Benvenuto a chiunque è alla "ricerca di senso nel quotidiano"



mercoledì 22 settembre 2010

L'OMELIA DI P. ALBERTO NEGLIA

Omelia di P. Alberto Neglia
della Fraternità Carmelitana di Pozzo di Gotto (ME)
XXV domenica Tempo Ordinario - 19.09.2010

...Ascoltando la Parola del Signore non si può fare a meno di fare un accostamento e dire che in fondo le logiche non tramontano mai... quello che si faceva al tempo del profeta Amos si continua a fare anche oggi con strumenti diversi...
... Oggi assistiamo ad una situazione veramente disgustosa... non possiamo dimenticare che oltre due miliardi di persone vivono con un dollaro e mezzo al giorno...
Dio ascolta il grido dei poveri, i poveri gridano in tanti modi... a volte affollandosi ai nostri confini...

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martedì 21 settembre 2010

20° anniversario della morte di Rosario Livatino

A vent'anni dalla sua morte si parla già di beatificazione. Perchè Rosario Livatino era un giudice giovane, buono, ma conosceva la realtà e le sue insidie. Dolce e austero allo stesso tempo, "puro, rigoroso e giusto", nella vita quanto sul lavoro. Con una missione: "dare alla legge un'anima".

Leggi tutto: Il ricordo di Rosario Livatino a 20 anni dall'uccisione

Un emozionante incontro con la professoressa Ida Abate, biografa del giudice Rosario Livatino che svela il mistero delle tre lettere annotate spesso sulle agendine del giovane magistrato: S. T. D. Il "giudice ragazzino" venne trucidato dalla mafia il 21 settembre 1990 sulla strada Canicattì-Agrigento mentre, con la sua Fiesta Rossa, senza scorta, raggiungeva il tribunale. Ida Abate, nel 1993, è stata incaricata dal vescovo di Agrigento di raccogliere testimonianze per la causa di beatificazione del giudice. La professoressa ha raccolto tutto il materiale, gli effetti personali, i ricordi di quello che fu anche uno dei suoi migliori alunni del liceo classico "Ugo Foscolo". Un omaggio al giudice che Papa Giovanni Paolo II ha definito "Martire della Giustizia, e indirettamente, della Fede". Dopo la sua tragica morte, il giudice è stato proposto per l'avvio di un processo di beatificazione come Martire. Secondo le leggi della Chiesa, nel caso dei "Martiri", infatti, non è necessario il verificarsi di miracoli.



Nel suo discorso Il Giudice Livatino ribadisce i principi di indipendenza dei magistrati da qualsiasi forma di potere, sia esso politico o mafioso.
(letto alla conferenza del 7 aprile 1984 a Canicattì, provincia di Agrigento.)


Le immagini sono tratte dal film "Il Giudice Ragazzino" interpretato da Giulio Scarpati e da Sabrina Ferilli
Oggi sono esattamente 20 anni dalla morte del giudice Rosario Livatino, una delle tante vittime della mafia siciliana, morto in giovane età e tristemente soprannominato “il giudice ragazzino”, dal titolo del noto film di Alessandro di Robilant tratto dall’omonimo libro di Nando Dalla Chiesa, il quale aveva preso per così dire “spunto” dallo sfogo dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga.

Leggi tutto: 20 anni dalla morte del giudice Rosario Livatino

"Esprimere l'inesprimibile", riuscire a toccare le corde del cuore, sentire l'anima e i battitti del giudice Livatino, nonstante siano passati vent'anni dal giorno del suo assassinio: 21 settembre 1990.
Le parole non bastano a mantenere vivi i ricordi: è l'arte della musica, della messa in scena, della danza, del magico gioco di luci, ombre e silenzi a renderlo possibile.

Leggi tutto: Note e silenzi in memoria di Rosario Livatino

Giornata Internazionale per la pace

21 settembre. Il mondo celebrerà la Giornata Internazionale per la pace. La novità di quest’anno è l'invito da parte del Segretario-Generale Ban Ki-Moon ai giovani di tutto il mondo a prendere posizione a favore della pace ed a farsi promotori del tema I Giovani per la Pace e lo Sviluppo. La cosa, se non si fosse capito, nasconde un po' di disperazione verso la seconda e terza età che evolvono, entrambi, volentieri verso la guerra mandando però a combattere i giovani.


Domani 21 settembre le Nazioni Unite celebreranno la Giornata Internazionale per la Pace. Uno dei giorni più importanti del calendario dell’Onu. La pace -il principale obiettivo delle Nazioni Unite- è un bene prezioso. Ne sanno qualcosa le donne e gli uomini che a centinaia di milioni sono ancora intrappolati nella morsa della guerra, della miseria, dell’oppressione, dell’intolleranza e dello sfruttamento.

La pace, com’è noto, è uno dei beni più importanti da cercare, costruire e difendere. Un lavoro per tutti, da fare tutti i giorni. Ma in Italia non interessa molto.

Leggi tutto: Ma... chi se ne frega della pace!

lunedì 20 settembre 2010

NON VALE


BRASILE
 "C'era una volta" é un  programma TV di Silvestro Montanaro che analizza i cambiamenti globali, i mutamenti sociali, gli scenari politici e raccontare le storie di coloro che di tali trasformazioni sono testimoni o vittime. C’era una volta” indaga alcune pagine di queste trasformazioni che tanto pesano oggi sui destini dell’umanità e tanto peseranno ancora.

La Vale è una delle multinazionali minerarie più importanti del mondo, la prima nell’estrazione del ferro. Le sue vicende produttive sono al centro di una campagna internazionale che chiede giustizia per i tanti danni che avrebbe arrecato all’ambiente e per i suoi comportamenti antisindacali.

Il documentario di C’era una volta racconta quanto avviene in Brasile dove la compagnia ha il suo cuore produttivo maggiore e come la sua storia si incroci troppo spesso con la lenta agonia dell’Amazzonia, delle sue foreste e della sua gente.




"Il dono più grande è il perdono" di Enzo Bianchi

Anche il nostro, come ogni periodo storico, è attraversato da contraddizioni apparentemente inspiegabili...
... Merce rara, il perdono autentico, e infatti oggi assistiamo piuttosto a un ricorso spropositato a questo termine, a una continua evocazione che ne svilisce il significato profondo... 
... Sì, ricondurre il perdono nello spazio della gratuità significa liberarlo dalla schiavitù dell'opportunismo, farlo tornare alle profondità dell'essere umano che solo aprendosi a quel dono può ritrovare in pienezza la propria dignità...
... Non ci può essere un progetto di società futura contrassegnata dalla pace, dalla qualità della convivenza sociale e della solidarietà in vista di una vera communitas, se escludiamo ciecamente il perdono dal concetto e dalla prassi della giustizia.

Leggi tutto: Il dono più grande è il perdono

domenica 19 settembre 2010

SAN GENNARO

"Napoli ha sempre vissuto di pane e di speranza. Ora sembra che siamo arrivati ad un punto di svolta: niente è scontato, né il pane né la speranza. Come è potuto accadere?". Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe nel corso dell'omelia per il prodigio del miracolo di San Gennaro, che si è ripetuto anche quest'anno.  


L'autore di "Gomorra" ricorda il suo stupore di bambino. E racconta: "In una città disperata questa magia è l'unica speranza. Per capirla bisogna ascoltarne il battito"

Leggi tutto: Saviano: il mio San Gennaro

UN Women - agenzia per i diritti delle donne presso le Nazioni Unite

UN Women è un segnale positivo anche in vista della prossima sessione dell’Assemblea Generale, che si riunirà dal 20 al 22 settembre per fare il punto e valutare lo stato di avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio stabiliti nel 2000, tra i quali il raggiungimento della parità di genere...
Anche se negli ultimi anni l'ONU ha compiuto notevoli progressi nel promuovere la parità di genere, con importanti iniziative come la Dichiarazione e Piattaforma d'Azione di Pechino e la Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne (in.pdf) molto rimane ancora da fare. Le disuguaglianze sono profondamente radicate nella società...


Leggi anche: Nasce UN Women

sabato 18 settembre 2010

Tra morte e speranza: "Wanted but not Welcome" i video realizzati con i cellulari dai migranti

Immagini dure, violente, che tolgono il respiro per l'intensità con cui colpiscono lo spettatore: è il mini documentario prodotto in occasione dell'Immigration Day 2010 e creato utilizzando i video girati dai migranti con i cellulari in viaggio dall'Africa verso le coste italiane. Ma oltre alla disperazione delle condizioni di viaggio, alle violenze e alla morte c'è anche la gioia di persone che vedono una speranza di una nuova vita

ATTENZIONE
Il video che segue contiene immagini che possono urtare la vostra sensibilità



Proiettato al Milano Film Festival "Wanted but not Welcome", sconvolgente montaggio di video realizzati dai migranti nel viaggio verso il nostro Paese
La traversata del Sahara. L'imbarco e la navigazione nel Mediterraneo. L'incontro con le motovedette italiane e la reclusione nei Cie, prima dell'espulsione. Infine le immagini sconvolgenti dei campi della morte nel deserto, disseminati dei cadaveri di quelli che non ce l'hanno fatta. E' l'impressionante sequenza di "Wanted but not Welcome", montaggio di spezzoni di filmati realizzati con i telefonini da migranti africani durante il loro viaggio verso l'Europa.

Leggi tutto: Deserto e mare sognando l'Italia - L'odissea filmata dai clandestini

Perché esistono ancora degli "ultimi" ? - OBIETTIVI DEL MILLENNIO

Dopo la dichiarazione firmata da 189 capi di Stato e di Governo al vertice del Millennio delle Nazioni Unite nel 2000, la Comunità internazionale ha preso un impegno solenne: sconfiggere la povertà entro il 2015. Era questo lo slogan scandito nel 2000, declinato in otto obiettivi e in molteplici azioni, precise e concrete. Impegno che dopo dieci anni va verificato puntualmente.

"Due buone notizie arrivate quasi in contemporanea. L’ultima è che meno donne muoiono di parto nel mondo. E il progresso non è di poco conto: il numero di decessi dovuti a complicazioni legate alla gravidanza e al parto è diminuito del 34%, secondo il nuovo rapporto "Trends in maternal mortality"realizzato da OMS, UNICEF, UNFPA e Banca Mondiale. Poche ore prima la Fao aveva annunciato che il numero delle persone affamate nel mondo è sceso sotto il miliardo. Sullo sfondo di questi rapporti c’è il summit sugli Obiettivi si sviluppo del millennio, che si terrà dal 20 al 22 settembre a New York, durante il quale i governi faranno il punto sui risultati raggiunti e le sfide da affrontare nel prossimo quinquennio. Ma cosa c’è dietro le cifre? ..."

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Intervento di direttore della Caritas Italiana

"...si direbbe che negli ultimi dieci anni siano stati registrati risultati senza precedenti nella lotta alla povertà estrema, ma che vi siano anche ritardi inaccettabili nel raggiungimento di alcuni degli obiettivi intermedi.
Dall’esperienza che viviamo accanto alle Chiese locali, constatiamo infatti che all’interno di molti Paesi, anche quelli più ricchi, le diseguaglianze continuano a crescere, generando aree sempre più ampie di miseri ed esclusi.

Urge dunque una qualche "correzione di rotta" sulle scelte, gli stili di vita, sull’uso delle risorse economiche ed ambientali, ma anche del nostro tempo e del nostro stare in relazione ogni giorno con tanti volti e storie di povertà che sollecitano prossimità. "  ..


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La vertiginosa ingiustizia della ricchezza che affama


 Vedi anche il nostro precedente post: Obiettivi del Millennio







venerdì 17 settembre 2010

Alex Zanotelli: salviamo sorella acqua!

In vista dell’incontro nazionale del movimento in difesa dell'acqua pubblica (Firenze, 18-19 settembre), il missionario comboniano chiede di rilanciare l’impegno. «Diamoci da fare per portare al voto referendario (previsto tra aprile e giugno 2011) almeno 25 milioni di italiani».

Sull'acqua ci giochiamo tutto sia per noi, sia per i poveri. Se perdiamo l'acqua, abbiamo perso tutto.
Dobbiamo vincere! Se ce l'ha fatta l'Uruguay, la Bolivia, l'Ecuador, Parigi, ce la possiamo fare anche noi.
Diamoci da fare : si tratta di vita o di morte per noi, per i poveri, per il pianeta.
Leggi tutto: La vita vince - Lettera di Alex Zanotelli

Programma Assemblea Nazionale dei movimenti per l'acqua - Firenze 2010

Vedi anche alcuni dei nostri post precedenti sull'acqua:
Onu: l'acqua potabile è un diritto umano
REFERENDUM ACQUA
L'ACQUA ENTRA IN BORSA

"E se domani..." di Eleonora Cicero - 17 settembre 2010

Italiani brava gente?

      di Eleonora Cicero 
"Il rapporto “Conventional Arms Transfers to Developing Nations 2002-2009” redatto da Richard F. Grimmett suona senza appello: l’Italia è il quinto esportatore di armi e crescono gli affari con i paesi del Sud del mondo.
Una tratta che arricchisce le tasche dei nostri fabbricanti con il tacito assenso di tutte le Istituzioni e di tutto il Popolo Sovrano. ..."

 

giovedì 16 settembre 2010

IL VIAGGIO DI BENEDETTO XVI IN GRAN BRETAGNA

Ogni viaggio del Papa è una storia a sé. Nel senso che ogni pretesa "graduatoria" – in complessità, problematicità, difficoltà – finisce sempre col perdere di significato di fronte all’unicità di ciascun appuntamento. Altrettanto certamente, tuttavia, quello che Benedetto XVI inizia oggi nel Regno Unito condensa, come pochi altri, una serie di motivi di interesse tale da meritargli un’attenzione del tutto particolare. E farne uno degli eventi più attesi. Non solo da un punto di vista religioso, e non solo per il Regno Unito e l’Europa.
Leggi tutto: Perché tutti possano sentire

Visita la pagina della Santa Sede: Viaggio Apostolico nel Regno Unito (16-19 settembre 2010)

La Bibbia a un milione di famiglie - L'iniziativa editoriale di Famiglia Cristiana

Intervista a monsignor Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura, sulle ragioni che rendono più che mai attuale la Bibbia.
Il significato che la Bibbia riveste per l’uomo d’oggi e le ragioni per cui vale tuttora la pena di leggerla integralmente sono al centro del dialogo che abbiamo avuto con l’arcivescovo Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la cultura.

Il direttore di Famiglia Cristiana illustra l'ultima iniziativa editoriale: la nuova Bibbia San Paolo. L'obiettivo è portarla, con un prezzo accessibile, a un milione di famiglie.

Guarda il video: Don Sciortino presenta la Bibbia

mercoledì 15 settembre 2010

Italia: quinto esportatore internazionale di armi

L’Italia si è attestata anche nel 2009 tra i cinque maggiori fornitori internazionali di armamenti convenzionali e le sue esportazioni sono state dirette principalmente ai Paesi in via di sviluppo.
Lo si apprende dal rapporto “Conventional Arms Transfers to Developing Nations 2002-2009”  redatto da Richard F. Grimmett che è stato consegnato venerdì scorso al Congresso degli Stati Uniti d'America.