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mercoledì 8 settembre 2010

“Comunione e solitudine” - XVIII Convegno ecumenico internazionale presso il Monastero di Bose

“Comunione e solitudine” è il tema della XVIII edizione del Convegno ecumenico internazionale di spiritualità ortodossa, che si svolgerà presso il Monastero di Bose dall’8 all’11 settembre 2010.
Organizzato in collaborazione con le Chiese ortodosse, ricorda un comunicato, da quasi vent’anni il Convegno rappresenta “un’importante occasione di dialogo sui temi essenziali della vita spirituale, dove le tradizioni dell’Oriente e dell’Occidente cristiani intersecano le attese profonde dell’uomo contemporaneo”.
L’itinerario del Convegno si snoda in quattro giornate “di studio e confronto fraterno”...

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Leggi anche Comunione e solitudine

ed i messaggi inviati da:

Bartholomeos I, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli; Card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali; Hilarion, Metropolita di Volokolarnsk, Presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca; Archimandrita Elisseos, igumeno del Sacro Monastero di Simonos Petras; Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato; p. Adolfo Nicolás, S.J. Preposito Generale; Teodoro II, Patriarca di Alessandria e di tutta l’Africa; Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana; Kirill I, Patriarca di Mosca e di tutta la Russia; Pastore Olav Fykse Tveit, Segretario generale del CEC; mons. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l'unità dei cristiani; Filaret, Metropolita di Minsk e Sluck e Esarca patriarcale di tutta la Bielorussia.

I "pannicelli" delle promesse mancate - "Primopiano" del n. 37 di Famiglia Cristiana

Anticipiamo il "Primopiano" del n. 37 di Famiglia Cristiana, in edicola dall'8 settembre. Famiglie in difficoltà ed economia in affanno. Colpiti soprattutto i giovani.

Dopo un’estate torrida e una politica al calor bianco (ammesso che possa dirsi “politica” l’indecente spettacolo cui abbiamo assistito), il Parlamento riapre i battenti. Con la speranza che, lasciati alle spalle insulti, ricatti e campagne di stampa velenose, la politica affronti (prima che sia troppo tardi) le vere emergenze del Paese. Che riguardano le famiglie in difficoltà e un’economia in affanno, come ha ricordato il presidente della Repubblica.

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martedì 7 settembre 2010

L'OMELIA DI P. AURELIO ANTISTA

Omelia di P. Aurelio Antista
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
XXIII domenica Tempo Ordinario/C - 05.09.2010

Cristiani non si nasce, cristiani si diventa... lo diceva un Padre della Chiesa già nel III secolo...
La pagina del Vangelo di questa domenica ci indica alcuni elementi che caratterizzano il cristiano/a come discepoli del Signore Gesù...

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lunedì 6 settembre 2010

“Fuori dalla crisi con un'altra economia”

“L'indicatore del Prodotto Interno Lordo che torna a salire, seppur di poco, non è un elemento sufficiente per dire che la nostra economia è in salute, che le difficoltà sono definitivamente alle spalle. Riteniamo anzi che si debba gradualmente adottare un sistema di sviluppo che riorganizzi sia le produzioni sia i consumi verso un modello più sostenibile”, spiega Giulio Marcon, portavoce di Sbilanciamoci!, una rete che unisce 39 organizzazioni, tra cui figurano Ong, associazioni attive in numerosi ambiti della società e della vita civile (Arci, Emergency, Movimento Consumatori, Mani Tese) e per la tutela dell'ambiente (WWF, Legambiente).
Ieri (4 settembre) a Cernobbio, quasi a fare da controcanto al workshop Ambrosetti che si svolgeva nella stessa località, i gruppi della campagna Sbilanciamoci!, nel corso del forum “Fuori dalla crisi con un'altra economia”, hanno presentato dieci proposte per aiutare l'Italia a uscire dalla crisi modificando le proprie politiche economiche e sociali
.

Leggi tutto: A Cernobbio anche un controvertice per un'economia sostenibile

Per consultare il testo completo delle 10 proposte della campagna Sbilanciamoci, clicca qui.

"Il cuore dell'uomo ferma la barbarie" di Enzo Bianchi

Un’interessante discussione sui barbari ha avuto luogo tra Alessandro Baricco ed Eugenio Scalfari sulle colonne di Repubblica nei giorni scorsi, quasi in concomitanza con gli interrogativi e le polemiche suscitate dalla politica francese di espulsione dei rom e con l’imbarazzante visita di un capo di stato nordafricano a Roma. L’intersecarsi di questi elementi – un’arguta riflessione che potrebbe restare sul piano della dialettica intellettuale, una drastica misura di polizia che accredita l’equazione immigrati-delinquenti e una preoccupante abdicazione della difesa dei diritti umani di fronte agli interessi economici – mi suggerisce di tornare ad alcune considerazioni che da tempo cerco di approfondire sulla pericolosa china del ritorno alla barbarie che la nostra società ha imboccato da tempo. Sì, la barbarie devasta già il presente.



per approfondire leggi:

l'articolo di Alessandro Baricco "2026, la vittoria dei barbari"

domenica 5 settembre 2010

IL VANGELO CHE ABBIAMO RICEVUTO - Napoli, 17-19 settembre 2010

Uno spazio libero di comunione,
confronto e ricerca sinodale


Il gruppo "Il Vangelo che abbiamo ricevuto" organizza per i giorni 17-19 settembre a Napoli l'ncontro "Pregare e fare ciò che è giusto fra gli uomini". "il nostro invito - si legge nella lettera di presentazione - nasce dalla volontà che la libertà dei figli di Dio, il confronto sine ira, la comunione e lo scambio non si spengano. Invitiamo quanti condividono questa sofferenza, ma al tempo stesso la speranza del Regno e la volontà di una chiesa umile e vicina agli uomini, ad un incontro, per confermarci a vicenda nella fede".


Leggi tutto:
- LETTERA INVITO (pdf)
- articolo di Giancarla Codrignani

Vedi il sito ufficiale:
www.statusecclesiae.net

"Tempo del creato"

....Volti, storie, cammini di popolo, parole di carne... semi, gettati in tanti anni e che hanno portato le nostre comunità a fare tanti piccoli e significativi passi nella direzione della costruzione dello Shalom cosmico. Uno dei frutti della semina di questi uomini è sicuramente il “Tempo per il Creato”, un periodo liturgico ecumenico di 40 giorni durante il quale cattolici, evangelici ed ortodossi in tutto il mondo dedicano particolare attenzione ai temi della salvaguardia del Creato...

Leggi tutto: Dalla memoria dei profeti un nuovo tempo del creato

Materiale sulla biodiversità: - Biodiversità: la ricca creazione di Dio. Diario settimanale per il Tempo del Creato - Una liturgia sul motto “la terra è piena delle tue ricchezze” (Salmo 104,24) - La diversità: dono di Dio. Materiali liturgici - Biodiversità nel salmo 104. Impulso per la predicazione

Leggi tutto: TEMPO PER IL CREATO 2010 - 1 SETTEMBRE-4 OTTOBRE 2010 (pdf)

sabato 4 settembre 2010

Il grido di fede della Sicilia - Dossier di Jesus di Settembre

Ancorata alle sue tradizioni, alle sue "Santuzze", a una religiosità popolare che resiste alla secolarizzazione, la Sicilia cerca nella sua storia la forza di affrontare il futuro con più coraggio e responsabilità. Dal Papa, che sarà a Palermo il prossimo 3 ottobre, attende di essere rinsaldata in una fede capace di stare al passo con i tempi e che sia richiamo ai valori di giustizia, solidarietà, bene comune. Questo di Benedetto XVI, che concluderà il Convegno dei giovani e delle famiglie, è il primo viaggio in Sicilia, a distanza di 15 anni dall’ultima visita di Giovanni Paolo II.


Il cristianesimo tradizionale in Sicilia non è mai finito. Oggi, però, occorre dargli veste e contenuti nuovi al passo con una fede più matura. Con la consapevolezza che le devozioni non possono essere scollegate dal resto della vita.

Il Papa arriverà a Palermo a conclusione del Convegno dei giovani e delle famiglie. «Verrà a confermarci nella fede», dice l’arcivescovo Paolo Romeo, «ma anche a cogliere i disagi dei nostri giovani e a spronarli alla speranza».

venerdì 3 settembre 2010

LA NUDITA' DEL VOLTO di Arturo Paoli

... la nostra epoca è quella della morte del prossimo: non abbiamo più nessuno da amare. Assistiamo all’essiccamento, alla diminuzione preoccupante della capacità di amare e ne vediamo le conseguenze ogni giorno: si nega un posto a tavola ai bambini e si gettano tonnellate di pane nei cassonetti. E io che vengo da un tempo lontano, in cui il pane era sacro, questo assurdo mi sembra la manifestazione più orrenda ma anche la più sintomatica che la nostra affettività è in calo molto rapido. Constatare la morte del prossimo - non abbiamo più nessuno da amare, è un’affermazione raccapricciante che riguarda la nostra esistenza concreta: allora la modernità non è più trionfalista, piena di speranze, piena di progetti come quando ha dichiarato la morte di Dio. Oserei dire, conoscendo la tenerezza di Dio, che Egli si è dispiaciuto di più nell’apprendere la morte dei suoi figli, piuttosto che la notizia un po’ ridicola che Dio è morto...

Obiettivi del Millennio

... Scoramento. Credo sia ciò che provano le organizzazioni di solidarietà internazionale nell’aver visto trascorrere due terzi del tempo utile, dall’anno 2000 all’anno 2015, per raggiungere gli Obiettivi del Millennio senza risultati importanti. Anzi. Con risorse finanziarie sempre minori (leggi farmaci, cure) vengono a mancare le risorse umane - beneficiari, orfani, malati, collaboratori - nei territori oltremare ove, da anni, s’è impegnati. In quei momenti “la voglia di mollare tutto” sembra aver la meglio...

giovedì 2 settembre 2010

Le dimissioni di mons. Marchetto

Monsignor Agostino Marchetto, dispiaciuto per queste sue improvvise dimissioni? «Quando si lascia un lavoro svolto per tanti anni c´è sempre una certa amarezza. Capita a tutti. Era dal 2001 che ero segretario del Pontificio Consiglio dei migranti, un incarico che ho svolto con passione e dedizione. Più che un lavoro è stata una missione che mi ha portato a condividere uno dei più grandi drammi dei nostri tempi, i movimenti migratori delle popolazioni in difficoltà troppe volte vittime di ingiustizia, sfruttamento, violenze. Peccati gravissimi che ogni uomo, specialmente se è un uomo di Chiesa, non deve mai tollerare»...

«Sì, è vero - risponde - a volte ho avuto l’impressione di essere un po’ solo. Ma questo faparte della vita di ciascuno di noi. Quando si affrontano dei compiti e ci si misura con la propriacoscienza, quando ci si deve assumere delle responsabilità e bisogna prendere delle decisioni anchecon dichiarazioni personali, può accadere di trovarsi un po’ soli. Ma la mia decisione – insiste- nonè stata presa per questo. In fondo si è sempre un po’ soli. Molte volte - riconosce -non ho sentitodietro a me molti altri che mi seguivano...

Leggi tutto: Migranti senza «voce», si dimette mons. Marchetto: «Io, lasciato solo» (pdf)


... Nella relazione che avrebbe dovuto tenere mercoledì A Bogotá, monsignor Marchetto intendeva denunciare il fatto che «un numero sempre crescente di Paesi tende ad adottare politiche e strumenti normativi che hanno un approccio volto a ridurre forme di irregolarità, tralasciando invece quella necessaria azione preventiva o almeno volta a ridurre abusi nei confronti dei migranti». Ed esprimere così la «grande preoccupazione» della Chiesa per la tolleranza che di fatto viene mostrata riguardo «alla tratta di esseri umani e all'industria legata all'introduzione irregolare di migranti, la cui consistenza appare crescente pur in presenza di articolate legislazioni e strategie di contrasto». Al II Forum Internazionale su Migrazione e Pace, in programma a Bogotá fino al 3 settembre, il prelato voleva anche ricordare il rapporto tra sottosviluppo e emigrazione rilevando che tra «il Nord e il Sud del mondo c'è un divario netto, evidente altresì in termini demografici oltre che strutturali, economici e di programmazione dello sviluppo, che motiva in larga misura i flussi migratori, giungendo finanche a farli ritenere ancora limitati»...

Leggi tutto: Si dimette monsignor Marchetto strenuo difensore dei migranti



Ascolta l' intervista a Giuseppe Di Leo sulle dimissioni di Monsignor Agostino Marchetto



"Essere comunità di credenti oggi" - don Gianni Mazzillo

Essere comunità di credenti oggi, a partire dalla prima comunità degli Atti degli Apostoli

Catechesi di don Gianni Mazzillo

Tesi: La Chiesa degli Atti corrisponde al progetto di Chiesa disegnato dalle beatitudini. Dobbiamo realizzare questo progetto

1) La Chiesa secondo le beatitudini di Gesù

1.1) La Chiesa può stare solo da una parte, quella scelta e indicata da Gesù
Gesù ha svelato l’Amore che sempre si dona, proponendo a quanti credono alle sue parole e aderiscono a lui un amore che deve farsi dono continuamente. Al suo popolo, la Chiesa, egli indica
l’unica via sulla quale camminare: quella di una liberazione radicale e di una gioia piena, che nulla
può turbare. Perciò chiama la Chiesa e non solo i singoli alla sequela,non per una sorta di imitazione, ma per trascinamento: nel senso che Gesù ci raggiunge in qualsiasi difficoltà e rende fruttuose e feconde anche le situazioni umanamente negative .... (don Gianni Mazzillo)

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mercoledì 1 settembre 2010

"Custodire il creato, per coltivare la pace" - 5ª Giornata per la Salvaguardia del creato

«Ogni volta che la comunità umana crea armonia, costruisce la pace e la salvaguarda. Anzi rende più vero il creato». Dal suo eremo di Mosciano, poco fuori Firenze, don Paolo Giannoni legge così la Giornata per la salvaguardia del creato promossa dalla Cei che la Chiesa italiana celebra oggi. Il tema di quest’anno, Custodire il creato, per coltivare la pace, riprende il messaggio di Benedetto XVI per la Giornata mondiale della pace 2010. Un tema che – secondo l’oblato camaldolese, teologo e docente per quaranta anni allo Studio teologico fiorentino – rimanda alla pace-shalom che «nella Bibbia non è assenza di violenza o di turbamenti, ma pienezza di vita. Appare dunque chiaro che ogni volta che si costruisce la vita, la si risana».


La celebrazione della 5ª Giornata per la salvaguardia del creato costituisce per la Chiesa in Italia un’occasione preziosa per accogliere e approfondire, inserendolo nel suo agire pastorale, il profondo legame che intercorre fra la convivenza umana e la custodia della terra, magistralmente trattato dal Santo Padre Benedetto XVI nel Messaggio per la 43ª Giornata Mondiale della Pace. Quest'anno l'iniziativa nazionale si svolgerà a Bolzano-Bressanone.

Cenerentola d'Europa per la famiglia - Primopiano del n. 36 di Famiglia Cristiana

L’Italia alle prese con false priorità ed emergenze, come il cosiddetto "processo breve". Ecco il Primopiano del n. 36 di Famiglia Cristiana, in edicola dal 1° settembre.

Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate, il Governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte, naturalmente, è la giustizia. O meglio, il “processo breve” che, per renderlo meno indigesto all’opinione pubblica, si chiamerà “processo in tempi ragionevoli”. E che avrà una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze. Ma a settembre, con la ripresa scolastica, le famiglie avranno altre priorità: lavoro e lotta alla povertà, innanzitutto.