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martedì 21 luglio 2026

Dopo la morte di Abderrahim Fakir tanti i punti da chiarire - L'appello di Zuppi: «non prevalgano l’odio, la violenza, la strumentalizzazione per nessuna ragione... prevalga la forza dell’amore»

Dopo la morte di Abderrahim Fakir tanti i punti da chiarire - L'appello di Zuppi: 
«non prevalgano l’odio, la violenza, la strumentalizzazione per nessuna ragione... prevalga la forza dell’amore»


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La preghiera dell’Arcivescovo e la vicinanza al dolore di chi soffre per quanto accaduto ieri al Pilastro
Il testo del Comunicato Stampa dell'Arcidiocesi


Riportiamo il testo del Comunicato stampa dell’Arcidiocesi di Bologna diffuso lunedì 20 luglio.

L’Arcivescovo di Bologna Card. Matteo Zuppi è vicino nella preghiera a chi soffre per quanto accaduto ieri al Pilastro, dove ha perso la vita una persona, ed esprime vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che stanno soffrendo e che sono coinvolti nella drammatica vicenda. Invoca Dio perché in questo momento «non prevalgano l’odio, la violenza, anche verbale e nei social, la strumentalizzazione per nessuna ragione», ma piuttosto «il rispetto, il dialogo e la giustizia a cui tutti devono affidarsi nel rispetto del diritto e delle Istituzioni». In questa sofferenza, afferma l’Arcivescovo, la Chiesa ricorda «di non stancarsi di costruire percorsi di pace, di riconciliazione e di incontro affinché prevalga la forza dell’amore che ci viene donato da Gesù, seminatore di bene nel cuore di ogni persona».

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La morte di Abderrahim Fakir a Bologna,
che cosa è successo e quali sono i punti da chiarire

Il 42enne d’origine marocchina è morto domenica durante un intervento di polizia nel quartiere Pilastro. La Procura ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia. Le immagini delle bodycam e gli accertamenti medico-legali saranno decisivi per ricostruire la dinamica dei fatti

Sopra, Abderrahim Fakir, 43enne marocchino morto a Bologna durante un intervento della polizia, e il luogo in cui ha perso la vita nel quartiere Pilastro di Bologna domenica ANSA


La morte di Abderrahim Fakir, 42 anni, avvenuta domenica 19 luglio durante un intervento di polizia nel quartiere Pilastro di Bologna, è al centro di un'inchiesta della Procura che dovrà chiarire le cause del decesso e verificare la correttezza delle procedure adottate durante l'intervento. Un video girato da un residente e diffuso dalla famiglia mostra gli ultimi minuti dell'uomo mentre viene immobilizzato a terra dagli agenti. Le immagini hanno suscitato forte impressione e alimentato la richiesta di fare piena luce sull'accaduto.

La chiamata alla polizia e l'intervento

Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura di Bologna, tutto inizia poco dopo mezzogiorno nel quartiere Pilastro, tra via Italo Svevo e via Alfredo Panzini. Alcuni residenti chiamano le forze dell'ordine segnalando la presenza di una persona «in escandescenza». Gli agenti arrivano intorno alle 12.15 e, secondo la nota ufficiale della Questura, chiedono immediatamente anche l'intervento del 118. La stessa Questura riferisce che, durante le operazioni di contenimento, i poliziotti sarebbero stati aiutati da alcuni cittadini, anche dopo il danneggiamento di un'automobile. Su quanto sia accaduto nei minuti precedenti all'immobilizzazione non esistono al momento ricostruzioni definitive.

La sorella di Abderrahim Fakir durante la manifestazione per il fratello al Pilastro di Bologna (ANSA)

Il video e gli ultimi minuti di Abderrahim Fakir

Il filmato, ripreso dall'alto da un residente, documenta la fase finale dell'intervento. Si vede Fakir disteso a terra in posizione prona, con due agenti che lo immobilizzano mentre un civile gli tiene ferme le caviglie. Per oltre due minuti l'uomo urla e chiede aiuto. Attorno sono presenti anche gli operatori del 118, arrivati nel frattempo sul posto. Successivamente Fakir smette di muoversi e di gridare. Gli agenti completano il fissaggio di polsi e caviglie con fascette. Poco dopo uno dei poliziotti si accorge che l'uomo non reagisce più; quindi intervengono i sanitari, che lo girano su un fianco. Nonostante i tentativi di soccorso, il 42enne viene dichiarato morto.

L'intervento della Polizia in via Svevo nel quartiere Pilastro di Bologna dove è morto Abderrahim Fakir (ANSA)

Le indagini: autopsia, bodycam e inchiesta dell'Ausl

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo e nelle prossime ore disporrà l'autopsia, che dovrà chiarire le cause della morte. Al momento non sono state rese note eventuali ipotesi di reato né risultano iscrizioni nel registro degli indagati. Un elemento importante per gli investigatori saranno le registrazioni delle bodycam indossate dai poliziotti intervenuti. La Questura ha comunicato che i filmati saranno messi immediatamente a disposizione dell'autorità giudiziaria. Parallelamente anche l'Azienda sanitaria di Bologna ha avviato un'indagine interna per ricostruire l'operato del personale sanitario presente durante l'intervento. Secondo la cronologia diffusa dall'Ausl, l'ambulanza è stata inviata alle 12.17 ed è arrivata sul posto alle 12.30. Alle 12.36 l'equipaggio ha richiesto il supporto di un'automedica, partita dall'ospedale Maggiore alle 12.42 e arrivata alle 12.53, quando è stato constatato il decesso.

La strada bloccata per il presidio dei familiari di Abderrahim Fakir al Pilastro di Bologna (ANSA)

Restano aperti diversi interrogativi

Tra gli aspetti che dovranno essere chiariti vi sono le condizioni di salute di Fakir. Alcuni familiari e conoscenti hanno riferito che soffriva di problemi cardiaci e di asma, ma al momento non esistono conferme ufficiali.

Il fratello dell'uomo, inoltre, sostiene che durante l'intervento sarebbe stato utilizzato spray urticante anche in bocca. Anche questo elemento dovrà essere verificato nell'ambito delle indagini. Sarà l'esame autoptico, insieme alle immagini delle bodycam, alle testimonianze dei presenti e alle relazioni degli operatori sanitari, a consentire di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e accertare se le procedure di contenimento siano state eseguite secondo i protocolli previsti.

Chi era Abderrahim Fakir

Abderrahim Fakir era nato in Marocco ed era arrivato in Italia all'età di sette anni insieme alla famiglia. Viveva a Borgonuovo, nel comune di Sasso Marconi, alle porte di Bologna. Secondo quanto riferito dalla sorella, era titolare di una ditta che si occupava di facchinaggio, traslochi e pulizie. Al Pilastro si trovava per fare visita ad alcuni amici.

Pugni alzati per la morte di Abderrahim Fakir durante il presidio di protesta al Pilastro di Bologna (ANSA)

Le reazioni della politica

La vicenda ha immediatamente acceso il confronto politico. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha convocato per lunedì sera una manifestazione in piazza Nettuno per esprimere vicinanza alla famiglia e alla comunità del Pilastro e per chiedere «verità e giustizia» sull'accaduto. Dalle opposizioni sono arrivate richieste di chiarimenti rivolte al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Esponenti di Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle e +Europa hanno annunciato interrogazioni parlamentari, chiedendo che venga fatta piena luce sulle modalità dell'intervento. Di segno opposto le dichiarazioni della maggioranza. Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, ha parlato di un intervento «condotto con professionalità e modalità consone», mentre la Lega ha espresso sostegno agli agenti affermando che «i poliziotti hanno fatto il loro dovere».

Proprio per questo, mentre il dibattito politico si intensifica, saranno gli accertamenti della magistratura, l'autopsia e l'analisi delle immagini registrate dalle bodycam a fornire gli elementi necessari per stabilire con precisione che cosa sia accaduto nei 36 minuti trascorsi tra la chiamata ai soccorsi e la constatazione della morte di Abderrahim Fakir.
(fonte: Famiglia Cristiana 20/07/2026)

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