Prepararsi alla liturgia domenicale
IV domenica del T.O.
"Parole e parole"
di Antonio Savone
Aveva parlato di un Dio alle porte della vita di ogni uomo (il regno di Dio è vicino) e di una conversione vista non anzitutto come un ravvedersi dei propri peccati quanto di un credere a una buona notizia. Ed eccolo, Gesù, alle prese con un’umanità psichicamente disgregata (e forse non consapevole) mentre, come ogni buon ebreo, si ritrova a frequentare di sabato la sinagoga.
Dovette colpire particolarmente quel suo modo di parlare e di fare, se riuscì a strappare lo stupore dei presenti: Tutti erano stupiti… Finalmente una predica non noiosa, se le sue parole fecero breccia e trovarono consenso.
È vero: non tutte le parole si equivalgono. Ci sono parole e parole. E ciascuno di noi ha una sorta di sensore personale per riconoscerne la differenza.

Non così le parole proferite da Cristo Gesù...
...
Il grido con cui la scena si conclude (straziandolo e gridando forte) ci ricorda che il prezzo della nostra libertà passa sempre attraverso non poche lacerazioni e prese di distanza.
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