Dio di misericordia. Trinità d’amore
Messaggio per la Quaresima 2016
di Bruno Forte,
Arcivescovo Metropolita di Chieti-Vasto

2. Dio è Trinità. Ecco il centro e il cuore del messaggio cristiano, ecco la sorgente, il
grembo e la meta di tutto ciò che esiste: Dio è amore! Ecco quanto di più importante ci sia dato
da pensare! Provo a farlo nel modo più semplice possibile, consapevole di balbettare appena
parole d’amore sul mistero santo da cui veniamo, in cui ci muoviamo ed esistiamo e verso cui
andiamo nel cammino del tempo. Se Dio è amore, è facile capire come non possa essere
solitudine in se stesso: perché ci sia un rapporto d’amore bisogna essere almeno in due. Amare
soltanto se stessi non è amore, è egoismo. Dio amore è allora almeno uno che ama da sempre e
uno che da sempre è amato e ricambia l’amore: un eterno Amante e un eterno Amato. Colui che
ama da sempre è la sorgente dell’amore: egli non è mai stanco di cominciare ad amare e ama
per la sola gioia d’amare. È Dio Padre nell’amore, infinitamente libero e generoso nell’amare,
da null’altro motivato all’amore che dall’amore: “Dio non ci ama perché siamo buoni e belli,
ma ci rende buoni e belli perché ci ama” (San Bernardo). L’altro, l’eterno Amato, è Colui che
accoglie da sempre l’amore: è l’eterna gratitudine, il grazie senza principio e senza fine, il
Figlio. Quando il Figlio si fa uomo, si unisce a ciascuno di noi: perciò il Padre, amando Lui,
ama anche ognuno di noi uniti a Lui, amati nell’Amato, fatti capaci di ricevere l’amore, che è la
vita eterna di Dio. L’amore perfetto, però, non si chiude nel cerchio dei due: “Amare non
significa stare a guardarsi negli occhi, ma guardare insieme verso la stessa meta” (Antoine de
Saint- Exupéry). Il Padre e il Figlio vivono un amore così ricco e fecondo da rivolgersi insieme
alla Terza Persona divina, lo Spirito Santo. Lo Spirito è Colui nel quale il Loro amore è sempre
aperto a donarsi, a “uscire da sé”: perciò lo Spirito è detto dono di Dio, fonte viva dell’amore,
fuoco che accende in noi la capacità di ricambiare l’amore con l’amore. E perciò alita sulla
creazione nel primo mattino del mondo e sulla nuova creazione, di cui è segno e promessa la
Chiesa, nel giorno della Pentecoste. In quanto poi è l’Amore ricevuto dal Figlio e donato dal
Padre, lo Spirito è anche il vincolo dell’amore eterno, l’unità e la pace dell’Amante e
dell’Amato. Nello Spirito tutti siamo abbracciati dall’amore che unisce, libera e salva
...
È un’esperienza bellissima questa di sentirsi amati da Dio e di amare con la forza che viene da Lui: avvolti dall’amore dei Tre, capiremo che Dio Amore non è una parola vuota, ma il racconto dell’eterno Amore, che si è fatto presente nel tempo perché ciascuno di noi, ascoltandolo e credendo all’amore dei Tre, si lasci trasformare da questo amore e compia le opere di misericordia in cui esso viene a narrarsi fra noi... Vuoi provarci anche Tu? Chiediamolo così:
Dio tre volte Santo, Trinità divina, aiutaci a confessare con le labbra e col cuore l’infinita bellezza del Tuo amore: di Te Padre, eterno Amante da cui proviene ogni dono perfetto, di Te Figlio, eterno Amato che tutto riceve e tutto dona, di Te Spirito Santo, Amore ricevuto e donato, vincolo della carità eterna ed estasi dell’eterno dono. In Te, Trinità Santa vorremo nasconderci, per essere amati nell’Amato ed imparare ad amare qui nell’umile fedeltà del tempo e per sempre nel giorno dell’amore che non muore. Nascosti in Te, ci scopriremo sempre più parte del Tuo popolo, Chiesa dell’amore, inviata a vivere e annunciare a ogni creatura l’amore che libera e salva, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen!
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