglianze e si allargano le distanze tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Eppure le periferie non sono soltanto cronaca nera, disagio e abbandono. Sono anche laboratori di solidarietà, associazionismo, resistenza civile, creatività popolare. Sono luoghi in cui ogni giorno migliaia di persone costruiscono comunità controcorrente. Accendere una luce sulle periferie significa guardare al futuro del Paese. Una democrazia che lascia ai margini milioni di persone finisce per smarrire il proprio centro. Nessuna città sarà davvero sicura, prospera e umana finché una parte dei suoi abitanti continuerà a vivere nell'ombra.

(Fonte: Mosaico dei giorni - 24.06.2026)