
Leggi tutto: Scopri lo straniero che è in te
Così le nostre case assomigliano sempre più a fortezze protette da serrature, porte, cancelli, sistemi di allarme, telecamere, recinti e muri siamo diventati progressivamente succubi di una mentalità che si restringe e si chiude a ciò che appare come "altro", sconosciuto, nuovo, diverso. Finiamo allora per pensare l'ospitalità soltanto come indirizzata a quanti noi invitiamo: ma l'invitato non è un ospite, né le attenzioni usate verso di lui sono ospitalità... L'altro, il vero altro, infatti, non è colui che scegliamo di invitare in casa nostra -forse anche con il retropensiero di essere poi a nostra volta invitati (cf. Lc 14,12-14) - bensì colui che emerge, non scelto, davanti a noi: è colui che giunge a noi portato semplicemente dall'accadere degli eventi e dalla trama intessuta dal nostro vivere, perché «l'ospitalità è crocevia di cammini»...
... Il povero, il senza tetto, il girovago, lo straniero, il barbone, colui la cui umanità è umiliata dal peso delle privazioni, dei rifiuti e dell'abbandono del disinteresse e dell'estraneità, incomincia a essere accolto quando io incomincio a sentire come mia la sua umiliazione e la sua vergogna, quando comprendo che la mortificazione della sua umanità è la mia stessa mortificazione. Allora senza inutili sensi di colpa e senza ipocriti buoni sentimenti, può iniziare la relazione di ospitalità che mi porta a fare tutte ciò che è nelle mie possibilità per l'altro...
... Il povero, il senza tetto, il girovago, lo straniero, il barbone, colui la cui umanità è umiliata dal peso delle privazioni, dei rifiuti e dell'abbandono del disinteresse e dell'estraneità, incomincia a essere accolto quando io incomincio a sentire come mia la sua umiliazione e la sua vergogna, quando comprendo che la mortificazione della sua umanità è la mia stessa mortificazione. Allora senza inutili sensi di colpa e senza ipocriti buoni sentimenti, può iniziare la relazione di ospitalità che mi porta a fare tutte ciò che è nelle mie possibilità per l'altro...
Leggi tutto: Ospitate in voi l'ospitalità
Così la Bibbia mi accoglie ed è da me ospitata perché anche in me, come in ogni suo lettore, trova un sito in cui essere accolta, custodita, risuscitata, mangiata, ruminata e di nuovo detta come Parola che risuona e sa raggiungere i suoi destinatari. Sì, la Bibbia, libro esemplare di ospitalità, abbisogna di siti in cui essere ospitata: la liturgia, la lettura pregata, la predicazione, ovvero l’assemblea dei credenti, e il cuore di ogni credente.
Leggi tutto: Bibbia: il codice dell'ospitalità
Intervista a Enzo Bianchi
Anche questo ultimo libro, L’altro siamo noi (Einaudi), è il frutto di una meditazione prolungata nel tempo e sperimentata nelle circostanze. È l’analisi critica di due categorie di appartenenza: «noi», «gli altri», declinate spesso in contrapposizione, per capire problemi, giustificare atteggiamenti e incomprensioni. L’occasione per tornare a parlare dello «straniero», dell’«altro», e farlo attraverso una visione che passa per il dialogo, partendo da ciò che è alla base dell’esperienza umana, al di là di contingenze politiche e storiche.
Leggi tutto: «Non mi sento più sicuro se alzo un muro, ma soltanto se combatto le ingiustizie»