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venerdì 24 maggio 2013

Mons. Francesco Montenegro, eletto Presidente della "Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI"

Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento,
eletto Presidente della 
"Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI"

Nell’ultima Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che si è tenuta a Roma dal 20 al 24 maggio 2013, dedicata all’attenzione per la cura e la formazione degli educatori all’interno della comunità cristiana, mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, è stato nominato Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMI) e della Fondazione Migrantes.

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Intervista a mons.Francesco Montenegro
 al termine dell'incontro con Papa Francesco

Papa Francesco all'udienza generale: "Ognuno deve essere evangelizzatore, soprattutto con la vita!"


UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 22 maggio 2013


Papa Francesco sottolinea l’importanza della testimonianza in una Chiesa che evangelizza.

Nuovo appello del Papa alla comune responsabilità di tutti i credenti per superare quel clima di divisione, di incapacità di comprendersi, di rivalità, di invidie e di egoismi che rendono in nostro tempo simile a quello dell’antica Babele. È necessario perciò ripartire da una «lingua nuova» ha detto in sostanza Papa Francesco, mercoledì 22 maggio durante l’udienza generale in Piazza san Pietro; una lingua che sia capace di portare ovunque nel mondo parole di riconciliazione, di perdono, di pace, di unità, di amore. È la lingua dello Spirito Santo dalla quale, dal giorno della Pentecoste, «si sprigionano sempre nuove energie di missione, nuove vie in cui annunciare il messaggio di salvezza» e un coraggio nuovo per evangelizzare...

Leggi il testo integrale dell'UDIENZA GENERALE del 22 maggio

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giovedì 23 maggio 2013

Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta: l'originalità cristiana. (video e testo)


S. Messa - Cappella della Casa Santa Marta, Vaticano 
inizio 7 a.m. fine 7:45 a.m.



Papa Francesco: l’originalità cristiana non è uniformità

Essere sale per il mondo vuol dire che l'originalità cristiana arricchisce tutte le situazioni in cui ognuno di noi è inserito. E l'annuncio evangelico ci fa uscire da noi stessi. Lo ha sottolineato Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino.

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Leggi anche: 


UNA LEZIONE DI VITA E CORAGGIO - Non vogliamo dimenticare la strage di Capaci!

UNA LEZIONE DI VITA E CORAGGIO



Il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. Se non sentiamo che quel tritolo ha ucciso anche noi, allora la memoria diventa solo celebrazioni e retorica. Queste morti graffiano dentro le nostre coscienze e ci costringono a fare di più. Tutti. Il 23 maggio è una lezione di vita e di coraggio, una lezione di cui non conosciamo ancora tutte le verità. In Italia, purtroppo, non c'è una strage di cui si conosca a pieno la verità.

Palermo non dimentica

Alle ore 8:00 arrivo della Nave della legalità

Nell'arco della giornata si segnalano i seguenti momenti:

CORLEONE:
Stand curato dalla cooperativa Lavoro e non solo.
Alle ore 10:00 Don Luigi Ciotti Incontra gli studenti a piazza Falcone e Borsellino;
Alle ore 10:00 dibattito "Le mafie, dalle campagne alla città". Interviene Salvo Giibino, Libera terra
ore 12:30 Complesso Sant'Agostino - mostra Ansa
Don Luigi Ciotti e il Ministro visiteranno la mostra accompagnati dal Sindaco, un giornalista dell'Ansa, che illustrerà la mostra, e da una delegazione di studenti delle scuole di Corleone

Alle ore 14:00 presso l'Agriturismo Portella della Ginestra, saranno presenti Don Luigi Ciotti e il Ministro dell'Istruzione Carrozza.
Sarà presente una delegazione di studenti e docenti di Corleone.

PARCO CASSARA':
Stand curato da Libera Palermo a dai ragazzi di "Amunì"
Alle ore 10:30 dibattito "Le rotte dell'impegno", presso l'anfiteatro del parco.
Alle ore 12:00 premiazione progetto "Piantiamola" con il Corpo Forestale dello Stato e le scuole del quartiere ex ZEN. Interviene Francesca Rispoli, coordinatrice nazionale di Libera.

PIAZZA MAGIONE:
stand curato da Libera Palermo e dagli studenti di Lampedusa;
Alle ore 9:30 dibattito "Le mafie, dalle campagne alla città". Interviene Francesco Galante, Libera-Terra

Alle ore 15:00 raduno del corteo in Via D'Amelio
(fonte: LIBERA)

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Papa Francesco ai vescovi siciliani ripete: "Abbiate l'odore delle vostre pecore"


C’era una presenza in più nella visita ad Limina dei vescovi di Sicilia. È il volto ormai glorioso, dopo il martirio, di don Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia, beatificato il 25 maggio e che idealmente ha accompagnato i presuli dell’Isola in questo importante momento della vita ecclesiale. «La nostra gioia di poter incontrare il Papa – ha affermato il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo e presidente della Conferenza episcopale di Sicilia – è ancora più piena perché la visita è avvenuta alla vigilia della beatificazione di Puglisi. Per noi è un grande dono che la Chiesa lo abbia riconosciuto martire in odium fidei».
“Dare una testimonianza più chiara ed evangelica per contrastare la mentalità malavitosa diffusa in Sicilia”. È l'esortazione di Papa Francesco ai vescovi siciliani incontrati in due turni lunedì 20 maggio scorso in Vaticano...

Papa Francesco ai vescovi siciliani ripete: 
"Abbiate l'odore delle vostre pecore"
Guarda il servizio del TG3 Sicilia

Le posso dire che ho un cuore veramente pieno di gioia, perché è stato un incontro molto arricchente. Il Papa ci ha ascoltato con tanta attenzione. Ognuno di noi ha riferito riguardo alle proprie diocesi. Questo incontro comunitario ci ha aiutato proprio a costruire un discorso d’insieme, a mostrare un’immagine della nostra Sicilia più reale, più obiettiva, proprio perché ognuno ha messo la sua parte. Il Papa ci ha raccomandato di stare molto vicini alla nostra gente. Ha ripetuto quella frase: “Abbiate l’odore delle vostre pecore”… Abbiamo detto che alcuni di noi stanno compiendo la visita pastorale e lui ci ha raccomandato proprio questa vicinanza. Ci ha posto anche delle domande sulla famiglia: come vive, quale problematiche ci sono e quali difficoltà sta affrontando. Ovviamente noi abbiamo riferito quella che è la situazione della famiglia nella nostra Sicilia: ancora resiste, ma ovviamente le nuove difficoltà si vanno evidenziando...

mercoledì 22 maggio 2013

"Come don Pino Puglisi non più schiavi ma figli!" di Alberto Neglia, ocarm

"Come don Pino Puglisi 
non più schiavi ma figli!"  
di Alberto Neglia,  ocarm

Sabato prossimo 25 maggio
sarà proclamato beato don Pino Puglisi




"... Don Pino Puglisi un uomo libero che non si è lasciato imprigionare dalla paura, dominare dalla paura della mafia,  e animato dallo Spirito Santo è stato un uomo libero desideroso di dare libertà agli altri. ...
Un modello per tutti noi! ..." 

GUARDA IL VIDEO


Palermo, preparazione del palco al foro italico
GUARDA il servizio tg3 Sicilia - 20.05.2013




Il Credo nei mosaici di Monreale - puntata del 19/05/13

Il Credo nei mosaici di Monreale 
- puntata del 19/05/13 - 



Programma di TV2000 "Il Credo nei mosaici di Monreale", di Sandro Magister e padre Innocenzo Gargano, monaco camaldolese. In dodici puntate come i dodici apostoli, di mezz'ora ciascuna. 
La trama è il "Credo", l'abc della fede cristiana, con le forme, i colori, la luce di quel capolavoro unico al mondo che sono i mosaici di Monreale.La storica dell'arte Sara Magister ne illustrerà la "lettera" mentre padre Innocenzo ne svelerà lo "spirito", accompagnandoci all'interno stesso del duomo. Un'avventura senza eguali, dai primordi della creazione, all'avvento di Gesù, alla celeste Gerusalemme. Il programma è una produzione Run To Me Film per Tv2000. La cura è di Francesca Romana Pozzonelli. La regia dei filmati realizzati nel Duomo di Monreale è di Davide Gambino per la Run To Me Film; la regia di studio è di Edoardo Pacchiarotti per Tv2000.


"Discese agli inferi,
 il terzo giorno risuscitò da morte"

La quinta puntata si apre con le immagini della sepoltura di Gesù e si concentra sulla sua discesa e risalita dagli inferi. Lì sconfigge il dominio della morte, infrange i suoi chiavistelli e libera dal luogo delle tenebre Adamo, Eva e tutti i giusti. Il gesto di Gesù è lo stesso di Dio che introduceva per mano i progenitori nel paradiso. Il sepolcro è vuoto e il Risorto appare alla Maddalena, col suo corpo glorioso.

GUARDA LA PUNTATA DEL 19.05.2013


Guarda anche:

Il Credo nei mosaici di Monreale - puntata del 21/04/13


Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta: la cultura dell'incontro. (video)

S. Messa - Cappella della Casa Santa Marta, Vaticano 
inizio 7 a.m. fine 7:45 a.m.

Papa Francesco: impegniamoci a fare il bene!

Il comandamento che Gesù ci ha dato è di fare il bene. Pertanto non è legittima la violenza in nome della religione. E la redenzione riguarda tutti, non solo chi crede in Gesù. Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino.
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PER UNA RILETTURA DEL VATICANO II IN PROSPETTIVA “MENDICANTE” di Egidio Palumbo, ocarm

PER UNA RILETTURA DEL VATICANO II 
IN PROSPETTIVA “MENDICANTE” 

di Egidio Palumbo, ocarm


Pubblicato su “Horeb –Tracce di spiritualità” 
64 - n. 1/2013

"Un mese prima dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II, il XXI della storia, Papa Giovanni XXIII in un messaggio radiofonico affermava che di fronte alla società globale in evoluzione e di fronte ai paesi sottosviluppati «la Chiesa si presenta quale è e vuol essere, come la Chiesa di tutti, e particolarmente la Chiesa dei poveri». Nel discorso di apertura del Concilio (11 ottobre 1962), lo stesso Papa, soffermandosi sul modo di affrontare le divisioni tra cristiani e gli errori del mondo contemporaneo, affermava che, rispetto al passato, ora la Chiesa «preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore; pensa che si debba andare incontro alle necessità odierne, esponendo più chiaramente il valore del suo insegnamento piuttosto che condannando»... C’è bisogno, allora, di una rilettura e di una recezione del Concilio Vaticano II proprio in prospettiva “mendicante”; una rilettura e una recezione finalizzate ad assimilare lo spirito del Concilio proprio da quel versante – quello dello stile evangelico di povertà vissuto e trasmesso da Cristo – in questi anni caduto nell’oblio e spesso soffocato da atteggiamenti e stili di vita mondani, in particolar modo da parte delle nostre istituzioni ecclesiastiche. La recezione del Concilio è un cammino che interpella ogni chiesa locale e ogni soggetto ecclesiale; e chiede, non soltanto l’applicazione del dettato dei testi conciliari – sarebbe solo un processo giuridico e culturale-intellettuale – ma soprattutto, e più in profondità, la conversione in senso evangelico, ovvero il cambiamento dello stile di vita (identità, mentalità, modelli e atteggiamenti) e delle strutture (istituzioni, opere…), là dove esse nella loro gestione contraddicono l’evangelo e l’evangelizzazione. Dunque c’è bisogno di una ricezione creativa del Concilio..." (Egidio Palumbo)

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Vedi anche il post relativo ad Horeb:


martedì 21 maggio 2013

Papa Francesco - S. Messa Cappella della Casa Santa Marta: il vero potere è a servizio degli altri. (video)

S. Messa - Cappella della Casa Santa Marta, Vaticano 
inizio 7 a.m. fine 7:45 a.m.

Papa Francesco: il vero potere è a servizio degli altri

Il vero potere nella Chiesa è il servizio, e Cristo ha insegnato che per noi progredire, andare avanti, significa abbassarci e metterci a servizio degli altri. Lo ha ribadito Papa Francesco nell'omelia della messa del mattino. 
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PENTECOSTE (C-2013) Riflessione di Gianfranco Ravasi

PENTECOSTE (C-2013) 
Riflessione di Gianfranco Ravasi
19  maggio 2013

Letture: 
At 2,1-11;
Sal 103 (104);
Rm 8,8-17;
Gv 14,15-16.23-26



Il card. Gianfranco Ravasi conclude la sua interessante riflessione ricordando queste parole della poetessa Ada Negri:
"Tu mi cammini a fianco,
Signore. Orma non lascia in terra il Tuo
passo. Non vedo Te: sento e respiro
la Tua presenza in ogni filo d’erba,
in ogni atomo d’aria che mi nutre."

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Il Papa, il prete giovane e i cani «religiosi» di mons. Bruno Forte

Il colpo d'occhio dal sagrato era impressionante: la folla riempiva tutta la piazza e si dilatava fino a coprire Via della Conciliazione. Uno dei responsabili vaticani delle comunicazioni mi diceva che questi numeri erano prima da «eventi straordinari», ora sono l'ordinario di ogni udienza generale. A incontrare Papa Francesco mercoledì scorso, come pellegrini nell'anno della fede, c'erano con me circa diecimila fedeli dell'Arcidiocesi affidatami: un numero altissimo, cresciuto in pochi giorni da quando si era passati alla concretizzazione dell'iniziativa in programma da mesi. L'arrivo del Vescovo di Roma, in piedi sulla jeep bianca, e il suo lungo giro fra i vari settori di Piazza San Pietro, hanno suscitato un'indescrivibile entusiasmo. Si percepiva una profonda corrente di amore fra il Papa e i pellegrini, tutti desiderosi di un contatto personale, fosse anche solo di uno sguardo o di un gesto, come quello tenerissimo di asciugare a distanza con un movimento della mano le lacrime di un bambino che piangeva in braccio alla mamma. Poi, la catechesi nello stile di questo Papa, semplice e profonda, con battute improvvisate che rendevano la folla particolarmente partecipe...
Provo a individuare tre ragioni, che mi sembra possano far pensare in particolare quanti sono chiamati a comunicare a vasto raggio con gli altri, dagli operatori dei "media" ai politici, fino a coloro che vogliono servire la causa dell'annuncio del Vangelo agli uomini.
La prima delle ragioni del "successo" mediatico di Papa Francesco mi sembra risieda nella sua autenticità...
Una seconda ragione del fascino che Papa Francesco esercita sui cuori è il suo linguaggio: egli parla con chiarezza e semplicità, trasmettendo contenuti profondi e centrali per la fede e la vita...
Infine, colpisce la grande umanità del Papa: egli sa farsi vicino, sa condividere il dolore e la gioia, il pianto e il sorriso...


lunedì 20 maggio 2013

Omelia di P.Alberto Neglia (video)


PENTECOSTE anno C 
19-5-2013
Omelia di P.Alberto Neglia 
Fraternità Carmelitana di Pozzo di Pozzo di Gotto

Oggi è la festa della Pentecoste, è la festa del dono dello Spirito Santo alla comunità, ai credenti. E Gesù, come abbiamo ascoltato nel brano del Vangelo che ci propone la liturgia, prima di affrontare il mistero drammatico, terribile della sua passione e della sua morte si intrattiene tutta la notte a parlare con i suoi, con quelli che l'hanno seguito, con coloro con cui ha celebrato la cena, ha lavato i piedi...


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"Solennità di Pentecoste. Il dono che rinnova la faccia della terra" di mons. GianCarlo Bregantini

Fra noi e la vita non ci sono e non ci devono essere argomenti vietati. Il ventilare delle verità invisibili ci permette di addentrarci fiduciosamente nel canale dell’esperienza, anche in quella che ci porta a sbagliare o a scorgere sfumature eterne. Tutto è da vivere. Non risparmiamoci al mistero. A quello che ci sta davanti e a quello che ci arde dentro. Se le cose esistono, esistono per l’uomo. Perché l’uomo arrivi ad amarle, a farsi custode e guida di esse. Davanti alle miserie più scoraggianti, ciò che ci dà coraggio è che abbiamo davanti a noi una porta sempre aperta: quella del cuore di Dio. Oggi è domenica di Pentecoste. Originariamente, la Pentecoste era la “festa della mietitura” durante la quale gli Ebrei si recavano al tempio per offrire le primizie del proprio raccolto. In seguito, diventò la festa del ricordo della consegna delle Tavole della Legge a Mosè sul monte Sinai. Con Gesù invece la discesa dello Spirito consacrò il gruppo dei discepoli in Chiesa. In questo giorno la liturgia ci ricorda in fondo che a Pentecoste Dio santifica la sua Chiesa, e con essa ogni popolo e nazione, diffondendo ai confini della terra i doni dello Spirito Santo che sono armi potenti di luce invincibile. Ed ecco, li elenco per entrare nel significato pieno...
+p.GianCarlo Bregantini, vescovo