Tonio Dell'Olio
Il nucleare che fa paura
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI 7 maggio 202
Certo che sarei preoccupato se l’Iran riuscisse a portare a compimento il suo programma nucleare militare e a dotarsi dell’arma atomica. Ma non è che oggi si possa dormire sonni tranquilli sapendo che il “fatidico bottone” è già nelle mani di altri leader del pianeta come Kim Jong-un.
Per quale ragione dovrebbe rassicurarmi sapere che una capacità di distruzione così assoluta appartiene anche a governi che cambiano con gli umori della politica, delle tensioni internazionali o perfino dell’instabilità di un presidente che farnetica ogni giorno negando ciò che ha affermato il giorno prima e minacciando minacciando minacciando?
Il problema non è soltanto chi potrebbe entrare nel club atomico, ma il fatto stesso che continui a esistere quel club.
Gli Stati Uniti sono peraltro l’unica nazione ad aver usato la bomba atomica e le vittime di Hiroshima e Nagasaki gridano ancora giustizia. Nessuna Norimberga ha mai giudicato quel massacro, mentre il mondo continua a considerare “legittimo” che alcune potenze custodiscano migliaia di testate capaci di cancellare la vita sulla Terra.
Il vero obiettivo non può essere impedire agli altri di avere il nucleare militare mentre i più forti si sfilano persino dal Trattato di non proliferazione.
L’unica strada credibile è il disarmo nucleare globale, progressivo e verificabile. Tutto il resto significa convivere ogni giorno con la possibilità dell’irreparabile.