martedì 3 marzo 2026

Tonio Dell'Olio: Guerre ipocrisia e altro ancora

Tonio Dell'Olio
 
Guerre ipocrisia e altro ancora
PUBBLICATO IN MOSAICO DEI GIORNI  2 Marzo 2026


Ve la ricordate la guerra scatenata contro l’Iraq di Saddam Hussein? Le armi di distruzione di massa, le prove sventolate come verità inconfutabili, poi rivelatesi sabbia nel vento a detta degli stessi protagonisti.

Una lezione che avrebbe dovuto vaccinarci per sempre contro le menzogne belliche. E invece no. Oggi quasi nessuno osa mettere in dubbio la solidità delle ragioni addotte da Israele e Stati Uniti per colpire l’Iran. 
La storia non insegna: si limita a ripetersi, con più cinismo. 

Ancora più sconcertante è stato il discorso di Benjamin Netanyahu: “Non siamo nemici, non perdete questa occasione”. Parole rivolte agli iraniani come un ramoscello d’ulivo brandito dopo aver incendiato la foresta. 

Da quale pulpito giunge l’invito al rispetto dei diritti umani, dopo aver ridotto la Striscia di Gaza a macerie e lutto? La memoria delle vittime non può essere selettiva. 

L’allargamento del conflitto è un baratro. È la “voragine irreparabile” evocata da Papa Leone XIV: un esito tragico e perverso da arginare ora, non domani. Perché la verità resta semplice e disarmante: “La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi… ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile”. Eppure continuiamo a professare la nostra fede nella guerra e nelle armi, mentre le aziende che le producono festeggiano sui sudari. E noi, distratti fedeli, diciamo amen.