Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



domenica 8 novembre 2026

"Un cuore che ascolta - lev shomea" n° 53 - 2025/2026 - XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO anno A

"Un cuore che ascolta - lev shomea"

"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)



Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A

Vangelo: 
Mt 25,1-13

Il brano di Vangelo di questa Domenica è una splendida allegoria che ci aiuta a comprendere il senso profondo della nostra storia, una metafora dell'esistenza umana in termini di salvezza e perdizione, realizzazione o fallimento della nostra vita. Tutta la nostra esistenza è un vegliare e un operare quotidiano per essere in grado di riconoscere lo Sposo che viene a visitarci. La parabola non ha intenzione di incuterci paura, quanto piuttosto di renderci responsabili del quotidiano, l'unica realtà che viviamo, il solo luogo teologico dove possiamo acquistare l'olio che permette di illuminare la nostra notte perché possiamo avere accesso al Banchetto di Nozze dell'Agnello. «La salvezza o la perdizione di ciascuno di noi dipende unicamente da ciò che - hic et nunc - liberamente facciamo». Stoltezza è rimanere a corto d'olio cioè rifiutare di amare i fratelli così come siamo amati dal Padre. Spesso dimentichi di essere fiaccole accese al Roveto Ardente del Signore Gesù, fiamma che arde d'amore per ogni fratello, fuoco inestinguibile che brucia le scorie di una vita spesa solo a servire noi stessi, splendore che ci avvolge e ci illumina fino a trasfigurarci e che ci fa passare dalle tenebre alla Luce, dalla morte alla vita. L'olio dell'amore può essere acquistato solo mentre siamo in vita, dopo non è più possibile. Chi vive senza amare i fratelli ha fallito e perde la sua vita, chi invece la perde per amare senza misura ogni creatura umana la guadagna per l'eternità.