giovedì 7 maggio 2026

Un anno con Leone - Primo anniversario del pontificato di Leone XIV - Il papa pellegrino a Pompei per la supplica alla Vergine del Rosario

Un anno con Leone


«La pace sia con tutti voi!... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente». Così si presentò al mondo la sera dell’8 maggio 2025 Leone XIV, il Pontefice scelto dai cardinali elettori dopo un breve conclave. Robert Francis Prevost, agostiniano statunitense sessantanovenne, era prefetto del Dicastero per i vescovi, dopo esperienze missionarie come vescovo in Perú e come priore generale del suo ordine religioso.

Domani ricorre il primo anniversario del pontificato: dodici mesi scanditi da udienze, incontri, messaggi , dalla chiusura del Giubileo della speranza, avviato dal predecessore Francesco, dalla firma di un’esortazione apostolica, la Dilexi te, da due grandi viaggi in Medio Oriente e in Africa e da uno breve nel Principato di Monaco; ma soprattutto segnati da un impegno per la pace, declinato in vigorosi appelli e in un lavoro diplomatico «dietro le quinte».

La radici agostiniane di Prevost sono ben presenti nelle omelie e nei discorsi, ricchi di citazioni del santo vescovo di Ippona, al quale ha voluto rendere omaggio recandosi in Algeria; ma anche nella scelta di visitare il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, alle porte di Roma, in una delle primissime uscite dal Vaticano, appena due giorni dopo l’elezione.

Altro tema ricorrente è quello del Concilio Vaticano II, al quale Leone XIV ha deciso di dedicare un intero ciclo di catechesi. Dopo aver iniziato con l’approfondimento della costituzione dogmatica Dei Verbum sulla divina rivelazione, il Pontefice sta ora approfondendo la Lumen gentium sulla Chiesa.

Infine, il Concistoro con i membri del Collegio cardinalizio: dopo il primo, svoltosi a gennaio, seguirà quello programmato per il prossimo mese di giugno.
(fonte: L'Osservatore Romano 07/05/2026)

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Il papa pellegrino a Pompei
per la supplica alla Vergine del Rosario

La prima visita in territorio italiano, al di fuori del Lazio, sarà compiuta dal papa in Campania: prima a Pompei, poi e Napoli e, il 23 maggio, ad Acerra, nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”

Papa Leone XIV, foto ANSA/ETTORE FERRARI

Domani, 8 maggio 2026, papa Leone XIV sarà in visita pastorale al santuario di Pompei, in occasione del suo primo anniversario di pontificato e in coincidenza con il 150° anniversario della posa della prima pietra (8 maggio 1876) della basilica dedicata alla Vergine del Rosario.

«Il santo padre ci fa un dono specialissimo, che vogliamo accogliere con il cuore pieno di gratitudine, affinché la nostra comunità diventi sempre più santuario di luce, scuola di preghiera e roccaforte di pace», ha affermato l’arcivescovo-prelato e delegato pontificio di Pompei, Tommaso Caputo, in un’intervista ai media vaticani.

Fedeli al santuario di Pompei (Napoli) in occasione della supplica alla Madonna del Rosario, 01 ottobre 2017.
ANSA / CESARE ABBATE

Il legame tra papa Prevost e Pompei è stato chiaro fin dall’inizio, dalle prime parole pronunciate dal pontefice, l’8 maggio 2025, affacciandosi dalla Loggia delle Benedizioni, subito dopo l’elezione, quando ricordò che quello era il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei. E ancor di più dal nome scelto, Leone, che richiama immediatamente Leone XIII, il papa del Rosario, che fu il primo e più grande sostenitore dell’opera di San Bartolo Longo, il fondatore di Pompei, assieme alla moglie, la contessa Marianna Farnararo De Fusco. Inoltre, papa Leone XIV ha canonizzato Bartolo Longo lo scorso 19 ottobre.

La comunità ecclesiale e civile di Pompei si stava, dunque, preparando da tempo a questa visita, attesa e desiderata ancor prima che fosse annunciata. Innanzitutto con la preghiera: un testo preparato per l’occasione nel quale si prega per le intenzioni del papa, che viene recitato da circa tre mesi, in santuario e nelle parrocchie. Da un punto di vista concreto l’organizzazione è stata molto complessa, perché il papa, pur restando solo sei ore nella cittadina campana, avrà diversi incontri e, soprattutto, presiederà la santa messa e guiderà la recita della Supplica, la famosa preghiera composta da Longo nel 1883, ancora attualissima, perché esprime le preoccupazione, le richieste e i pensieri di ogni uomo e donna, oggi come allora.

Un momento della preghiera seguita all’annuncio della canonizzazione di Bartolo Longo
(foto archivio fotografico Santuario di Pompei)

Il primo incontro, subito dopo l’atterraggio, sarà con quello che lo stesso Longo definiva “Il tempio della carità”, che lui stesso volle edificare accanto al santuario, “Il tempio della fede”. Circa quattrocento persone: bambini, ragazzi, mamme e donne in difficoltà, poveri, anziani, persone con disabilità, accolti nelle varie opere sociali fondate da Longo, aggiornate nel tempo e ancora attive, si ritroveranno con il papa e tre di loro gli racconteranno la propria piccola storia, parte di una grande storia di rinascita, che da 140 anni ha cambiato il volto di questa valle, una volta desolata e ora viva e vivificante.

Pompei ha un legame forte anche con il Movimento dei Focolari, in primis per la comune fedeltà alla preghiera del Rosario, ma anche per la visita che proprio qui fece, esattamente 30 anni, fa la fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich, invitata dall’allora arcivescovo, il cappuccino Francesco Saverio Toppi (di entrambi è un corso la causa di beatificazione).

L’8 maggio migliaia di persone parteciperanno alla messa, raccogliendosi attorno al vicario di Cristo, per essere confermati nella fede, ascoltare parole di speranza, in questo momento di grave disordine mondiale, e sentirsi rafforzati nel proprio impegno di carità.

Centinaia i giornalisti, fotografi e video-operatori che si sono accreditati, italiani e stranieri. Tutti i momenti della giornata saranno trasmessi da Vatican Media, Tv2000, Tele Pace e Canale 21, mentre la santa messa e la Supplica, dalle 10.20 alle 12.30, saranno irradiati anche da Rai Uno, che invierà il segnale in tutto il mondo, grazie a Rai Italia, la tv degli italiani all’estero, diffusa in 174 nazioni.


Preparativi in Piazza del Plebiscito a Napoli per la visita dei papa Leone XIV in programma l’8 maggio.
ANSA/CESARE ABBATE

Alle 15.00, il papa si recherà a Napoli, per incontrare il clero, i religiosi e le religiose nel duomo di San Gennaro e, successivamente, per incontrare la cittadinanza in piazza Plebiscito. Sabato 23 maggio sarà, poi, ad Acerra, per confermare l’impegno della Chiesa e della società civile nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

La Campania è stata scelta per la prima visita in Italia del papa e la nostra regione saprà rispondere con affetto ed entusiasmo a questo specialissimo amore del pontefice, con tutta la sua energia e vivacità!
(fonte: Città Nuova, articolo di Loreta Somma 07/05/2026)