La meravigliosa “Magnifica humanitas” di Leone XIV
Il commento di Alfonso Navarra

Vatican News ne ha così annunciato la presentazione:Magnifica humanitas. Questo il titolo della prima lettera enciclica di Leone XIV “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale”.Il documento sarà pubblicato il prossimo 25 maggio e reca la firma del Pontefice in data del 15 maggio, nel 135° anniversario della promulgazione della enciclica Rerum Novarum di Papa Leone XIII.La presentazione di Magnifica humanitas avrà luogo il giorno stesso della pubblicazione, il 25 maggio, alle ore 11.30, presso l’Aula del Sinodo, alla presenza dello stesso Leone XIV.I relatori saranno i cardinali Víctor Manuel Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, e Michael Czerny S.J., prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.Poi la professoressa Anna Rowlands, teologa e docente presso la Durham University nel Regno Unito; Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic (USA) e responsabile della ricerca sull’interpretabilità dell’Intelligenza artificiale; la professoressa Leocadie Lushombo i.t., docente di teologia politica e pensiero sociale cattolico presso la Jesuit School of Theology / Santa Clara University, in California.
La conclusione sarà affidata al cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin.Seguiranno l’intervento e la benedizione di Papa Leone.
COMMENTO DI ALFONSO NAVARRA:
1. Un titolo che ci interpella: Magnifica humanitas
Che gioia leggere questo titolo. “La grandezza dell’umano” è parola che cura, dopo anni in cui l’umano è stato calpestato a Gaza, in Ucraina, nel Mediterraneo, nei luoghi di lavoro precario.
Papa Leone XIV parte dall’alto: non dall’emergenza, ma dalla vocazione. Ci ricorda che ogni persona porta in sé una dignità che nessuna guerra, nessuna crisi climatica, nessun mercato può cancellare.
Per noi nonviolenti è musica: Capitini diceva che “la realtà di tutti è la mia realtà”. Carlo Cassola invitava a preparare la pace attraverso primi gesti coraggiosi di disarmo. Magnifica humanitas sembra dire la stessa cosa con linguaggio evangelico. LINGUAGGIO e gesti disarmati e disarmanti per la pace!
2. Le anticipazioni: pace, clima, lavoro e obiezione algoretica come unico cammino
Gli uffici vaticani anticipano che l’enciclica terrà insieme pace, custodia del creato, dignità del lavoro e difesa dell’umano dall’intelligenza artificiale. È esattamente la nonviolenza integrale che pratichiamo da anni: clima-pace-lavoro, e ora anche algoretica.
Se davvero Leone XIV indicherà che non c’è ecologia senza disarmo, non c’è lavoro degno nell’economia di guerra, e che ogni sviluppo tecnico deve realizzarsi in condizioni ordinate al bene integrale della persona, avremo un alleato potente. L’obiezione algoretica — il diritto a dire “no” quando l’algoritmo decide sulla vita, sul lavoro, sulla guerra — diventa così nuova frontiera della nonviolenza. Come l’obiezione di coscienza rifiuta il fucile, l’obiezione algoretica rifiuta la delega cieca alla macchina.
Aspettiamo con fiducia il passaggio sulla conversione: dalle armi al pane, dalle basi militari alle comunità energetiche, dagli algoritmi di guerra agli algoritmi di cura. Sarebbe il modo più concreto per magnificare l’umano oggi.
3. L’attesa sull’obiezione di coscienza
Le prime note stampa parlano di “responsabilità personale davanti alla violenza”. È linguaggio vicino all’obiezione di coscienza. Noi che lavoriamo all’Albo delle Obiettrici e degli Obiettori alla Guerra ci auguriamo che Magnifica humanitas riconosca questa scelta come via profetica per i laici e per i credenti.
Sarebbe un segno forte se un Papa all’inizio del nuovo corso digitale indicasse la nonviolenza attiva — di coscienza e algoretica — non come eccezione eroica, ma come spiritualità ordinaria del tempo presente.
4. Le donne e la pace: l’umano è plurale
Humanitas non è neutra. È maschile e femminile, è del Nord e del Sud del mondo.
Virginia Woolf ci ha insegnato che le donne, escluse per secoli dal potere, hanno uno sguardo diverso sulla guerra. Siamo certi che Leone XIV, nel magnificare l’umano, saprà dare parola a questa differenza.
L’obiezione femminile alla guerra è parte della magnifica humanitas che la Chiesa può aiutare a far fiorire.
5. Dal 25 maggio in poi: camminare insieme
Noi Disarmisti Esigenti leggeremo l’enciclica il giorno stesso, con la matita in mano e il cuore aperto. Se, come speriamo, Magnifica humanitas sarà bussola per disarmare l’economia, la politica e la tecnica, saremo i primi a portarla nelle piazze, nelle scuole, nei consigli comunali.
Perché la nonviolenza non fa sconti alla verità, ma sa anche riconoscere quando una parola autorevole sposta la storia. E se questa enciclica aiuterà una sola fabbrica d’armi a diventare laboratorio di pale eoliche, o un solo algoritmo di sorveglianza a diventare strumento di cura, avrà già magnificato l’umano.
(fonte: Pressenza 19.05.26)