Tonio Dell'Olio
Un sudario sulle coscienze
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI 21 settembre 2026
Sono ormai circa 2.500, in 67 Paesi, i preti che aderiscono alla rete internazionale “Preti contro il genocidio”. Tra loro anche cardinali e vescovi. Il coordinamento, nato quasi spontaneamente dall’appello di suor Giovanna della comunità di Dossetti e cresciuto attraverso il passaparola, fece la sua prima uscita pubblica il 22 settembre dello scorso anno: oltre cento preti a Roma.
Fu importante che una voce sorgesse dal basso nella Chiesa, libera da calcoli diplomatici e capace di definire genocidio lo sterminio di Gaza. Perché, quando la vita viene annientata, l’ambiguità diventa complicità e anche il silenzio finisce per benedire le armi. Martedì 22 settembre, a un anno di distanza, saremo un centinaio di sacerdoti a ritrovarci a Roma. Non sarà una manifestazione, ma una testimonianza che toccherà luoghi simbolici delle responsabilità religiose, politiche ed economiche nel conflitto mediorientale. Alle 15 la preghiera nella chiesa di Santo Spirito in Sassia; poi il cammino lungo via della Conciliazione, piazza Pio XII e Porta Angelica, fino alla sede di Leonardo. Porteremo un sudario con i nomi di trecento bambini palestinesi e libanesi uccisi persino dopo i proclamati cessate il fuoco. Quei nomi attraverseranno Roma come una domanda rivolta alle Chiese, ai governi e all’industria delle armi. Perché la pace disarmata e disarmante comincia quando qualcuno rompe il silenzio e accetta di esporsi.
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