"Un cuore che ascolta - lev shomea"
"Concedi al tuo servo un cuore docile,
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Vangelo:
perché sappia rendere giustizia al tuo popolo
e sappia distinguere il bene dal male" (1Re 3,9)
Traccia di riflessione sul Vangelo
a cura di Santino Coppolino
V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - anno A
Vivere le Beatitudini è la condizione per far parte del Regno di Dio, è accogliere e incarnare la Parola di Gesù che fa di noi «il sale della terra e la luce del mondo». Sale che conferisce sapore alla vita e alle relazioni, preserva dalla corruzione della morte e dona al mondo la vera Sapienza che è il sapore stesso di Gesù. Se non 'sappiamo' di Gesù, la nostra esistenza non vale niente e non serve a nessuno. «Chi ha il sapore di Gesù è Luce. In Gesù infatti siamo illuminati, veniamo alla luce della nostra realtà e nasciamo come veri figli a vita nuova» (cit.). E chi viene illuminato dalla lampada della Parola del Maestro a sua volta fa luce a tutti coloro che incontra. Il mondo è strutturato sulla brama del potere, del possedere e dell'apparire, oscura tenebra che lo avvolge. La luce di Gesù, che rifulge dall'alto della croce, permette invece di scorgere l'inganno del divisore e gli restituisce la verità del suo splendore. Per questa ragione Gesù ci esorta a lasciarci coinvolgere dalla sua Parola e dal suo vissuto, a scaldarci e a infiammarci al fuoco del suo amore, a situare la nostra povera lucerna non più sotto il "moggio" dell'opportunismo, del disimpegno e dell'egoismo, ma sul lucerniere della convivialità, della prossimità e del servizio umile ad ogni fratello.
